giovedì 26 giugno 2014

Prontuario soccorso animali da portare sempre con noi


L'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha pubblicato un vademecum fondamentale per chiunque abbia un animale o sia testimone di un abbandono o di un qualsiasi tipo di maltrattamento.
Si tratta di un vero e proprio prontuario di soccorso animali, che spiega come comportarsi in alcune situazioni tipo.
Così se si trova un cane o un gatto ferito bisogna, come prima cosa tentare di andargli vicino, ma con estrema attenzione e forte calma. Una volta preso, è bene poi contattare il Servizio Veterinario della ASL di riferimento, che deve fornire un servizio anche notturno e festivo, e chiedere l'intervento di personale specializzato. Nel caso in cui l'animale non sia di nessuno, diventa di competenza della ASL la sua cura e,ad ogni modo, l'intervento dei sanitari non è un'opzione, ma uno specifico obbligo, per cui se non c'è un intervento a seguito della nostra chiamata, si può procedere con una denuncia.
In qualche regione è possibile anche contattare il 118, ma è bene ricordare che non dappertutto il servizio è ancora attivo.
Se, invece, si trova un animale selvatico in difficoltà è bene contattare centri specifici per il suo recupero. In questo caso, perciò, o si chiama il Corpo Forestale dello Stato al numero 1515, che può fornire l'indirizzo e il recapito della stazione locale più vicina, oppure si allertano i Vigili del Fuoco al numero 115, quando l'animale si trova in una particolare condizione di pericolo, o sui tetti o sugli alberi. Nella particolare condizione in cui ci si trovi in mare, va allertata la Guardia Costiera al numero 1530.
Se si assiste all'abbandono di un animale è obbligatorio fare una denuncia alle Forze dell'Ordine, perché l'abbandono è un vero e proprio reato, punibile con una sanzione o con l'arresto a seconda dei casi. Se possibile, quindi, è bene anche annotare il numero di targa o fornire una descrizione, la più particolareggiata possibile, di chi ha commesso il fatto.
Se ci si rende conto che un animale viene maltrattato bisogna tentare di raccogliere delle prove, come foto, video testimonianze, e poi queste vanno consegnate sempre alle Forze dell'Ordine. In alcuni casi possono intervenire anche le Guardie Zoofile, che svolgono un compito di Polizia Giudiziaria, quindi a tutti gli effetti possono sequestrare l'animale maltrattato e affidarlo ad una persona di fiducia.
Se si trova un cane non ferito, ma privo di padrone bisogna, come primo passo, tentare di prenderlo, sempre con estrema cautela, per verificare se ha il microchip o la medaglietta o il tatuaggio e avvisare, in questo caso, il proprietario. Per la lettura del microchip ci si può rivolgere a qualsiasi veterinario dotato di lettore elettronico. Se non è possibile risalire in questo modo al padrone del cane, va fatta una denuncia di ritrovamento alla ASL o alle Forze dell'Ordine, che provvederanno a rintracciare il proprietario e a denunciarlo per abbandono.
Il cane, trovato da solo e non identificabile, viene consegnato ad una struttura di accoglienza pubblica o privata, che potrà poi dare l'animale in affidamento provvisorio a chi ne faccia richiesta, in attesa di trovare il padrone. Se questo non avviene in un certo intervallo di tempo, l'affidamento può trasformarsi in una vera e propria adozione a tempo indeterminato.
Se si trova un animale domestico in difficoltà si deve seguire la stessa identica procedura appena descritta, fatta eccezione per i casi in cui questo si trovi situato in posti non raggiungibili, come un tetto, un albero molto alto o un cunicolo. In tal caso bisogna avvisare i Vigili del Fuoco contattando il numero 115.
Se si trova un gatto vagante, ma non ferito, come prima cosa bisogna essere sicuri che l'animale si sia davvero perso e non stia solo facendo la sua passeggiata quotidiana, avendo quindi una casa in cui tornare regolarmente per sfamarsi e per riposare o faccia parte di una colonia felina. Per i gatti l'identificazione non è così facile, perché, a differenza dei cani, questi non hanno ancora l'obbligo di iscrizione ad un'anagrafe. Fanno eccezione a ciò soltanto i gatti che possiedono il "Passaporto europeo per animali domestici", che devono, invece, essere necessariamente microchippati.
Questo prezioso prontuario è scaricabile dal sito dell'OIPA (www.oipa.org) ed è bene stamparne una copia e portarla sempre con sè.