martedì 8 luglio 2014

Roma, se trovi un cane abbandonato, lascialo dove si trova, voltati dall'altra parte o portalo a casa tua! Questa la nuova politica dell'Amministrazione Capitolina guidata da Ignazio Marino

- Canile della Muratella -

Già purtroppo non è una battuta, ma una triste realtà. Raccogliamo firme per fermare le stragi di animali in via di estinzione, ci scagliamo inorriditi contro il festival della carne di cane in Cina, lottiamo in Giappone contro la caccia alle balene, ma non bisogna mica andare così lontano per trovarsi a sostenere una causa in difesa degli animali. In questo caso, infatti, si possono fare delle battaglie a chilometri zero!
Infatti per chi ha la fortuna di vivere a Roma è tutto molto più semplice: basta scendere in strada, trovare un cane abbandonato e la cosa è fatta.
Il canile non interviene, la ASL latita, la Polizia di Roma Capitale sostiene che non si tratta di un questione di sua competenza, per cui rimane una sola possibilità: nel caso in cui si sia "umani", quindi non indifferenti al valore della vita, al di là della forma in cui questa decide di alloggiare, non resta altro che farsi carico del cane e cominciare a telefonare a tutti i parenti, i vicini, i conoscenti per tentare di trovargli una sistemazione (il mio telefono ad esempio è suonato quasi a mezzanotte di domenica, proprio per la povera canetta di cui vi parlerò tra poco, ma anche se con profonda tristezza nel cuore, non ho proprio potuto dare rifugio ad un altro trovatello).
Invece, nella malaugurata situazione in cui il cane, oltre ad essere stato mollato dal padrone, incontra anche un "non umano-specista-antropocentrico" (evento non così raro), allora, non ha scampo: rimane in strada, esattamente dove è stato trovato poco prima da qualcuno preoccupato più per se stesso e per i fastidi che un animale può dare, che per la sorte del piccolo amico, che non ha altra colpa che quella di essere nato cane e non uomo.
Per fortuna, però, c'è chi cerca di dare un freno a questa caduta in picchiata, verso la quale il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, tra una promessa mancata e l'altra (tanto si sa che in campagna elettorale ognuno promette il massimo e anche di più, per poi dare un minimo e anche di meno! Tempi di crisi...è bene fare economia) sta inesorabilmente spingendo il mondo delle associazioni animaliste capitoline, le strutture e, primi fra tutti, proprio i cani  i gatti cittadini.
A portare alla luce dell'opinione pubblica la situazione è stata, quindi, l'Associazione Earth, alla quale va come sempre la mia profonda stima e un altrettanto significativo rispetto per quanto fa, che ha sporto denuncia contro il sindaco e l'assessore per interruzione di pubblico servizio.
In una nota, della stessa Earth, si legge, infatti, quanto segue: "Una telefonata nella serata di domenica al cellulare di reperibilità dell’associazione Earth ha messo in moto l’ufficio legale. Una cittadina, avendo trovato una cagnolina vagante spaesata in strada nella zona Est di \Roma ed avendo appurato che la stessa non era in grado di riconoscere i pericoli del traffico attraversando senza precauzioni alla ricerca di un luogo sicuro dove nascondersi rischiando più volte di essere investita, ha chiamato i vigili perché la povera bestia fosse soccorsa. Non ricevendo riscontri positivi ha contattato le guardie zoofile Earth e la guardia scelta Maura Casadei si è recata sul posto chiamando nel contempo il veterinario Asl in servizio di reperibilità. Nulla di strano fin qui, è quanto stabilito per la cattura dei cani vaganti su Roma in orario di chiusura del Canile Sanitario la Muratella". 
Quindi, almeno fino a questo momento, tutto procede secondo copione, non ci sono eccessivi colpi di scena, ma strani stravolgimenti alla trama, alla quale siamo abituati. Ma, purtroppo, non è un film a lieto fine, né di quelli che si vedono tra amici per rilassarsi insieme sul divano. Infatti, dalla superficialità istituzionale all'omissione il passo è breve e il confine molto sottile. Sempre il comunicato Earth, dunque, prosegue: "Da questo momento in poi - aggiunge il comunicato - però l’inizio di una vera e propria omissione. Il veterinario della Asl giunto sul posto ha riferito di non poter autorizzare la cattura di cani che non siano feriti o mordaci per effetto della sospensione della delibera 148 che disponeva il trasferimento dei cani in esubero dal canile sanitario La Muratella ai canili in convenzione. La disposizione scritta dalla Asl RmD ed inviata al Comune di Roma recita: 'Ad oggi, per quanto ripetutamente sollecitato e diffidato non è stato ridotto il numero dei cani presenti nelle strutture di ricovero autorizzate per ospitare un massimo di 219 animali nei box destinati a rifugio e 80 nei box destinati a quarantena sanitaria', non è stato liberato dagli animali ristretti in angusti ed inappropriati carrelli il corridoio centrale, pertanto, considerato che l’eccessivo numero di animal, costituisce un serio rischio per l’insorgenza di patologie infettive, anche mortali. Si dispone l’immediato blocco degli accessi'. Il documento continua annunciando che se la situazione persiste la ASL stessa invierà denuncia per maltrattamento di animali in procura"
"E’ inammissibile e vergognoso che, soprattutto in periodo estivo, il Comune non abbia immediatamente posto riparo alla vergogna dei canili sovrappopolati e inadeguati e che si sia preferito interrompere un servizio regolamentato dalle leggi nazionali e regionali - afferma Valentina Coppola, la presidente di Earth - secondo le disposizioni vigenti i cani vaganti vengono lasciati in strada e pazienza se vengono investiti o muoiono di fame e di sete. Earth invierà oggi stesso denuncia penale nei confronti del sindaco e dell’assessore Marino per interruzione di pubblico servizio e maltrattamento di animali". 
- Lilli -
E così la sventurata canetta si è imbattuta in breve tempo nel lato oscuro dell'umanità: abbandonata due volte e, se vogliamo, il secondo abbandono è, senza dubbio, ben più grave del primo. 
Ma si sa che la vita toglie e la vita dà. Spesso proprio quando sei in strada, sola, spaventata perché delle macchine impazzite giocano al tiro al bersaglio con te, mentre stai solo cercando di capire dove andare, cosa fare, perché non riesci più a trovare la tua amata famiglia, ecco che qualcuno riconosce il tuo sguardo impaurito, si perde nei tuoi occhi e decide che no, in strada di certo non ci resti.
Così la nostra piccola amica, che ora ha anche un nome Lilli, è stata presa in consegna dall'associazione Amiconiglio, che, a dispetto del suo nome così specie-specifico, ha, invece, un cuore grande, che batte non solo per i piccoli roditori, ma anche per tutti gli animali, che, in qualche modo, hanno bisogno di aiuto. Al momento è in stallo da una volontaria ma sta cercando al più presto una famiglia tutta per sé, che le voglia bene e la faccia dormire al calduccio di una casa. Chiunque volesse prenderla, adottarla ed amarla può inviare una mail all'indirizzo: adozioni@amiconiglio.it o telefonare ai numeri 393.9143758 o anche 392.9602399.
Per fortuna qui il lieto fine c'è stato, ma Roma è grande, siamo in piena estate e gli abbandoni sono all'ordine del giorno. Se ci capita di trovare un cane o un gatto o un coniglio o qualsiasi animale abbandonato incontriamo il suo sguardo, fermiamoci un momento a sentire il suo cuore impaurito battere all'impazzata e poi non andiamo oltre. Ci sono persone al fianco di chi ama gli animali, come appunto l'Associazione Earth o le guardi zoofile. Marino non ci ascolta, loro si. Un piccolo SOS e di sicuro saranno ben più attenti e veloci delle autorità istituzionali nello scendere in campo.
Un grazie personale e di cuore va a Valentina Coppola, che conosco personalmente e so che è una donna tenera e ferma al tempo stesso, perché se serve c'è, c'è sempre stata senza preoccuparsi di rimboccarsi le maniche e in questo mondo e in questo momento storico soprattutto non è un evento così banale....
Un grazie anche a Maura Casadei, che oltre ad essere una guardia zoofila scelta, è anche una persona da ammirare e seguire, che sa combattere per i più piccoli, per chi non ha voce e, invece, ha di sicuro tante cose da dire.
Infine, un grazie al comandante Alfredo Parlavecchio, altra conoscenza di cui sono onorata, che mi ha reso partecipe di questa storia e mi ha aiutata a diffonderla e condividerla.
Perché queste storie non devono essere gocce isolate, ma fiumi in piena che prima o poi arrivano impetuose fino al mare!