mercoledì 23 luglio 2014

Trento, gli orsi diventano animali "dannosi"...quindi abbattiamoli!



Nella Provincia Autonoma di Trento gli orsi sono stati declassati, passando da specie protetta a specie dannosa, per cui ne sono, oggi, autorizzati, laddove non è possibile munirli di radiocollare, sia la cattura che l'abbattimento.


La conseguenza è che, del tutto in barba ai finanziamenti ottenuti proprio per facilitare la reintroduzione di questi animali nell'habitat locale, Trento consente, invece, ai cacciatori o ad altro personale delegato in loro vece di poterli uccidere. Poco o nulla importa se poi gli orsi diventeranno solo un ricordo, perché così stabilisce la legge.

La norma, facente parte dei Piano d'azione interregionale per la gestione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali (Pacobace), è stata proposta dalla Giunta provinciale trentina, a seguito di un lavoro di monitoraggio fatto nel 2013, per evitare che gli orsi uccidano il bestiame, creando danni agli allevatori della zona. Così, malgrado la forte attrattiva turistica che questi animali rappresentano, si è optato per una loro eliminazione.
Peccato solo che - come ha giustamente evidenziato la Lega Anti Vivisezione (LAV) - nel nostro ordinamento giuridico la definizione di specie dannosa sia illegittima. Infatti, gli orsi non fanno altro che comportarsi secondo la propria natura, quindi non si può proporre un loro abbattimento solo per interessi economici, perché, in tal modo, si violerebbero la Legge 157/92, nonché gli articoli 544 ter e bis del Codice Penale.
- Orso bruno - 

Di conseguenza la LAV ha già annunciato di voler fare non solo un ricorso, ma anche un esposto alla Corte dei Conti per la sospetta 'cattiva gestione' dei cospicui fondi nazionali e dell'Unione Europea, destinati a sostenere, negli anni, il Progetto di reintroduzione LIFE Ursus.
La domanda che salta subito alla mente di tutti è, infatti, come sia possibile che la stessa specie animale, che poco prima era protetta, un momento dopo si trasformi in pericolosa, anzi no così tanto pericolosa da dover essere abbattuta. 
Va bene le mutazioni genetiche. Passi anche la velocità alla quale corre il mondo, per cui tutto muta in fretta, ma qui i conti proprio non tornano. Anzi, forse si sta cercando di far tornare quelli della Provincia Autonoma di Trento, ma non è giusto farli quadrare sulla pelle dei poveri orsi, che non hanno altra colpa se non quella di essere, appunto, proprio degli orsi!
Mi ha particolarmente colpito il commento di una persona a questa notizia, nel quale c'era scritto: "Ma chi di noi da bambino non ha dormito con un orso di peluche?". In effetti siamo cresciuti un pò tutti con il nostro piccolo Winnie the Pooh tra le braccia, sentendolo come un amico protettivo e tranquillizzante. Ecco gli amici non si tradiscono, mai! 
Quindi ricambiamo il favore e proteggiamo ora noi questo gigante da cacciatori, bracconieri, arrivisti e da tutti coloro che fanno ancora così tanta fatica a comprendere che l'uomo è solo un animale tra gli altri, che condivide il pianeta con specie diverse dalla propria, e non l'indiscusso proprietario della Terra, che decide a suo piacere delle sorti di ogni altro essere vivente.