venerdì 16 gennaio 2015

Appello da Angeli a 4 zampe - Torquato e Tasso



Quella che voglio segnalarvi stasera è la storia di Torquato e Tasso, due cani che provengono da un canile del sud, per molti forse un canile anonimo, come tanti altri, ma non per me...perché da quello stesso canile arrivano anche i miei due cani e loro, con le loro paure, il loro sguardo che a volte si perde forse in ricordi indelebili, il loro bisogno di attenzioni e di cure mi fanno pensare ogni giorno proprio a quel posto. 
Un luogo che deve richiamare di sicuro l'inferno, ma che lo supera di gran lunga nella sua realtà, perché se crediamo all'inferno crediamo anche che laggiù ci siano anime dannate...ma nello sguardo di Torquato e Tasso, come in quello dei miei pelosi Trilly e Speed, di maledetto e dannato non c'è nulla...esiste solo il riflesso di chi - dannato davvero nell'animo - ha tentato in ogni modo di annientarli, devastarli, cancellarli...e non è facile cancellare quell'immagine per sostituirla con una nuova, fatta di un essere umano che sa anche accarezzare e non solo colpire.
Se c'è una cosa che ho imparato in questi tre anni di convivenza con Speed è che davvero l'amore vince ogni difficoltà, che la pazienza ripaga, che la fiducia si può, in qualche modo, donare nuovamente a qualcuno....
Allora perché non donarci tutto ciò anche con Torquato e Tasso? La loro storia dice tanto e lo dice, ancora una volta, con le parole di Isabella D'Onofrio, presidente di Angeli a 4 zampe:
"Un cappio, un furgone e un giudice travestito da destino che sentenzia una condanna senza appello.
E’ la storia di Torquato e Tasso… una storia qualunque dove Bene e Male si scontrano ad armi pari contendendosi 2 anime.
Un destino comune, un passato probabilmente comune, una storia simile, un epilogo, forse, ancora da raccontare.
Che voi ci crediate o meno questa è la loro storia.
5 gennaio 2015, mi dovevano arrivare diversi cani da un maxi canile del sud, e quando dico maxi… intendo oltre 1000 anime.
Di quei cani che dovevano arrivare, purtroppo alcuni erano già morti: anziani, malati… Il Generale Inverno non fa distinzioni di razza od età. Muoiono gli umani.. muoiono i cani. Questa è la vita, questa è la selezione, anche se fa schifo.
Mi chiamano le volontarie per avvisarmi, 2 le scelte: cani in meno o qualcun’altro al posto loro. La risposta è ovviamente scontata…………
C’è un furgone… oggi 2 cani devono essere traasferiti in un altro canile… un canile senza ritorno. Un canile nel quale se sei anonimo e non hai voglia di vivere.. non serve il generale inverno per morire. Basta molto meno.
2 anime, brutte, stortigniaccone e nere.
Sono paurosi mi dicono…e sono neri….e sono di quella strana tg che non ti fa dire: piccola o media…12 kg scarsi.
Niente foto.. quel furgone li ha già caricati.
Una corsa contro il tempo, documenti vari ed eventuali da firmare…. e uno sportello che si chiude.
Dopo 2 ore, si apre il portellone di un’auto… dentro, rannicchiati in un angolo, loro.
TORQUATO E TASSO.. per il loro strano musetto a punta. Per quei peletti un pò spinoncino un pò… non mi son “pettinato”.
Il terrore nel cuore e nel volto.
2 vite andate, per 2 vite da salvare.
Esistono diversi tipi di maltrattamento, il peggiore…è quello psicologico. E purtroppo spesso non è dimostrabile.
Vi posso raccontare la loro storia… perchè per come sono, per ciò che i loro occhi mi hanno raccontato, sicuramente una casa l’hanno vista, magari un giardino, ma l’hanno conosciuta. Sicuramente sono parenti, probabilmente padre e figlio. Circa 5 anni il papà, 2-3 il figlio.
La paura di chi sa che una mano che si posa o un corpo che si avvicina, non è mai amico. Non può essere mai una carezza. Mai un sorriso.
Ecco la verità di tanti cani anonimi di maxi canili del sud.
Ecco la scomoda verità che nessuno racconta, nascondendola dietro tiepidi fiocchetti al collo o verdi pratini. Ma non è questo il loro mondo.
Ora sono in una pensione privata vicino Roma, e il loro mondo è ancora un grigio box, con acqua e cibo si, ma sempre box.
Possono essere adottati in tutto il centro nord, insieme o separati.
Preferibile che in casa ci sia già l’altra presenza di un pelosetto. Maschio o femmina indifferente purchè equilibrato.
Ok anche con i gatti. Escluderei, visto il loro terrore, famiglie con bambini piccoli.
Sono terrorizzati, ma non aggressivi, hanno sono bisogno di capire che l’umano non corrisponde solo a botte e vessazioni!
NON AUTORIZZO LA MODIFICA DELL’APPELLO, DELLE INFORMAZIONI E/O CONTATTI.
Per info: isabella D’Onofrio 347-4827380

E-mail: info@angelia4zampe.it"