giovedì 26 marzo 2015

Appello - Ringhietto di Un Tesoro di Cane cerca casa...un altro ospite speciale? Quando un cane arriva da un canile...


Quella che vi racconto oggi è la storia di Ringhietto, un cane assolutamente anonimo, "prigioniero" in un canile del sud, seguito da Un tesoro di Cane....

Ho letto con molta attenzione l'appello in rete, conosco personalmente Giulia e Corinna, che seguono queste anime sperse e so quanta passione mettono in quello che fanno, quanta fatica costa loro e, soprattutto, quanto dolore provoca spesso l'impotenza nel non riuscire a traghettare fuori da quei cancelli tutti....

La cosa che ho più apprezzato nel loro appello (che riporto integralmente di seguito) è la frase: "Sono i cani che più ti entrano nel cuore perché non riesci nemmeno ad immaginare cosa abbiano dentro, cosa li abbia resi così aggressivi e inaccessibili"

Parole forti, ma sincere...perché quando si da in adozione un cane bisogna essere soprattutto onesti e sinceri. E, soprattutto, parole che mi hanno fatto tornare con un balzo improvviso nel passato, a quel 15 dicembre del 2011 quando un altro nanetto, sempre traghetatto dallo stesso canile e dalla stessa Giulia, è arrivato da me....

Un momento di grande emozione, poi il suo ingresso in casa e un veloce scambio di sguardi...un incrocio tra due paia di occhi estranei, perché quando si prende un cane adulto, proveniente da un canile, maltrattato è così...due estranei si incontrano, si scrutano, si chiedono all'unisono: "Ma questo ora che vorrà da me? Cosa si aspetta?".

Infatti, contro ogni stereotipo che vede nel cane il migliore amico dell'uomo, che subito si integra con lui, che è felicissimo per essere stato salvato da una gabbia, che è pronto per passeggiare insieme, per farsi mettere un guinzaglio e andare al parco, come qualsiasi altro cane del mondo...a volte, invece, quando si prende un cane da un canile tutto questo castello di carte decade in un attimo...

Ricordo ancora la sensazione di avere un estraneo in casa nei primi giorni in cui è arrivato Speed, il reciproco studiarsi e poi anche le sue bizzarrie...non aggressivo, ma sicuramente un soggetto difficile, fuori dalle righe, sfidante...anche perché aveva una zampa rotta appena operata e da rioperare, dolore, vergogna, probabilmente un'ennesima cicatrice di un'anima ferita nella propria dignità.

La domanda: "Ma non sarebbe stato meglio un cucciolo? Un cane con una storia passata meno traumatica?" è salita più volte nella testa, tra la frustrazione e la rabbia frammiste tra loro....e poi, invece, la magia...il perdersi oltre la profondità dei suoi occhi, il tessere lentamente un giorno dopo l'altro una relazione fatta d'amore, quell'amore allo stato puro che si - oggi posso dirlo con certezza - sa davvero cambiare il mondo.

Un nanetto difficile si è trasformato con il tempo in un amico speciale, capace di scodinzolare quando ritorno, di dormire abbracciato nel letto e di stampare grandi leccate sul viso al mattino per dire, forse, grazie alla vita che al momento sta vivendo.

E, poi, dopo lui è arrivata Trilly, altra anima tormentata, stesso canile, stessa voglia di essere al centro dell'attenzione e di far sentire al mondo la propria esistenza..

Così sarà sicuramente anche per Ringhietto....probabilmente una sfida, un cammino da fare insieme a 6 zampe un giorno dopo l'altro per creare un legame, che diventerà poi davvero unico...eccola la sua storia, forse simile a molte altre, ma di sicuro diversa quando anche lui arriverà nella giusta casa e riconoscerà, così, l'altra parte dell'umanità.


"RINGHIETTO è un'altro di quei cani così terrorizzati dall'uomo che appena ti vedono entrare nel loro box, si rifugiano nell'angolo più lontano, cominciano a ringhiare con gli occhi spalancati come se guardassero dentro un abisso più nero della notte, e se ti avvicino tentano anche di mordere. Sono i cani che più ti entrano nel cuore perché non riesci nemmeno ad immaginare cosa abbiano dentro, cosa li abbia resi così aggressivi e inaccessibili. Cosa avrà portato un nanetto come Ringhietto a voler far credere di essere un pericolosissimo gigante pur di non essere avvicinato dall'essere umano...Ci ha fatto davvero male vedere per l'ennesima volta il terrore dipinto negli occhi di un peloso, soprattutto quando il cane in questione è un piccoletto come lui. Quindi cerchiamo davvero una SUPERADOZIONE CONSAPEVOLE per Ringhietto perché gli serve una quantità d'amore così grande da non poter essere quantificata. E' un pinscherino di piccola taglia, sui 3-4 anni e già da un anno e mezzo vive in quell'angoletto aspettando che qualcuno gli faccia del male! Nessun peloso dovrebbe vivere così, aiutateci a fare qualcosa per lui.
Ringhietto è a Caserta ma si affida chippato e vaccinato al centro nord solo a persone affidabili, solo con controlli pre e postaffido, regolare adozione e disponibilità a restare in contatto con noi nel tempo.
PER INFO scriveteci all'indirizzo ambraegiulia@gmail.com
compatibilmente con i nostri impegni di lavoro, RISPONDEREMO A TUTTI APPENA POSSIBILE.
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