venerdì 20 marzo 2015

News - Torna la campagna OIPA "M'ama, mi mangia" per sensibilizzare sulle stragi degli agnelli nel periodo di Pasqua


E' tornata anche quest'anno, dopo il grande successo avuto nel 2014, la campagna promossa dall'OIPA "M'ama, mi mangia", per sensibilizzare sulle stragi di agnelli, che nel periodo pasquale puntualmente vengono eseguite nel nostro Paese.

Così, sono stati affissi in spazi autorizzati all'interno delle metropolitane di Roma, Milano, Torino e Napoli centinaia di manifesti che ritraggono o un cucciolo di cane, con su scritto "m'ama", contrapposto ad un agnello, con su scritto "mi mangia" (foto in alto) o un cucciolo di gatto, sempre con la scritta "m'ama", ugualmente contrapposto ad un agnellino (foto in basso).

Il messaggio che si vuole passare è chiarissimo: non si può fare discriminazione tra una specie e l'altra quando si amano gli animali. Ognuno di loro merita ugual rispetto, per cui la vita di un agnello vale tanto quanto quella di un cane, di un gatto o di qualsiasi altra vita...

Nel nostro Paese continuano ad essere macellati, in occasione della Pasqua, circa 800.000 agnelli di due mesi, su un totale di 4.000.000 uccisi ogni anno. 

Si tratta di una cifra assurda, di un vero e proprio eccidio compiuto nel nome della tradizione. 


La cosa che più stupisce è il fatto che spesso non si pensa a tutto ciò, ma si difende a spada tratta il proprio cane o il proprio gatto, mentre non si fa alcuna riflessione su un cucciolo che abbellisce la propria tavola.

Ecco perché l'OIPA ha deciso di portare avanti questa campagna di sensibilizzazione, cercando di raggiungere quante più persone possibili. Così, oltre all'affissione dei manifesti, sono stati organizzati anche tavoli informativi, che saranno presenti nelle principali città nei week end del 21-22 marzo e del 28-29 marzo.

Di certo questa non sarà la soluzione definitiva per sradicare una tradizione millenaria del nostro Paese, ma rappresenta, in ogni caso, uno spunto di riflessione importante al quale - magari - non si è mai neppure pensato.

Abituati a vedere gli agnelli come semplici "pezzi di carne" nei supermercati o nelle macellerie o già pronti nei propri piatti, non ci si ferma neppure più a pensare che quella carne un tempo era viva, era calda ed aveva un cuore, una pelliccia e tanta voglia di vivere e di amare, proprio come i nostri amici a 4 zampe, con i quali condividiamo gran parte della nostra esistenza.

Non si può scegliere se nascere uomini, cani, gatti o agnelli, ma si può scegliere come dare un senso alla propria esistenza, cercando di non macchiarla di sangue, ma di arricchirla di fusa, guaiti di gioia e - perché no? - anche di belati...
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