lunedì 28 settembre 2015

News - Occupato il canile di Muratella a Roma. I lavoratori sul piede di guerra

- Trilly, salvata grazie ad Angeli a 4 zampe da un canile lager del sud

 Questa mattina ho solo condiviso un post, riportante la notizia, ma poi mi sono detta: No! caro Sindaco voglio dirti anche la mia!

Dopo varie vicissitudini, contestazioni e dispute alla fine la gara d'appalto ponte per la gestione dei canili romani (Muratella, Vitinia ex Poverello, Ponte Marconi ex Cinodromo) è stata vinta dalla ditta di Bari Mapia Srl, che gestirà tali strutture almeno fino al 2016, quando verrà indetto un bando europeo.

Una gara a dir poco ambigua. Innanzitutto, infatti, la stessa Mapia si è resa protagonista già di contestazioni e di sommosse da parte degli animalisti pugliesi, a causa della scarsa trasparenza del suo operato e del fatto di occuparsi, tra l'altro, anche della gestione di stabulari di animali, destinati ai laboratori di sperimentazione universitari.

Inoltre, il ribasso dell'offerta del 10% aveva già fatto presagire un licenziamento di 100 lavoratori su 126 dipendenti totali del canile...un gioco al massacro, che è inevitabilmente sfociato poi in una protesta da parte dei dipendenti dei canili e in un'occupazione della Muratella.

Accanto ai lavoratori dei canili sono, quindi, scese in campo le principali associazioni animaliste capitoline, denunciando a viva voce non solo l'ingiustizia a cui stanno andando incontro i dipendenti delle strutture in questione, ma facendo emergere forte la preoccupazione per la sorte degli animali, in esse ricoverate.

- Lui è il Sig. Oui Oui, salvato da AAE,
dopo che lo avevano gettato in un cartone insieme alla compagna,
che purtroppo non ce l'ha fatta
Chi ci garantirà, infatti, che i cani non finiranno in qualche laboratorio di sperimentazione animale? Chi potrà offrire sicurezza rispetto alla tutela e alla difesa dei nostri piccoli e grandi amici, già inutilmente e ingiustamente condannati ad anni di prigionia - se non all'ergastolo - per colpe non commesse?

Chi più chi meno nel mondo animalista (quello vero, non quello degli esaltati), ognuno con le proprie forze, con i propri limiti, con quanto può cerca ogni giorno di rendere migliore la vita di cani e gatti romani, ma qui è proprio una corsa agli ostacoli.

Se, infatti, non fosse bastata l'elezione di un sindaco vivisettore (che poi a chiunque chiedi, risponde sempre: "Oh ma mica l'ho votato io!"...ancora non capisco a distanza di anni chi l'abbia votato, perché tutti negano!), ora si affidano anche i canili ad una società che gestisce stabulari per animali da laboratorio...Siamo alla follia totale. Perché non dare il bioparco ad un bel circolo di impagliatori o le strutture della Lipu ai cacciatori dilettanti o, ancora, gli ippodromi ai macellai?

Non credo, però, che questa situazione passerà così...non è giusto e sarebbe davvero la sconfitta di quel mondo animalista capitolino, che - anche se troppo spesso è poco unito - qui deve combattere unito, se non vuole cedere di fronte ad un nuovo sopruso...

Mi rimane solo una fortissima curiosità: quali criteri sono stati adottati per scegliere questa società? Spero non il curriculum, se no qui siamo alla follia conclamata...allora cosa? Caro Sindaco Ignazio Marino io in prima persona mi prendo l'impegno di venire una volta a settimana fissa in canile e spargerò voce ai diversi contatti che conosco, di persona, sui social network e fin dove possibile. Se ognuno di noi farà lo stesso (visto che si tratta di struttura pubblica, pagata con i soldi di noi contribuenti) allora i nuovi gestori saranno sempre in allegra "compagnia"....mai soli!

Basta prendersela con i più deboli. Nelle città evolute il randagismo si combatte in modi diversi e, in ogni caso, non dando in mano i canili a chi si occupa anche di animali da laboratorio.

Io ho tutti animali salvati da situazioni disperate (una parte di loro è nelle fotografie) e, ogni volta che mi fermo a guardarli e ad accarezzarli, ho una fitta al cuore: pura gioia nel pensare che sono finalmente salvi e
- Speed, salvato dallo stesso canile lager del sud di Trilly,
 grazie a Un tesoro di cane
-
che hanno una casa...certo non è una reggia, magari non vanno a spasso 5 volte al giorno, perché devo lavorare per mantenerli, ma hanno affetto ed amore!

Ma non solo gioia: anche dolore, tantissimo dolore, quando penso quanti altri sono ancora nella stessa situazione, nella totale indifferenza delle istituzioni.

Per una volta spero che l'unione faccia davvero la forza nel dire NO! E se ci vorrà tempo...in qualche modo, come sempre, ci rimboccheremo le maniche e lo troveremo!