mercoledì 20 luglio 2016

Rapporto Zoomafia 2016 - LAV: “Crimini organizzati contro gli animali”

- Foto presa dal sito della LAV -


Sconcertanti ed allarmanti i dati del nuovo Rapporto Zoomafia 2016 della LAVCrimini organizzati contro gli animali”, redatto dal criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, Ciro Troiano.

Giunto, ormai, alla sua diciassettesima edizione, il rapporto mostra un quadro davvero poco edificante di quanto registrato nel 2015. Infatti, proprio nel corso dello scorso anno, si è avuto un incremento pari al 64% dei cani sequestrati e del 110% delle denunce fatte nei confronti di persone fisiche. Quella dei combattimenti è oggi una vera e propria emergenza, dal momento che porta tantissimi soldi nelle casse del crimine organizzato.

Proprio per tentare di opporsi a tale fenomeno, la LAV ha attivato un numero dedicato - SOS Combattimenti 06.4461206 -, che chiunque può contattare per poter segnalare eventi di combattimenti tra cani, così da tentare di creare una mappa geografica del fenomeno in Italia.

Anche la tratta dei cuccioli, provenienti dall'Est Europa, non sembra diminuire, ma, semmai, mostra dati allarmanti. Infatti, con la compiacenza di negozianti o anche tramite annunci on-line, questi cuccioli vengono strappati alle madri, fatti viaggiare in condizioni disastrose e poi qui rivenduti, anche a prezzi esorbitanti. Un business difficile da controllare, malgrado l'attenzione delle autorità competenti sia sempre più elevata.

Tra i fenomeni che arricchiscono il quadro della zoomafia, ci sono anche le corse clandestine di cavalli, che vengono dopati con sostanze di ogni tipo e messi poi a gareggiare, spesso anche con esiti letali alla fine della competizione. Il rapporto parla di "1 interventi delle forze dell’ordine, 2 corse clandestine bloccate, 13 persone denunciate, 9 persone arrestate, 15 cavalli sequestrati solo nel 2015".

A seguire vengono poi denunciati i fenomeni di bracconaggio e di traffico internazionale di specie animali protette, che vengono utilizzate sia per l'alimentazione umana che per la produzione di oggetti o anche per essere esposte quali trofei, previa imbalsamatura. Si tratta di un commercio milionario, che vede coinvolte reti criminali di diverse parti del pianeta.

Anche il numero di canili per delinquere appare preoccupante. Randagi e cani provenienti da cessioni entrano a far parte del giro illegale di accoglienza, che hanno resa nota la Capitale con i recenti fatti che la riguardano, ma che imperversano in ogni parte di Italia. Grazie a cani sfruttai, denutriti, lasciati morire in condizioni atroci una parte della delinquenza, in connivenza con gli Enti Locali, si arricchisce sempre più.

Non immune da quest'ultima anche il mercato ittico, che vede un incremento della pesca di specie protette, di furti all'interno di allevamenti, di raccolta di vongole, laddove ciò è vietato. La conseguenza è la depauperazione del mare e dei fiumi, la scomparsa di alcune specie in via di estinzione e, ancora una volta, un giro di affari che lascia sbigottiti.

 Infine, uno spazio del rapporto viene dedicato anche agli allevamenti di bestiame, che - come ben sappiamo, soprattutto dopo aver visto le ultime trasmissioni televisive andate in onda -, arricchiscono la criminalità organizzata. L'abigeato è un fenomeno in crescita, in particolare a sud, come anche la macellazione clandestina. Così carni non controllate, sofisticate da farmaci ed additivi arrivano sulle tavole degli italiani con conseguenze disastrose anche sulla salute della popolazione.

Tutto ciò ha portato nel 2015 ad un incremento pari al 3% dei procedimenti penali per reati commessi contro gli animali, mentre si è avuta una diminuzione del 4% degli indagati.

Così, da quanto riporta il rapporto si assiste: "all’apertura di un fascicolo all’ora per reati a danno di animali e di una persona indagata ogni 90 minuti".

Un quadro davvero poco edificante, che non fa altro che confermare la convinzione, ogni giorno più forte, che l'uomo in nome di un incontestabile antropocentrismo, di cui si fa vanto senza possibilità di replica, stia distruggendo il pianeta. Soldi, potere e fama sembrano essere le parole d'ordine della nostra epoca.

Per chi crede, invece, nel biocentrismo, nella condivisione del pianeta con altre specie viventi in una clima di pace e di condivisione, nella creazione e protezione di una relazione empatica uomo - animale il Rapporto Zoomafia è un'ulteriore stilettata al cuore. Ogni anno speriamo che qualcosa cambi in meglio, che si riconosca il valore della vita e non quello del denaro. Anche per il 2015 non sembra, purtroppo,sia andata così...

Un grazie alla LAV per quello che fa e per questa documentazione, che se non altro ci aiuta a riflettere sul mondo in cui conduciamo la nostra esistenza.