mercoledì 27 settembre 2017

Per tutti quelli che...ridiamo la libertà ai conigli così vivono secondo natura!




Continuo a non comprendere, ancora, se la vista di queste foto mi provochi più dolore o più rabbia - che poi sono le due facce della stessa medaglia -, ma, in ogni caso mi sembra proprio che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in alcuni esseri umani.

Ieri sera quando mi sono arrivate le immagini tramite messaggio, ho fatto non poca fatica a rispondere, perché una velatura sottile, che mi appannava gli occhi, non mi facilitava il compito di trovare i tasti. Per un istante ho solo pensato a quanto dolore debba provare questa creatura innocente e a quanto possa essere impaurita...nulla più!


Quella che vedete è, dunque, Podina, chiamata così a causa delle lesioni riportate, non si sa con esattezza come, ma probabilmente a seguito del suo lungo vagare sull'asfalto.

Podina è stata segnalata qualche giorno fa all'associazione Amiconiglio onlus, mentre se ne stava immobile sul ciglio di una strada trafficata della Capitale.

Immobile forse per il terrore o anche per il dolore e così è stata recuperata e portata in clinica, dove le hanno riscontrato una bruttissima pododermatite ed è per questo che ha le fasciature a protezione delle zampine.

Al momento è accudita a casa di una volontaria, che, non solo deve somministrarle farmaci più volte al giorno, ma anche portarla periodicamente in clinica per sostituire le bende....

Un impegno gravoso per chi lavora e fa volontariato, ma che viene comunque svolto con il cuore e malgrado tutto e tutti.

Ora questa coniglietta mi ha fatto immediatamente balzare alla mente una frase sentita e risentita, fino allo sfinimento: Lasciamo liberi i conigli di vivere nei prati secondo natura!

Benissimo e chi potrebbe volere o pensare il contrario? Il problema sorge quando questi conigli che vogliamo rendere tanto liberi, sentendoci fieri del nostro operato proprio come dei provetti Konrad Lorenz, fino a poco prima erano nelle nostre case, quindi vivevano coccolati, nutriti, o - alle brutte - in gabbia, ma in ogni caso in sicurezza!

E poi improvvisamente eccoli qui. Gettati in strada o in parchi pubblici, alla mercé di un mondo fuori che per loro è sconosciuto e denso di pericoli in ogni angolo.

I conigli di sicuro non sono roditori, ma altrettanto certamente sono delle prede e come tali possono morire uccisi da gatti o cani, ma anche da qualcuno che li usa come cena (non è un film horror, ma triste cronaca delle nostre città metropolitane!) o finire sotto le macchine o...la lista sarebbe troppo lunga, lascio quindi alla fantasia di chi legge...

Quindi troppo facile prenderli quando si pensa di volerli in casa, pensando che siano dei giocattoli, per poi abbandonarli ricordandosi che, invece, sono degli esseri viventi, con tantissime esigenze come qualsiasi altra forma di vita!!!!! E qui scatta l'idea geniale: doniamo loro la libertà!

Ora il mio personale consiglio a chi la pensa in tal modo è quello di non arrivare a donare la libertà, ma, anzi, di fare qualcosa di ancora migliore.

Non prendeteli proprio se non siete certi di come accudirli e di come poterli tenere insieme a voi! Non prendete conigli, né cavie, né cani o gatti, né uccellini. Scegliete un peluche che, al massimo, ha bisogno di una lavata e via!


zooplus.it



Evitate di far correre pericoli a queste creature, di impegnare il tempo e i soldi delle associazioni per salvarli (vi assicuro che i volontari hanno le giornate piene anche senza le vostre idee geniali) e lasciateli vivere in pace.

Esistono quartieri di Roma invasi dalla presenza dei conigli (ovviamente tutti liberati da qualche umano) e questo è un problema, che prima o poi si dovrà affrontare. E, allora - mi chiedo - quale sarà la soluzione scelta dalle istituzioni? La stessa già adottata in altre parti di Italia, ossia la soppressione di questi piccoli amici a 4 zampe perché troppi?

Il frutto di quella che alcuni definiscono libertà e che io, al contrario, chiamo viltà lo vedete, perciò, qui in queste foto in tutta la sua intensità, forte del suo lato oscuro.

A breve sarà Natale e, come ogni anno, fioccheranno regali pelosi per i propri piccoli o le proprie amate, per poi scoprire, dopo l'ultimo scoppiettante fuoco d'artificio di San Silvestro, che in realtà non è stata proprio una scelta felice quella di prendere un animale e via con la liberazione!

Io mi auguro, più che altro, che prima o poi ci si possa liberare, invece, da questo antropocentrismo sfrenato che sta distruggendo il pianeta.

Decidere di vivere con un animale è una dichiarazione formale di assunzione di responsabilità non un contratto a tempo determinato, tendente al part time!

Speriamo che Podina possa rimettersi a breve e trovare una famiglia, che sappia riconoscerla nella sua unicità di coniglio, quindi di vita!

Un pensiero speciale va a tutti i volontari, per quello che ogni giorno fanno, il più delle volte ignorati anche dalle stesse istituzioni pubbliche deputate alla tutela animale.

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali ha detto Gandhi...noi, quindi, siamo ancora davvero distanti anche dalla sufficienza, basta solo guardare per un secondo queste foto per capirlo.

Sabrina Rosa