mercoledì 11 febbraio 2015

News - Scade il 31 Marzo 2015 il termine ultimo per la domanda di distribuzione di mangime per le colonie feline di Roma


- Soffio -


C'è tempo fino al 31 Marzo 2015 per poter richiedere ed ottenere la distribuzione di mangime per le colonie feline ubicate sul territorio capitolino.

A renderlo noto è l'Ufficio Programmazione e Coordinamento Attività su Benessere degli Animali di Roma Capitale, organo competente per tale ambito di intervento.

Chiunque fosse interessato deve, quindi, presentare una richiesta scritta, all'interno della quale è necessario dichiarare i propri riferimenti, l'esatta ubicazione della colonia felina e il numero di gatti, che ne fanno parte.

A questa va, poi, allegata la copia dell'atto, che attesta l'avvenuto riconoscimento della colonia felina, rilasciato dall'ASL di competenza.

Infine, va allegata anche una copia dell'ISEE, perché se il quantitativo di cibo in distribuzione non bastasse per soddisfare tutte le richieste pervenute, allora il suddetto ufficio darà precedenza a chi ha un reddito più basso, facendo riferimento all'elenco riportante tutte le richieste arrivate.

Data ultima per far arrivare le domande, tramite posta, all'indirizzo Roma Capitale - Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile - Ufficio Programmazione e Coordinamento Attività su Benessere degli Animali, Circonvallazione Ostiense, 191 - 00154 Roma, o anche tramite fax, al numero 06.671071523, è il 31 Marzo 2015.

Ricordiamo che il Regolamento Comunale di Roma Capitale sulla Tutela degli Animali all'art. 37, comma 2, definisce quale colonia felina "un gruppo di gatti, minimo due, che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo. La presenza della colonia felina può essere segnalata tramite apposito cartello".

Inoltre, lo stesso Regolamento relativamente alle colonie stabilisce ancora che:.

"Art. 40 - Cura delle colonie feline da parte dei/delle gattari/e. 1. Il Comune riconosce l’attività benemerita dei cittadini che, come gattari/e, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi e promuove periodici corsi di informazione in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria USL competente per territorio e le Associazioni di volontariato animalista. 2. Chi intende accudire una colonia felina deve fare richiesta al Servizio Veterinario dell’Azienda USL. In caso di accettazione della domanda, verrà rilasciata apposita attestazione che sarà inviata per conoscenza al competente Ufficio comunale per la tutela degli animali. 3. Al cittadino o cittadina gattaro/a è permesso l’accesso, al fine dell’alimentazione e della cura dei gatti, a qualsiasi habitat nel quale i gatti trovano cibo, rifugio e protezione. 4. La cattura dei gatti liberi, per la cura e la sterilizzazione, potrà essere effettuata dai/dalle gattari/e o da personale appositamente incaricato dall’Amministrazione Comunale. 

Art. 41 - Colonie feline. 1. Le colonie feline sono tutelate dal Comune di Roma che, nel caso di episodi di maltrattamento, si riserva la facoltà di procedere a querela nei confronti dei responsabili secondo quanto disposto dal Codice Penale. 2. Le colonie feline che vivono all’interno del territorio comunale sono censite dal Servizio Veterinario Azienda USL competente per territorio in collaborazione con l’Ufficio competente per la tutela degli animali, le associazioni ed i singoli cittadini.Tale censimento deve essere regolarmente aggiornato sia al riguardo del numero dei gatti che delle loro condizioni di salute. 3. Le colonie feline non possono essere spostate dal luogo dove abitualmente risiedono; eventuali trasferimenti potranno essere effettuati in collaborazione con il competente Servizio Veterinario Azienda USL competente per territorio ed esclusivamente per comprovate e documentate esigenze sanitarie riguardanti persone o gli stessi animali o comprovate motivazioni di interesse pubblico. 

Art. 42 - Alimentazione dei gatti. 1. I/le gattari/e potranno rivolgersi anche alle mense delle scuole comunali per il prelievo di avanzi alimentari da destinare all’alimentazione dei gatti, oppure ad altre forme di approvvigionamento alimentare che potranno essere successivamente istituite allo stesso scopo. 2. I/le gattari/e sono obbligati a rispettare le norme per l’igiene del suolo pubblico e del decoro urbano evitando la dispersione di alimenti, provvedendo alla pulizia della zona dove i gatti sono alimentati dopo ogni pasto ed asportando ogni contenitore utilizzato per i cibi solidi ad esclusione dell’acqua."

Spero che queste informazioni possano essere utili a chi cura gatti in strada, esclusivamente a proprie spese, e non sa che può essere sostenuto dall'Amministrazione Comunale.