sabato 5 giugno 2021

Milo, lasciato come un pacco dai suoi padroni, che hanno cambiato città, cerca una famiglia per sempre


Di storie da raccontare ce ne sono sempre tante e tutte quante hanno dietro un qualcosa, che ti entra nell'anima, che ti graffia il cuore e che ti porta sempre e solo a porti la solita domanda: "Ma perchè prendersi un animale, se poi non si ha voglia di trattarlo come una vita?".

Purtroppo per chi sta in prima linea, non c'è nemmeno tempo per darsi una risposta, si corre a cercare di trovare soluzioni alle mille emergenze e quindi questi interrogativi risalgono alla mente nei rari momenti in cui ci si ferma per riprendere fiato e subito dopo scompaiono.

Oggi, dunque, vi racconto la storia di Milo, uno splendido micione di due anni (che vedete qui in foto), sterilizzato, ipovedente, che cerca una famiglia che sia per sempre.


Milo in realtà aveva una famiglia, ma questa, al momento della partenza per Milano, ha deciso di lasciarlo fuori casa, insieme al fratellino. 

Così da gatto di casa si è ritrovato improvvisamente ad essere un micione di strada e se non si fossero interessate a lui delle persone dal cuore grande, magari avrebbe fatto anche una brutta fine.

Ora Milo è in stallo, sarà portato da un oculista per tentare di capire cosa è possibile fare per la sua vita e poi, una volta che la situazione lo consentirà, verrà dato in adozione previo controllo pre e post affido.

Dalle foto si vede immediatamente che è un gatto dolcissimo, fa delle fusa incredibili e probabilmente, come ogni essere vivente, cerca solo amore e coccole, quelle che di sicuro non avrà mai conosciuto nella sua esistenza.

Per lui potremmo dire che serve una famiglia speciale, ma chiunque adotta un animale lo è, quindi serve solo una famiglia...

Per avere informazioni potete contattare Vittoria Mazzeo al numero 338.5989707.

Ricordate sempre che chi adotta una vita, apre il suo cuore verso la possibilità di creare un mondo migliore, mica male no? Un piccolo gesto, per un grande cambiamento!


@ brinarosa70

lunedì 31 maggio 2021

La parte buona dell'umanità. L'associazione Aida &a odv e la famiglia di germani




Per fortuna non sempre siamo costretti a raccontare storie tristi, per cui oggi vi voglio parlare di quanto successo lo scorso 28 maggio e di come siano intervenuti tempestivamente i volontari dell'Associazione Aida&a odv – Associazione italiana difesa animali ed ambiente.

Siamo a Roma, il quartiere è quello dell'Eur, precisamente Via Birmania. Una signora sente un pigolio carico di disperazione provenire da un tombino. Per fortuna non fa finta di nulla, ma va a controllare e si trova davanti una scena, che non la lascia indifferente: sei cuccioli di germano reale erano caduti nella fogna e la mamma era là a pigolare insistentemente, cercando di trovare qualcuno che potesse aiutarla.

Parte allora da qui l'allerta da parte della signora ai volontari dell'Associazione Aida&a odv – Associazione italiana difesa animali ed ambiente, i quali, a loro volta, la raggiungono e chiamano i vigili del fuoco, che sono arrivati tempestivamente sul posto pronti per dare anche loro il proprio sostegno per trarre in salvo i germani intrappolati al di sotto del tombino.


Recuperati dalla fogna, i piccoli sono stati puliti, controllati che stessero bene e riportati, insieme ai vigili del fuoco, al laghetto dell’Eur, dove hanno potuto ritrovare la loro libertà insieme anche alla mamma.

Qualcuno penserà erano solo “uccelli”, ci sono cose più gravi. Io personalmente penso che la cosa più grave di ogni altra sia quella di girarsi dall’altra parte, quando qualcuno ci chiede aiuto, perché è così che stiamo distruggendo il pianeta.

Un grazie di cuore ai volontari di Aida&a odv ed al comando dei Vigili del Fuoco, perché le piccole gocce rendono sempre grandi gli oceani.



@ brinarosa70

martedì 15 dicembre 2020

15/12/2010 - 15/12/2020 A frequentare un animale, si rischia di diventare migliori

Oggi sono esattamente 10 anni, che sei arrivato da me. Un dono piovuto dal cielo, forse una stella sul mio cammino per indicarmi la via, me lo chiedo ancora ogni giorno e la risposta non la trovo, anche perchè quello che conta è che tu sia qui e che nessuno ci può allontanare l'uno dall'altra.

La nostra storia ha avuto inizio a novembre 2010, quando, dopo aver contattato un'associazione di volontariato per adottare una cagnolina femmina marrone, cieca e simil bretoncina, mi sono vista arrivare come risposta la proposta di prendere piuttosto te: maschio, con due zampe rotte e simil pincher. E questo eri tu, così come ti ho visto dalle foto. Ad essere sincera la prima cosa che ho pensato è stata: "Accidenti quanto è brutto!".

Poi però mi sono soffermata a guardare il tuo sguardo impaurito, la tua zampetta anteriore rotta, poggiata contro quella parete fredda e grigia del box, e subito mi sono detta che sì, se eri capitato nel mio percorso di vita, qualche motivo ci doveva pur essere.

Così, dal mio si al volerti prendere, ha preso avvio la mia trafila di adozione, per cui visita pre affido, moduli da compilare e finalmente è arrivato il fatidico OK per averti, non subito, ma solo dopo essere stato castrato ed operato alla zampina.

Più i giorni passavano e più diventavo impaziente di conoscerti da vicino, pensavo a come stavi e a cosa facevi, per cui, quando mi è stato detto che saresti arrivato dopo Natale, ho smosso mari e monti per averti qui con me prima e così il 15 dicembre 2010, verso ora di pranzo Giulia ha suonato al citofono ed eri là.

Ricordo che sono uscita con il guinzaglio ed il collare comprati per te piena di apprensione; ti ho visto scendere dalla macchina con una zampa ingessata e con una fasciatura lilla, proprio dello stesso lilla dei punti di sutura che pendevano ancora sotto la tua coda, testimonianza che anche la castrazione era stato un intervento molto recente.

Uno scambio al volo con Giulia e poi eccoci qui noi due da soli. Con passo incerto ci siamo avviati verso casa, tu probabilmente curioso di capire che cosa sarebbe successo di là a poco ed io che mi chiedevo se avessi fatto davvero la scelta più giusta o se, invece, mi fossi solo fatta prendere dall'impeto del momento, perchè un cane è un impegno serio e per me che ero in casa con tre gatti, sarebbe stata una svolta importante.

Abbiamo passato i minuti successivi al nostro ingresso in casa a studiarci reciprocamente. Ricordo ogni attimo di quella giornata, come la vivessi adesso ed è una sensazione stranissima, visto che la mia memoria è molto deficitaria dopo alcune vicissitudini della mia vita, che mi hanno portato a non riuscire a trattenere troppo a lungo eventi e fatti vissuti. Ma tu sei riuscito a farmi superare anche questo.

Così, mentre esploravi la casa, io ho ripreso a lavorare al computer, ma con la coda dell'occhio osservavo ogni tuo singolo movimento e, quando ho visto che hai trovato la tua cuccetta, immediatamente ho sentito una grande pace nel cuore, certa che sì avevo fatto proprio la scelta migliore.

Le settimane successive al tuo arrivo, però, non si sono rivelate affatto semplici. Hai tirato fuori un
caratterino niente male, grandi problemi di ansia, assoluta resistenza all'essere lasciato solo in casa e soprattutto opposizione alle regole a alla convivenza con altri animali. Insomma, per dirla in termini semplici, ti sei studiato un attimo la situazione e poi hai tentato tu di dettare le regole. 

Sono stati momenti complessi, anche perchè, nel frattempo, hai dovuto subire una nuova operazione alla zampa, quindi il dolore fisico si è andato sommando a quello mentale, alle sofferenze, che ancora ti portavi dalla tua vita precedente, per cui non abbiamo trovato subito un'intesa perfetta.

Però nessuno dei due ha mollato e con il tempo, con la pazienza, anche con la voglia reciproca di scoprirci piano piano abbiamo costruito un rapporto speciale. Tu, che non ti fidavi del mondo, hai incontrato proprio me, che mi fido ancora meno di quello che sanno fare gli esseri umani verso i più deboli.

I mesi sono passati, poi gli anni, senza quasi accorgercene e nel frattempo hai trovato anche una nuova compagna di viaggio, che viene dal tuo stesso canile. Insieme ne abbiamo vissute tanta, dalle passeggiate alle giornate al mare, in cui ti arrabbi con le onde e non smetti di rincorrerle quando dal bagnasciuga tornano a riposare con il resto dell'acqua; dai tuoi furti di salame sotto vuoto al centro del tavolo in una domenica di Pasqua di tanti anni fa alle rincorse ai gatti per rubare loro un croccantino.

E tu mi hai sempre stupita. Mi hai stupita quando, appena tornati a casa dalla seconda operazione alla zampa, malgrado avessi il collare elisabettiano, una zampa bloccata con la fasciatura ed una placca con dieci viti appena messa, ed un'altra zampa ferma con inserita l'ago cannula, comunque sei voluto saltare sul letto e dormire insieme a me. 

Mi hai stupita quando hai riconosciuto Giulia dopo anni al Baubeach, tu che l'avevi vista solo mentre ti portava da me, ma che non l'avevi mai dimenticata, perchè l'amore non può essere scordato, soprattutto quando è quello di una persona, che ti ha salvato dall'inferno e ti sta donando una seconda vita.

Lentamente, quindi, abbiamo imparato che cosa è l'amore, che cosa significa conquistarlo e non darlo per scontato. Adesso basta uno sguardo per comprenderci, un gesto per capire cosa mi stai dicendo, anche se non sei e non sarai mai il cane perfetto, che non abbaia se suonano, che fa pipì solo dove deve e che spesso si mostra ancora un pò prepotente verso gli altri coinquilini.

Eppure io ti amo proprio per questo e non smetterò mai di ringraziare te e l'associazione Un tesoro di cane OdV onlus e tutti i suoi volontari per aver reso la mia vita migliore, per avermi insegnato che non ci si ferma di fronte alle difficoltà quando le cose non vanno subito bene e soprattutto per avermi dato la possibilità di conoscere un mondo per me, fino a quel momento, del tutto estraneo. 

In questo momento sono a casa a scrivere e Speed sta proprio qui accanto a me (come vedete dalla foto), steso sul suo lettino, che dorme e, ormai, non ha più paura di essere abbandonato o lasciato in qualche canile. 

I suoi peli stanno diventando bianchi, ha perso qualche dente, ma per me è sempre quel cucciolone arrivato dieci anni fa e sarà così per ogni giorno di questa storia d'amore, che vivremo insieme e che di sicuro ci ha fatto crescere e diventare così uniti.

Aprire la gabbia di un canile è davvero un gesto d'amore unico e speciale, ma un gesto che facciamo prima di tutto a noi stessi e poi ai nostri amici a 4 zampe. Adottare è una scelta importante, consapevole come prima cosa, arricchente come seconda, perchè un cane dà tutto se stesso per il proprio umano e sono sensazioni che non possono essere spiegate, ma solo vissute.

Un grazie speciale va quindi a Giulia Baliva e a tutto l'équipe di un Un tesoro di cane OdV onlus che rende tante vite migliori, meno sole e soprattutto degne di essere vissute per quello che sono.

@ brinarosa70



martedì 17 novembre 2020

Natale solidale, diamo una zampa a Un tesoro di cane Odv onlus

Questo sarà per tutti noi un Natale particolare, fatto di mesi in cui non abbiamo vissuto giorni facili, mesi in cui spesso ci sono state negate anche le cose più semplici della vita, come un abbraccio con i nostri cari  o una domenica in famiglia con zii e parenti, perchè un nemico invisibile ci sta mettendo in pericolo e non possiamo offrirgli possibilità di vincere.


In mesi così tanto bui, le associazioni di volontariato non si sono, comunque, fermate ed hanno cercato di fare il loro meglio per far sì che cani, gatti, conigli ed altri animali potessero raggiungere le proprie famiglie, regalando quanto meno un sorriso o una speranza, a chi, nella pandemia, vive anche ulteriori disagi oltre al dover convivere con un virus maledetto.

Quella che vi racconto oggi è la storia dell'associazione Un tesoro di cane OdV onlus, che da anni salva cani da un canile del sud e segue anche un progetto speciale, chiamato Un tesoro di lagotto


Ebbene in mesi difficili e in giorni, in cui il sole non era certo il primo pensiero quando aprivamo le finestre al mattino, i volontari di questa realtà non si sono mai fermati, recuperando cani da situazioni difficili, seguendone l'iter di cura, riabilitazione ed adozione e facendo in modo che non si spezzasse per questi amici a quattro zampe anche l'ultima speranza di raggiungere una casa ed un posto sicuro.



Ma si sa che il volontariato vive solo di donazioni, di banchetti e di raccolte fondi, che il 2020 ha negato e continua a negare, per cui non è facile portare avanti il proprio lavoro, a meno che non si riesca in qualche modo a trovare una soluzione per avere, comunque, quanto serve per non infrangere le speranze di chi, da sempre, vive relegato dentro un box freddo e grigio ed aspetta solo che qualcuno apra le sue porte.

Quest'anno, quindi, diamo una mano anche noi, semplicemente facendo dei regali solidali (oltre che buoni) che possono donare di sicuro un sorriso a chi li riceve e, allo stesso tempo, sostenere una causa buona, come quella di salvare una vita.



In allegato trovate tutti gli oggetti che potete avere, con una donazione, che fate direttamente all'associazione, in qualsiasi parte di Italia voi siate. Un piccolo gesto, ma una grande mano che senza dubbio aiuta chi in questo progetto da sempre ha messo anima e cuore e non si tira mai indietro.

Perchè ho scelto quest'anno di iniziare a parlare proprio di loro per Natale? Perchè ho due cani adottati, che vengono dall'inferno buio, che ho conosciuto grazie a Giulia e ad Ambra, fondatrici dell'associazione, due cani speciali, forse non il massimo direbbe chi in questi animali cerca un esempio di educazione, perfezione e forse anche totale asservimento all'essere umano. Anzi sicuramente no, non lo sono, ma sono due anime che, più volte ho già detto, mi hanno insegnato non solo cosa siano le sfide, ma soprattutto che l'amore e la fiducia reciproca, quella che si conquista giorno dopo giorno, sono le forze motrici della nostra esistenza e, senza Speed e Trilly (così si chiamano) probabilmente non lo avrei mai sperimentato.

                                      

Così penso che dare una mano a chi ogni giorno si rimbocca le maniche per farlo sia il minimo. Se volete anche voi aiutare, con un'offerta in cambio di un oggetto speciale, che porta con sè il calore di una carezza e lo scodinzolio di un cane felice, ecco potete mandare una mail all'indirizzo ambraegiulia@gmail.com.


Facciamo si che questo Natale 2020 sia un momento speciale per tutti!

PS i panettoni non sono vegani, visto che qualcuno me lo ha già chiesto, lo so che solitamente non promuovo prodotti non vegan, ma rispetto le scelte di tutti e chi è vegano può in ogni caso aiutare prendendo altri oggetti o il riso o altro, che sono buonissimi, parola di assaggiatrice!

@ brinarosa70





lunedì 26 ottobre 2020

25 gatti abbandonati nella notte davanti al gattile romano gestito dall'associazione "I mici del San Camillo"

Roma sta veramente vivendo le pagine più buie della sua tradizione animalista. 25 gatti abbandonati nella notte come fossero oggetti senza vita e senza valore

Mentre cercavamo ancora di capacitarci del perché fosse stata sterminata una famiglia di cinghiali ed eravamo pronti a scendere in piazza per la manifestazione di sabato scorso, ecco che da un'altra parte della città si metteva in atto un nuovo episodio di violenza assoluta.

Approfittando del buio della notte e dell’isolamento del luogo, infatti, qualcuno ha abbandonato di fronte alle porte di un gattile romano, gabbie e trasportini contenenti 25 gatti tra adulti e cuccioli. Alcuni di loro anche feriti, come vedete in foto...

 


Quindi, ad inizio giornata, i volontari si sono trovati a gestire nove trasportini con all'interno due, tre gatti ammassati, una gabbia con all'interno altri 4 gatti di 4-5 mesi ed altri due trasportini in cui c’erano una mamma con 5 gattini di poco meno di due settimane e, infine, un ennesimo trasportino con altri 4 cuccioli di 40 giorni.


Creature indifese, in alcuni casi ferite, lasciate senza alcuna pietà, senza alcun rispetto per la vita in balia del freddo e di chissà cosa altro poteva loro succedere…in attesa che sorgesse l'alba e che i volontari andassero ad aprire la struttura.


Struttura che va detto è assolutamente privata, priva di donazioni pubbliche e che già di suo ospita oltre 100 gatti nutriti e curati esclusivamente con le donazioni ed i soldi dei quattro volontari, che si prendono cura di queste anime.

Dove sarà finita quella famosa empatia, che dovrebbe caratterizzare un essere umano. Dove starà non dico l’amore (meglio non esagerare visti i tempi!), ma quanto meno il rispetto per questi gatti innocenti, che saranno stati terrorizzati per la paura e bloccati dal dolore, laddove c’erano anche condizioni di ferite evidenti?

Ancora una volta delle creature innocenti rischiavano di pagare un prezzo molto alto per non aver commesso alcun crimine, se non quello probabilmente di essersi fidati delle persone sbagliate, visto che comunque sono state catturate.

Speriamo come sempre che qualcuno paghi e che le telecamere abbiano ripreso quello che è accaduto, perchè i volontari dell’associazione “I mici del San Camillo onlus” abbiano giustizia e soprattutto affinchè non si ripeta più un episodio simile. Forse la gente non si rendo conto di quanto lavoro esiste nel mandare avanti una struttura del genere, di quanti sacrifici si fanno quotidianamente, di quanto amore viene messo in ogni singolo gesto e il gesto di un folle non deve inficiare tutto quanto e mettere a rischio delle vite, così come accaduto qualche notte fa.

Ora i mici sono in mani sicure, li stanno curando e sistemando, ma quanti altri fatti simili Roma dovrà ancora sopportare?


Instagram: brinarosa70

venerdì 23 ottobre 2020

Giustizia per i cinghiali di Roma



Il 24 ottobre tutti in piazza del Popolo per chiedere che venga fatta giustizia per la famiglia di cinghiali sterminata nella Capitale e che chi ha commesso questo orrendo crimine paghi

Si terrà domani, sabato 24 ottobre 2020, a Roma e precisamente in Piazza del Popolo, la manifestazione di sensibilizzazione, che ha come scopo quello di chiedere giustizia per i sette cinghiali giustiziati qualche giorno fa, senza aver commesso alcuna colpa, se non quella di essersi fidati degli esseri umani.

All'evento saranno presenti numerose associazioni animaliste, ma anche liberi cittadini, mamme con bambini e chiunque sia ancora in grado di sdegnarsi di fronte ad alcuni fatti, che fanno rabbrividire e che mai prima d'ora si sono verificati nella nostra città.

Di seguito il PROGRAMMA COMPLETO dell'evento:

"Ore 14,30 Inizio e Presentazione manifestazione. Verrà discussa:

• Finalità

• Programma

• Modalità

 

Ore 15,00 Proiezione video che mostra l’uccisione dei cinghiali

Ore 15,10 Le famiglie con i bambini saliranno sul palco o, in mancanza di esso, si

posizioneranno in prima fila davanti a tutti. Verrà chiesto un minuto di

silenzio per ricordare la mamma e i cuccioli uccisi nel parco.

Subito dopo partirà una musica mentre scorreranno le immagini dei cinghiali

morti.

Sarebbe bello far fare ai bambini dei disegni da portare e tenere in mano

mentre scorrono le immagini.

Ore 15,20 Ascolto testimonianze dei bambini e dei loro genitori sugli eventi di venerdì 

16 ottobre

Ore 16,00 Inizio interventi da parte dei partecipanti che hanno inviato richiesta entro

venerdì 23 (ore 23:00) all’indirizzo email animaliberaction@gmail.com

Si chiederà:

• Chiarimento su quanto accaduto tramite l’accesso agli atti;

• Revoca del protocollo vigente

• Partecipazione ai futuri tavoli tecnici dove sono interessati gli animali;

• Richiesta dei verbali dei prossimi tavoli tecnici qualora non venga

garantita la partecipazione delle associazioni animaliste

• Valutazione per soluzioni alternative all’abbattimento esponendo varie

proposte delle associazioni animaliste

 

MODALITÀ’ E SVOLGIMENTO

La manifestazione è aperta a tutti purché i partecipanti rispettino le misure inerenti al

distanziamento e all’utilizzo obbligatorio delle mascherine.

Si raccomanda un comportamento consono allo spirito dell’iniziativa e non saranno ammessi

comportamenti incivili e violenti.

Non sarà possibile indossare MASCHERE che coprano il viso

 

Sono ammessi STRISCIONI, LOGHI E CARTELLI

L’ordine degli interventi sarà del tutto casuale onde evitare polemiche sulle precedenze di ognuno.

Un bambino estrarrà da un contenitore i nomi di chi ha manifestato il desiderio di parlare.

Per dare spazio a tutti di intervenire ci sarà un tempo massimo che verrà deciso in base al numero

di persone che vorranno prendere parola (le associazioni hanno la precedenza).

 

Le associazioni che rappresentano anche un partito politico, avranno la possibilità di parlare a

patto che l’intervento sia finalizzato ad esporre le proposte politiche a sostegno degli animali e

non si trasformi in una propaganda politica. Il testo dell’intervento dovrà essere inviato

all’indirizzo email animaliberaction@gmail.com entro e non oltre le ore 23:00 di Venerdì 23

ottobre 2020.

Non sono previsti dibattiti politici.

 

Ricordiamo che gli animi sono caldi ma l’invito è quello di non trasformare la manifestazione in

un'arringa e rispettare la partecipazione dei bambini in piazza.

Gestire al meglio questa protesta sarà compito di tutti. La presenza delle televisioni sarà una

grande opportunità per dar voce a tutti gli animali, un'occasione per porre l’attenzione su di loro.

Non deludiamo le aspettative dei cittadini che si aspettano da noi un atteggiamento pacato e

rispettoso.

Noi animalisti veniamo spesso criticati e derisi, non offriamo ai giornalisti pretesti per venir

attaccati.

 

ABBIGLIAMENTO:

Raccomandiamo un abbigliamento uniforme, vestiti di nero. Sia per un impatto visivo di grande

effetto, sia per risaltare lo spirito luttuoso.

E’ previsto un TELO BIANCO per dare l’opportunità a tutti di scrivere un pensiero, una frase o

qualunque cosa possa ricordare la giornata. Lo stesso telo, a fine giornata, prenderà le sembianze

di un vero e proprio manifesto da poter apporre sotto la Regione o altro luogo ove si intenda

protestare successivamente.

In caso di pioggia l’evento non verrà annullato.

Al momento, visto il poco preavviso, non abbiamo ricevuto il permesso dal comune per montare

un palco.

Ci saranno delle tv e delle casse per mostrare i video ed ascoltare i vari interventi tramite un

microfono senza fili.

Ci teniamo a sottolineare che a causa dell’urgenza della manifestazione e a causa dei tempi

ristretti, la manifestazione avrà sicuramente qualche lacuna ma l’importante è esserci ed essere

uniti nella battaglia per i diritti degli animali.

Aiutiamoci e collaboriamo affinchè questa possa essere un’occasione per migliorare le nostre

future battaglie"

Speriamo che ci sia una partecipazione numerosa, perchè chi ha commesso questo massacro, chi stava là e rideva dicendo che stava per iniziare lo "spettacolo" non deve più poter commettere dei fatti simili, ma anzi deve pagare per quanto accaduto.

L'appuntamento allora è per tutti alle 14.30, non mancate!

mercoledì 21 ottobre 2020

Roma Capitale, una città con le mani insanguinate

Sette vite innocenti spezzate ed ancora ci chiediamo tutti il perché...




Ci sono notizie, che nessuno di noi vorrebbe mai leggere. Ci sono sensazioni talmente dolorose, che nessuno vorrebbe mai provare. E, infine, ci sono scene di una tale violenza, che per me, anche adesso, è molto complesso riuscire ad immaginare, perché non hanno un senso, né una morale, ma sono solo silenzio e morte.

Ho guardato per giorni con il fiato sospeso e le lacrime che scendevano giù lungo il viso, offuscando anche la vista (forse perchè in alcune situazioni ci difendiamo così pur di  non doverci confrontare con alcune realtà particolarmente orrende) le immagini dell'uccisione dei sette cinghiali a Roma, una mamma con i suoi cuccioli, ed ho pensato più volte di scrivere qualcosa, ma poi il dolore mi ha sempre paralizzata e non sono poi riuscita ad andare più in là dell'accendere il pc e mettermi di fronte ad un monitor bianco e silenzioso.

Poi ieri, parlando con una persona, che io reputo speciale - ma solo perché penso che sia un "umano" nel senso stretto ed autentico del termine e perchè lui le cose quando le fa, le fa con il cuore e non solo con il cervello, cosa che stimo non poco - e che ha assistito a quella scena di cruda mattanza dal vivo, riuscendo ad avere ancora voce per gridare la sua protesta contro tanta atrocità, ho deciso di prendere il coraggio a due mani e di denunciare, come molti altri, questa vergogna, chiedendo che giustizia venga fatta e che chi ha sbagliato paghi, perchè il non rispetto della vita (vita di una mamma indifesa con i suoi cuccioli badiamo bene) è qualcosa che chiede il conto ed è ora che qualcuno questo conto lo saldi.

- Fonte: Il Messaggero -


Mi chiedo cosa avevano fatto quelle creature di male, quale sia stato il loro peccato tanto grande da essere giustiziati in modo spietato, di fronte agli occhi di bambini che piangevano e di adulti che gridavano di lasciarli stare, di consentire loro di vivere, visto che avevano anche un posto dove andare. Invece no, si è proceduto all'esecuzione della loro condanna a morte!

A chi una mamma e sei cuccioli nuocevano? La loro unica "colpa" è stata quella di essersi fidati degli esseri umani, di non aver capito in tempo che la stessa mano umana che porgeva un pezzo di pane il giorno prima, il giorno dopo avrebbe potuto mettere fine alla loro esistenza, con tutta l'assoluta crudeltà ed indifferenza di cui solo noi umani siamo capaci.

Qualcuno degli eroi che stava là, partecipando a quella grottesca battuta di caccia, o anche la zelante veterinaria del servizio sanitario (ricordiamoci sempre pagato con i  nostri soldi di cittadini) si sarà almeno per un attimo messo nei panni di quelle povere creature? Avrà pensato al terrore, che potevano sentire dentro di sé mentre vedevano uccidere uno dopo l'altro tutti i membri della propria famiglia? Avrà, anche solo per un attimo, tentato di vedere con i loro stessi occhi di cinghiali innocenti e che pensavano che gli uomini fossero loro amici, un mondo improvvisamente capovolto, in cui tutto ad un tratto loro erano diventati colpevoli (di cosa vogliamo sapere) e condannati al tempo stesso per non aver commesso alcun crimine?

Una città del genere io personalmente non la riconosco più, come da tempo non riconosco allo stesso modo gran parte del genere umano, che ha perso il dono dell'empatia e che, non sapendo più su chi sfogare la propria rabbia e frustrazione se la prende con i più deboli. Questa volta a farne le spese sono stati una mamma e sei cuccioli e le prossime vittime chi saranno? Qualcuno vocifera i cinghiali della Tomba di Nerone...

Dove sta il nostro senso di compassione verso chi abbiamo il dovere di difendere? Dove è finita quella pietas, che ci rendeva speciali in qualche modo rispetto ad altri animali non umani?

Qui sembra che sia tutto sparito, forse assopito chissà..Unica cosa certa è che adesso, chi ha sbagliato deve pagare e non ci serve il solito rimbalzo di responsabilità, non ci basta che se ne faccia una questione politica, non è questo che il mondo dell'animalismo chiede e rivendica.

Qui vogliamo che i colpevoli paghino e che ad ognuno venga presentato il conto per le scelte fatte. Probabilmente l'obiettivo da raggiungere per chi è colpevole è che il tempo passi e tutto cada nel dimenticatoio, ma le cose non possono andare così.

Sabato prossimo ci sarà una manifestazione alle 14.30 a Roma in Piazza del Popolo per chiedere giustizia ed è nato anche un gruppo facebook, che si chiama "Roma sta con i cinghiali" proprio perchè nessuno dimentichi quanto accaduto.



Spero che per una volta le associazioni animaliste, ma anche i singoli cittadini, scendano in campo con 
uno scopo comune: non lasciar impunita una situazione simile. Infatti, se non ci mettiamo la faccia e non puntiamo tutti i piedi, oggi sono i cinghiali, ma domani saranno i gabbiani ed i piccioni o anche le volpi, che vivono nei nostri parchi cittadini e chissà quale altra creatura indifesa.

L'antropocentrismo sta diventando una malattia mortale, che ha sporcato le strade di Roma con il sangue di chi si è fidato di noi, quindi rendiamo giustizia a queste creature e non nascondiamoci dietro al nulla...