martedì 31 marzo 2015

Curiosità - Cosa sono e a cosa servono le vibrisse dei gatti

 - Fiero, Soffio e Martina -

Le vibrisse sono quelli che, nel linguaggio comune, sono chiamati "baffi" dei gatti, ossia dei peli lunghi e abbastanza resistenti, che si trovano sulle guance dei felini.

Si tratta, in realtà, di vere e proprie antenne, una sorta di prolungamento di cellule nervose (delle quali sono ricchi i loro bulbi), che il nostro amico a 4 zampe sfrutta per potersi muovere nello spazio e verificare se ci sono eventuali pericoli nelle zone, in cui vive. In genere ogni gatto ne ha 24, 12 per lato.

Quando è in una condizione di sicurezza il gatto, attraverso le vibrisse, riesce a valutare il grado di in movimento, le vibrisse servono per valutare se può riuscire ad entrare in una zona stretta o a passare tra due ostacoli; infatti, queste sono più lunghe della larghezza del suo corpo, per cui se la testa passa, il gatto sa che anche il resto del suo corpo potrà passare senza problemi.
- Priscilla -
umidità dell'aria, la direzione del vento e molto altro ancora rispetto al mondo circostante. Quando, invece, il gatto è

Ma le vibrisse servono al micio anche per comunicare con gli altri e sono un valido ausilio per comprendere cosa il nostro amico a 4 zampe sta pensando in quel momento.

Se, dunque, il gatto è attratto da qualcosa che lo incuriosisce oppure è arrabbiato, sposta i suoi baffi in avanti. Al contrario, se teme una particolare situazione, sposta le vibrisse indietro.

Anche il modo, in cui si lecca i baffi, ci da molte informazioni sul cosa in quel momento il nostro amico a 4 zampe sta pensando. Se, infatti, il leccarsi i baffi viene fatto in modo veloce e ripetuto nel tempo, significa che il micio sta riflettendo, sta ponderando cosa fare; se, invece, si liscia le labbra, ma tiene la bocca serrata, significa che c'è qualcosa che non lo fa sentire a proprio agio.

Altra condizione è quella del leccarsi i baffi a fine pasto, perché in questo caso il gatto ha la bocca aperta e tende a leccarsi anche le zampe, che spesso usa per aiutarsi a pulire il resto del muso.

Insomma, non possiamo parlare di semplici baffi, perché le vibrisse del gatto sono davvero molto di più...un altro aspetto magico di questo piccolo mammifero, che da sempre porta con sé qualcosa di affascinante e di ammaliante, che ben conoscono coloro che non sanno resistere alla sua compagnia.

Per apprezzare davvero i nostri amici felini a 4 zampe bisogna imparare anche a parlare il loro linguaggio, a comprenderli attraverso i molteplici segnali che ci lanciano usando la coda (come abbiamo visto la scorsa volta), facendo le fusa e - perché no?  spostando anche i baffi quanto e come basta per dirci se sono felici di incontrarci o, al contrario, sono spaventati dalla nostra presenza.

Si sa che ogni relazione inizia e cresce attraverso la comunicazione...ecco qui qualche piccola "parola" in gattese, un rudimentale ABC, che con il tempo può trasformarsi in un vero e proprio vocabolario della lingua umano-felina.