lunedì 16 febbraio 2015

I maiali a pasteggiare vicino ai cassonetti e il Sindaco Ignazio Marino che fa? Decide di abbatterli, mica di ripulire la città


Riecco spuntare sulla Via Boccea, a Roma, l'allegra famiglia dei suini, che, seguendo la propria natura, va in cerca di cibo, come qualsiasi altro animale del pianeta, uomo in primis.

Le foto continuano a far parlare da sole della condizione in cui si trova Roma: cassonetti sporchi e sempre stracolmi, raccolta differenziata il più delle volte ignorata completamente, strade piene di spazzatura, noncuranza anche da parte della popolazione, che getta qualsiasi cosa in ogni angolo della Capitale. In un'unica parola: inciviltà!

Così i gabbiani e le cornacchie fanno sontuosi banchetti laddove ci sono cumuli di mondezza in piena città e i maiali si approvvigionano per i loro pasti vicino ai cassonetti.

La scena era già andata in onda a dicembre 2013 ed ora si replica: stessi attori protagonisti e stesso scenario. L'Amministrazione Capitolina ora sa anche a chi appartengono i maiali e, allo stesso modo, è ben conscia del malfunzionamento del servizio di smaltimento rifiuti e pulizia della città...tuttavia cosa fa? Non punisce né il primo (ossia il proprietario), né il secondo (quindi gli addetti dell'AMA), no il Sindaco Ignazio Marino pensa bene di trovare una soluzione "definitiva": se i maiali saranno ancora trovati nei pressi dei cassonetti, il proprietario sarà sanzionato e gli animali (che non hanno alcuna colpa in tutto ciò) verranno abbattuti. Questo è il contenuto della delibera, che è stata firmata dal Primo Cittadino di Roma.

Ah però che idea geniale. Certo così almeno non si riproporrà più questa scena, che ha messo in ridicolo l'Amministrazione cittadina davanti al resto del Paese, quando le foto hanno fatto il giro del web. Si, ma, caro Sindaco, cosa c'entrano i maiali in tutto ciò? Loro stanno solo seguendo la propria natura: sopravvivere mangiando. Non hanno responsabilità se sono tenuti da un individuo che non li controlla e se è fortemente carente in questa città il servizio di pulizia....O forse sbaglio? Immagino che se nella vita si è fatto il vivisettore, di certo qualche maiale in più o in meno non fa la differenza nella lista degli abbattuti, ma non mi sembra un'azione granché corretta, soprattutto da un punto di vista etico-morale.

Per fortuna le associazioni animaliste si stanno già muovendo. Questa mattina girava in rete un primo appello per chiedere alle fattorie, dove si recuperano gli animali per farli vivere serenamente, di adottare questi maiali...speriamo che qualcosa si riesca a fare.

Nel frattempo, però, mi sorge un dubbio. Ma se la soluzione per i maiali che girano a Boccea è quella di firmare una delibera per sopprimerli, cosa si farà per i gabbiani? Apriamo la caccia nel territorio romano? Si potrebbe essere un'idea, in fondo anche i cacciatori votano...ma andiamo anche oltre: in genere ci sono centinaia di Rom in tutta la città, che quotidianamente rovistano nei cassonetti, gettano in terra gran parte del loro contenuto e poi si allontanano...per questi che genere di soluzione pensa di trovare il Sindaco? dei cecchini con un concorso a premi per chi elimina più persone che stanno razziando nei bidoni della spazzatura?

Sono, ovviamente, solo riflessioni, ma se tanto mi dà tanto....

Per ora l'emergenza vera è quella di mettere in salvo i poveri maiali di Boccea...esistono fattorie dove gli animali sono visti come esseri viventi, non come "animali da reddito" solo. In una di tali strutture potrebbe esserci posto per questi poveri suini, che magari non sono neanche così contenti di dover rovistare nell'immondizia, anche perché - a discapito di ogni luogo comune che li vuole sporchi - i suini sono, invece, animali molto puliti....Come sempre abbiamo molto da imparare dalla natura, solo che la cosa spesso non ci piace e allora che facciamo? Semplice: la eliminiamo!