giovedì 27 luglio 2017

Nuovi incendi a Castefusano. Tre focolai oggi e "Un pino a Castefusano!" continua ad essere un punto di riferimento fondamentale per tutti noi

- Foto tratta da Il Messaggero -


Brucia ancora, brucia senza tregua e senza possibilità di scampo per alberi ed animali indifesi la pineta di Castelfusano.

Ancora nuvole dense di fumo nero, che si sollevano oscurando il cielo di un'estate, che sembra aver perso il suo entusiasmo, almeno in questa parte di Roma.

Questa volta sembra siano tre i focolai roventi, che stanno devastando altri spazi verdi. Uno nel cuore della pineta delle Acque Rosse, uno nell'area di Pianabella e l'ultimo a Via Tancredi, nella pineta di Castelfusano.

L'elicottero è di nuovo in volo, facendo una staffetta senza tregua per arrivare a gettare acqua su un fuoco, che davvero sembra non voler finire...

E, così, anche questa giornata avrà le sue vittime sacrificali, che chiedono solo di essere lasciate in pace in quella che è la loro casa, il loro rifugio, il loro mondo verde, che lentamente sta trasformandosi in cenere e resti di alberi e piante.

Ma le istituzioni dove sono? Leggo qua e là commenti di "illustri" politici che propongono di far intervenire sempre un qualcuno, che poi non si vede mai, e che non fanno altro che rimpallarsi le responsabilità. E' colpa di quelli di prima...no è colpa di quelli di adesso...ma non è questo il punto.

Qui c'è un problema e bisogna intervenire e in fretta!

Ancora una volta i volontari del gruppo facebook Un pino per Castelfusano! stanno cercando di dare il loro contributo per testimoniare quanto sta accadendo in tempo reale.

Qualcuno ha anche tentato di metterli a tacere,  forse perché alcune notizie sono scomode e per chi sta al centro di Roma e non vede quanto accade è meglio immaginare le persone ad Ostia stese al mare, piuttosto che saperle obbligate a combattere da giorni contro incendi, che sembrano non voler cessare neppure per oggi.

Ma loro vanno avanti, mettendoci la faccia. Ed è grazie a persone come queste, agli eroi quotidiani, che invece l'opinione pubblica è costretta a centrare i riflettori su quanto sta accadendo, senza potersi voltare da un'altra parte.

Le immagini ed i video postati sui social hanno una forza enorme, che non può essere tacitata...speriamo che anche in questo caso siano la molla che mette in moto una risposta istituzionale finalmente efficace.

Anche in questa giornata altri alberi hanno smesso di esistere, altri animali hanno perso la vita e con tutti loro anche una parte di ognuno di noi viene meno.

Un tempo la pineta era un luogo di giochi e di scampagnate. La meta della classica gita fuori porta, quando la primavera iniziava a far capolino e tutti eravamo felici di poter stare un pò di più all'aria aperta.

Ora la cenere sta prendendo il posto del verde e il panorama, in alcune zone, è davvero triste e contornato da un'aurea di morte e di devastazione.

Servono risposte! Esercito, marines, prestigiatori, trapezisti...basta promesse ora quel che tutti chiediamo sono solo fatti!