lunedì 21 maggio 2018

Nuovo spot Algida e pubblicità diseducativa: un coniglio tirato su per le orecchie come fosse un pupazzo

Arriva l'estate e immancabilmente i nuovi spot dei cornetti Algida, che dall'anno scorso ha deciso di fare anche dei gelati vegan, apparentemente per una politica di rispetto degli animali.

Apparentemente però...infatti quest'anno ecco che, per fare una pubblicità scherzosa, l'Algida è caduta sullo stereotipo del coniglio, che esce dal cappello per aiutare un giovane a fare colpo. Solo che si tratta di un coniglio vero e tirato su per le orecchie, cosa altamente fuori luogo.

Qui potete vedere lo spot completo, che nel complesso potrebbe anche essere simpatico, per chi ama il genere visto e rivisto dell'adolescente sfigato che si rende ridicolo in ogni modo per fare amicizia con una ragazza:



Soltanto che se lo guardate tutto, vedrete che ad un certo punto l'adolescente, che - sempre in vene di luoghi comuni - tenta in ogni modo di attirare l'attenzione della ragazza, proprio per farsi notare ecco che prende questo povero coniglio e lo tira su:


In una sola scena quanti messaggi diseducativi?

Innanzitutto gli animali non sono degli oggetti e, dunque, vanno rispettati nel loro essere creature viventi e senzienti. Quindi proporre qui un ragazzo che tira fuori dallo zaino un coniglio, insieme proprio ad altri oggetti, quale, ad esempio, una bottiglia, che senso ha? Che immagine diseducativa e distorta viene passata?

Inoltre i conigli non si tirano mai su per le orecchie e anche questo è risaputo. Altro messaggio diseducativo.

Ora forse l'Algida prima di lanciarsi nel voler dare un'immagine di sé cruelty free, tanto da produrre prodotti vegan, dovrebbe prima fermarsi un attimo e riflettere: come si fa da una parte a dire che si sceglie un'etica di protezione animale e dall'altra a creare spot del genere?

Forse quelli che creano gli spot per questa società non parlano con gli altri che, invece, fanno prodotti, per cui ognuno segue una propria linea di pensiero?

Chissà...

Ai posteri l'ardua sentenza, ma nel frattempo penseranno a far sparire questa pubblicità?