martedì 5 giugno 2018

L'ignavia che rende schiavi e l'omertà che uccide due volte





Oggi ho pensato di parlare proprio di ignavia e di omertà, perché credo che l'ignavia sia uno dei peggiori difetti di cui possa essere dotato un essere umano. Non dimentichiamoci che Dante Alighieri decise di non dedicare neppure un girone dell'Inferno agli ignavi – definiti uomini che mai non fur vivi -, ma di collocarli piuttosto nell'Antinferno, proprio perché sono individui che, nel corso della propria esistenza, non hanno mai preso decisioni, ma si sono limitati esclusivamente a schierarsi con il più forte!

E lo stesso Virgilio, che accompagna il Sommo Poeta nel suo viaggio, non dedica troppe parole a questa categoria di persone, ma le liquida con una frase, ormai, celebre: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Una semplice frase, che racchiude in sé un mondo, perché rende invisibili coloro che per tutta una vita non hanno voluto scegliere, “vedere” gli altri e fare qualcosa.

Ora magari qualcuno si starà anche domandando: “Molto interessante questo ripasso di letteratura italiana, ma che c’entra con un blog animalista?”.
C’entra, purtroppo c’entra e molto più di quanto potremmo pensare.
Sempre più spesso, infatti, si osservano sui social delle immagini di animali feriti, abbandonati, lasciati agonizzanti sui marciapiedi e tutto intorno a loro l’assoluta indifferenza delle persone che passano.
Indifferenza da parte di chi abbandona. Indifferenza da parte di chi passa e va oltre. Indifferenza di chi fa foto e filma, ma non riesce a pensare che in quel momento sarebbe più utile allertare i soccorsi o recarsi da un veterinario, piuttosto che prendersi il proprio minuto di gloria quale film maker improvvisato.

Ma, in particolar modo, indifferenza aggravata dall’omertà di chi assiste all’abbandono, ma non fa nulla, di chi conosce il nome di chi ha compiuto un misfatto, ma non vuole denunciare, di chi preferisce tacere, anche sapendo che il suo silenzio potrebbe costare la vita di un animale, pur di non esporsi.
E casi del genere non sono isolati, anzi sono la anormale normalità quotidiana dei volontari.

Così, se da una parte gli ignavi contribuiscono a rendere il mondo più asettico e gli omertosi incentivano i crimini (eh si perché non dobbiamo mai dimenticare che il maltrattamento e l’abbandono sono dei reati, dunque dei crimini!), dall’altra c’è chi corre e cerca di parare danni, per quanto questo sia possibile.

A tal proposito va ricordato, poi, che siamo nel periodo di maggior attività dell’anno. Valigia o cane? Beh..valigia! Biglietto dell’aereo o gatto? Sicuramente biglietto dell’aereo! Crociera o coniglio? Assolutamente crociera, non se ne parla proprio!
E via, dunque, con le cessioni – nel migliore dei casi -, se non proprio con gli abbandoni, che segnano il destino di un animale.

Quante volte si vedono cani o gatti vagare smarriti in una strada e ci si gira dalla parte opposta, raccontandosi che è normale che stiano là? Quante volte si trovano dei cuccioli e si lasciano dove stanno, dicendosi che tanto tornerà la madre prima o poi? Quante volte si assiste a cani lanciati da auto in corsa e si prosegue nel propri incedere, che fermarsi in autostrada è pericoloso!

Ecco troppe volte. E se anche fosse stata una volta sola e non avessimo fatto nulla, saremmo stati, in ogni caso, degli ignavi.
Non ci si può continuare a raccontare che quello che ignoriamo non esiste, perché si tratta di un alibi troppo comodo.

Un animale indifeso che cerca aiuto è una realtà e non una scena, che non ci piace e che, mettendo in atto una sorta di zapping psicologico, saltiamo concentrandoci su altro.

Il mondo non va così. Almeno non il mondo in cui vivo e, come me, per fortuna, vivono ancora coloro che hanno cuore per fermarsi a prestare soccorso e coraggio per denunciare!

L’estate è arrivata. Rendiamola speciale non con un viaggio da sogno di quelli che “Sai che invidia quando lo racconto ai miei amici?”, che poi magari ai nostri amici neanche interessa, se no lo avrebbero fatto anche loro. 

No. Rendiamola unica con un gesto d’amore, con un atto di coraggio e di lealtà verso la vita in generale: per una volta mettiamo in valigia l’ignavia e l’omertà e lasciamole da parte (anzi, proprio nel caso specifico di ignavia e omertà è seriamente consigliato anche l'abbandono da qualche parte) e prendiamoci cura di chi ha bisogno di noi!

Un'ultima cosa: se vi state chiedendo chi siano queste splendide creature, che vedete in foto, ebbene sappiate che sono parte dei miei compagni di vita e che provengono tutti dalla stessa situazione: qualcuno li ha maltrattati e qualcun altro non ha parlato, poi lo stesso qualcuno li ha abbandonati e qualcun altro, incontrandoli, si è girato dall'altra parte.

Per fortuna, poi, qualcuno ha deciso, invece, di girarsi a guardarli, di fermarsi e di salvarli, così sono giunti fino a me...ed ora eccoli qui. Ma non con tutti la sorte è così magnanima...tenetelo sempre a mente!