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giovedì 21 dicembre 2017

Botti di Capodanno, ecco come prenderci cura dei nostri amici a quattro zampe



E siamo di nuovo a fine anno e, come sempre, comincia il periodo dei botti: petardi, mortaretti e tutto un susseguirsi in crescendo fino ad arrivare al 31, quando generalmente esplode una vera e propria guerra acustica, che lascia a terra vittime non solo innocenti, ma soprattutto, ancora una volta, scarsamente calcolate dalle istituzioni.

Sto parlando, come sicuramente avrete già capito, dei nostri piccoli amici a quattro zampe, che soffrono più di chiunque altro la superficialità delle nostre scelte goderecce di fare rumore per divertirci.

I tanto temuti botti di Capodanno per cani, gatti, conigli, cavie e ogni altro animale sono forse uno degli incubi peggiori da dover affrontare. Non solo il rumore, infatti, genera in ognuna di queste creature terrore, panico ancestrale che le spinge a fuggire, a buttarsi anche giù dai balconi per tentare di trovare riparo, a staccare improvvisamente i guinzagli per mettersi a correre all'impazzata, ma anche l'odore della polvere pirotecnica risulta per loro particolarmente acre e, quindi, fastidiosa.

E' importante, quindi, seguire alcuni piccoli e preziosi accorgimenti e, soprattutto, chiedere consiglio al proprio veterinario per affrontare al meglio questo periodo. In linea di massima ricordatevi di:

  • non lasciare a casa da soli i vostri pet la notte del 31 dicembre, soprattutto se sapete che temono in maniera particolare i botti
  • lasciare televisione e radio accese con il volume alto, se proprio dovete assentarvi e non potete portare con voi i vostri amici a quattro zampe
  • non far stare sul balcone o in giardino cani e gatti perché per la paura potrebbero gettarsi di sotto
  • ignorare i vostri pet nel momento in cui mostrano paura, perché andreste solo a rafforzare uno stato d'animo piuttosto che essere loro d'aiuto (osservateli bene, soprattutto se anziani o cardiopatici per controllare che stiano bene, ma niente carezze o altro)
  • rispettare gli spazi scelti da cani, gatti e conigli come rifugio, perché significa che là loro si trovano protetti
  • non portare a passeggio i cani nei momenti di massima esplosione dei botti e, se proprio dovete farlo, assicuratevi che pettorina e guinzaglio siano a prova di fuga e ricordatevi sempre microchip e medaglietta
  • non far avvicinare in strada i vostri cani a petardi o mortaretti che sono sul marciapiede, perché potrebbero essere pericolosissimi
  • non somministrare mai farmaci o rimedi fai da te ai vostri pet, ma chiedete sempre indicazioni ai veterinari.
Purtroppo, nonostante le campagne che da anni le associazioni animaliste portano avanti per chiedere che vengano aboliti i botti di Capodanno, non sembra che al momento si siano avuti grandi risultati, quindi prepariamoci ad un'altra serata di panico.

zooplus.it


Ogni anno il mio pensiero va anche a tutti gli animali che vivono in strada. Penso al loro terrore quando sentono improvvisamente il fragore, che squarcia il silenzio della notte, e l'aria che diventa satura di polvere da sparo. Così non solo devono sopravvivere al gelo tipico di questo periodo, ma devono anche riuscire a non far scoppiare il loro cuore per la paura di quanto accade intorno...

E, poi, inesorabilmente il giorno dopo si fa il resoconto dei danni, un vero e proprio bollettino di guerra, Cani e gatti fuggiti, conigli morti per lo spavento, animali randagi feriti o trovati senza vita...il tutto nell'indifferenza più o meno mal celata della istituzioni.

E se ciò non bastasse, c'è anche la conta dei feriti umani, ossia la conta di quegli esseri illuminati che perdono dita, occhi o altro pur di sparare i botti e far festa. E che festa...

Ora, come per tante altre questioni trattate, bisogna considerare che qui non siamo solo di fronte ad un problema prettamente animalista, perché i feriti e i danni sono un costo sociale, quindi la tematica è molto più ampia e riguarda ognuno di noi, come cittadino che paga le tasse.

Sarebbe, ad esempio, più proficuo spendere soldi per educare e fare prevenzione piuttosto che per sovvenzionare cure e ricostruire quanto lesionato dalle follie di una notte di fine anno.

Il fatto è che dietro i cosiddetti botti di Capodanno c'è un giro di affari non indifferente (spesso anche legato a traffici non del tutto leciti, basti pensare a tutti i fuochi di artificio contraffatti che vengono regolarmente sequestrati), per cui ancora una volta i soldi sembrano dettare legge. Si sceglie il profitto al benessere e i risultati non tardano poi a venire...

Chi vive con un animale anche quest'anno, allora, non potrà fare altro che tentare di proteggerlo al meglio, tenendolo con sé. Spesso mi sento dire: "E tu rinunci al Veglione per stare con un cane?", che poi sarebbe più giusto con due cani, sei gatti, tre cavie, un coniglio...ma questi sono dettagli. 

Ecco qui ci tengo proprio a dire una cosa: per me gli animali non sono una rinuncia, ma una scelta di vita, una parte di me - la più bella -, quindi non solo non c'è Veglione che tenga (anche perché ho sempre trovato i veglioni una delle cose più tristi al mondo!), ma non c'è neppure botto di Capodanno che possa in alcun modo far vacillare un amore.

giovedì 29 dicembre 2016

Roma, tornano i botti di Capodanno...grazie istituzioni per la vostra civiltà da parte di tutti gli animalisti capitolini



Solo qualche giorno fa era stata data la notizia che per quest'anno i botti nella Capitale sarebbero stati vietati.

E invece nulla di fatto. Anzi tutto da rifare, perché l'ordinanza era sbagliata, la procedura illegale, il TAR si è subito mosso e...blah blah blah! Risultato: che botto sia!

A me personalmente non interessa molto cosa sia successo, ma mi chiedo: per una volta che viene fatta una cosa buona, possibile che poi questa debba essere annullata?

E, insieme a me, se lo chiedono anche i numerosi proprietari di cani, gatti, conigli, cavie e molti altri animali, che la notte del 31 dicembre saranno - ancora una volta - costretti a preoccuparsi per la salute dei loro amici a 4 zampe.

Perché i tanto acclamati botti possono creare seri problemi ai nostri piccoli amici pelosi, fino alla morte per infarto!






Ma chissenefrega, sembra sia la risposta istituzionale. E chissenefrega anche di tutti i randagi, che spesso sono proprio le prime vittime dei festeggiamenti scoppiettanti romani.

Si fa tanta propaganda per la prevenzione degli incidenti domestici...e allora i botti non sono tra le principali cause di menomazioni e lesioni - anche gravi - di inizio anno? Perché comprati da fabbricanti abusivi, perché finiscono in mani sbagliate e tanti perché ancora, che diventano immediatamente noti subito dopo lo scoccare della mezzanotte.

zooplus.itOra se sei adulto sei anche responsabile della tua salute e della tua incolumità, quindi se inizi il 2017 con un dito in meno....pazienza!

Mi dispiace solo per medici e infermieri che avranno un surplus lavorativo, ma non posso andare oltre con tutta la buona volontà del mondo!

Ma i bambini non si spaventano forse per i botti? E lo stesso non capita anche agli animali? La paura non fa distinzione di specie o di razza, è paura e basta.


Eppure, nonostante tutto, il mercato di tali prodotti deve essere talmente forte e potente, che non si riesce a fermarlo.

In questo Paese, poi, in cui sempre più i soldi e il potere sembrano essere il motivo dominante quotidiano di ogni singola azione, figuriamoci....

Botti uguale soldi. Di conseguenza: botti uguale permesso, legalità, divertimento, festeggiamenti e chi più ne ha più ne metta!

Per me, invece, (come per molti altri che vivono insieme ad animali!) botti saranno ancora per una sera sinonimo di cani da rassicurare, gatti impazziti che si nascondono in ogni angolo di casa, cavie e conigli terrorizzati!

Che posso dire?

Grazie sindaca Raggi...Grazie TAR....Grazie inciviltà umana, profondamente radicata al suo antropocentrismo, che distrugge tutto ciò che incontra nel suo avanzare!

E buon 2017 a tutti...

Sabrina Rosa


venerdì 23 dicembre 2016

News - Stop ai botti di Capodanno a Roma. Firmato provvedimento e previste multe salate per chi trasgredisce



Capodanno alle porte: divieto di utilizzo di fuochi di artificio, di petardi e di altri materiali esplosivi a Roma.

Questo è quanto prevede il provvedimento firmato dalla sindaca capitolina, Virginia Raggi, con attuazione nel periodo compreso tra il 29 dicembre 2016 e il 1 gennaio 2017.

Chi trasgredirà - come riporta il sito istituzionale di Roma Capitale - potrà andare incontro a sanzioni che vanno da 25,00 fino a 500,00 euro.

Il fine ultimo è quello di ridurre il numero delle persone (ma anche degli animali), che inevitabilmente ogni anno passano alla storia per aver perso mani, occhi o altro a causa di materiale esplosivo.

In effetti personalmente ho forti perplessità sul fatto che le istituzioni competenti riusciranno realmente a multare chi trasgredirà tale provvedimento comunale, tuttavia questo esiste ed è una buona notizia.

Forse un piccolo timido passo nei confronti di un'usanza, che sempre più sembra volersi radicare, malgrado i danni che lascia al suo passaggio.


zooplus.it




Per i nostri piccoli amici a 4 zampe i botti di Capodanno sono davvero un tormento all'anima. Ben lo sa chi ha in casa dei conigli, che tra l'altro possono anche morire per lo spavento a causa di arresto cardiaco (fenomeno non inusuale in questa specie animale, da sempre preda, per cui atterrita da rumori forti ed improvvisi).

Ma la situazione non è più rosea neppure per chi ha con sé cani e gatti, che sono estremamente spaventati dai rumori e, allo stesso tempo, anche infastiditi dall'odore (per loro estremamente pungente) della polvere, che residua dai fuochi d'artificio stessi.

Ora non mi illudo neppure minimamente di passare un 31 dicembre in silenzio o, meglio, in pace, senza dover essere assordata da botti improvvisi, che mi costringono a ricordare ai miei cani e gatti che si tratta solo dell'ennesima manifestazione di intelligenza e di superiorità dell'essere umano.

Però, quest'anno, abbiamo la possibilità di poter segnalare se in questi giorni, a cui fa riferimento il provvedimento, ci imbattiamo nel solito buontempone, che lancia miccette o altro mentre passeggiamo con i nostri cani al guinzaglio.

Che poi è sempre lo stesso buontempone che ti guarda anche con la faccia tosta dicendo: "Oh scusi non avevo visto il cane!". Eh si perché, invece, a me puoi tirare addosso miccette tranquillamente, tanto che fa...




Chiudo con una riflessione - una di quelle che faccio continuamente, come palline impazzite che rimbalzano nella testa saltando da un argomento all'altro a grande velocità, costringendomi a ritmi di attenzione serrati per non perdere nulla - di qualche giorno fa. Una signora protestava su facebook il diritto a sparare petardi e a fare botti, perché...perché si è sempre fatto e piace tanto ai bambini!

Ora rispetto al "si è sempre fatto", lascio cadere proprio nel vuoto la frase, perché tante cose si fanno da tantissimo tempo, ma mica per questo significa che siano giuste. L'uomo uccide dai tempi di Caino e Abele, quindi per anzianità annoveriamo il delitto tra una delle possibili forme di relazione interpersonale? Sempre, mai, tutto, niente....sono solo espressioni usate quando non ci si vuole fermare a riflettere. Euristiche di pensiero...scorciatoie che poi alla fine non portano a nulla!

Invece, sul fatto che "far esplodere botti piaccia tanto ai bambini", ecco qui vorrei invitare ad una riflessione collettiva. Ma abbiamo mai chiesto ai bambini se questo sia o meno vero? Siamo sicuri che sparare non piaccia piuttosto a noi adulti e, per giustificarci con noi stessi, attribuiamo invece il divertimento ai più piccoli? E, soprattutto, ma chi è che educa i bambini al piacere del botto?

Come dicevo si tratta solo di riflessioni libere, che vagano nella mente in cerca di un loro percorso verso l'uscita.

Buona fine dell'anno e che possa essere per tutti una notte magica, cullata da fusa e lievi uggiolii e non più da abbai di terrore, come da troppo tempo a Roma capita.

Sabrina Rosa