mercoledì 6 dicembre 2017

Nuova indagine shock di Animal Equality. Animali macellati ancora coscienti e poi gonfiati usando un compressore (PETIZIONE)


Fonte: Animal Equality Italia

Un vero e proprio macello degli orrori quello in provincia di Viterbo, al'interno del quale i volontari di Animal Equality Italia hanno condotto la loro ultima investigazione.


Ovini e caprini macellati quando erano ancora coscienti e poi gonfiati, sempre da vivi, mediante l'impiego di un compressore.

Queste le immagini riprese dalle telecamere installate di nascosto dagli attivisti di Animal Equality Italia nel corso della loro ultima indagine all'interno di un mattatoio.

Immagini e video duri, che davvero si fa fatica ad osservare fino in fondo senza lasciarsi sopraffare dall'orrore.

Qui la morte fa davvero da protagonista e lo fa nella sua espressione più crudele. Nessun rispetto per la vita di questi poveri animali, ma, al contrario, crudeltà efferata, che davvero diventa intollerabile agli occhi di chi osserva.

Proprio per questo Animal Equality Italia ha lanciato una petizione, che potete trovare a questo link e che chiede norme di legge incriminatrici nei confronti di coloro che maltrattano gli animali durante le fasi di stordimento e di uccisione degli animali.

Dure le parole di Matteo Cupi direttore esecutivo di Animal Equality Italia. «Se si vuole aiutare concretamente gli animali, è necessario evitare il consumo di carne o quantomeno ridurlo. Tuttavia, è inammissibile che in una società civile non esistano leggi che puniscano severamente chi tortura gli animali di proposito e senza alcuna necessità. È necessario sollecitare i decisori politici a prendere misure immediate e concrete, volte a prevenire le atrocità che avvengono ogni giorno nei mattatoi italiani
zooplus.itAl momento questo macello non è più operativo, chiuso per fallimento (sarà il karma?), ma il problema non è risolto. In quante altre strutture italiane perpetreranno le stesse atrocità sugli animali?
E, soprattutto - mi chiedo -, una volta viste queste scene come si fa a continuare a nutrirsi con la carne, con la sofferenza di altri esseri viventi, con il loro dolore e il loro orrore?
Io ogni volta rimango impietrita e faccio una gran fatica a leggere fino in fondo gli articoli e i reportage, ma spero che, divulgando attraverso il blog, posso essere d'aiuto a far conoscere quanto accade e, quindi, poi vado avanti. 
Ma nutrirsi con queste vittime innocenti è ben altro. Significa aver perso il contatto con la nostra parte più umana in senso stretto, con la nostra empatia, con la nostra capacità di pietas nei confronti delle creature più deboli. 
Ed ora a Natale la strage si intensifica. Speriamo che quest'anno le coscienze siano più sensibili e pronte per farsi un regalo speciale: salvare una vita! Perché i piatti del cenone possono essere riempiti di tantissime pietanze buone e non necessariamente di provenienza animale (ricordo che sì, anche i pesci sono animali!!!)...
Scegliamo il cuore allo stomaco e allora sì sarà Natale per tutti!