venerdì 3 agosto 2018

Emergenza abbandoni in Costa Smeralda: ecco l'esercito dei 1000 invisibili in attesa di adozione





In genere quando sentiamo anche solo nominare la Costa Smeralda, immediatamente nella nostra mente iniziano a scorrere immagini piacevoli, che si concretizzano in mare limpido, spiagge calde ed accoglienti, vacanza, relax. 

Oggi, però, mi hanno chiesto di raccontare l'altra faccia di questa parte di Sardegna ed eccomi qui a farlo. 

Sto parlando del Rifugio I Fratelli Minori di Olbia, gestito struttura gestita da L.I.D.A. Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, il quale attualmente ospita circa 700 cani e 230 gatti
Numeri importanti, che meritano certamente la nostra attenzione. 

Il contesto in cui operano i volontari non è tra i più facili e c'è bisogno del sostegno di tutti noi per dare una mano. 


Attualmente il rifugio riceve parte degli aiuti da Almo Nature/Fondazione Capellino grazie ai suoi progetti incentrati sulla difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità, ma non basta ancora.

In questo caso specifico il progetto in questione si chiama A companion Animal Is For Life e sta producendo davvero ottimi risultati.

Come vedete dalle foto qui arrivano cani in condizione di forte disagio, che richiedono investimenti importanti in termini di tempo e di denaro.

E come sempre anche un piccolo auto può fare la differenza.

D'ora in poi, quindi, quando sentiamo parlare di Costa Smeralda facciamo volare il nostro pensiero non solo al mare e alle spiagge, ma anche a queste creature fragili, che sono in attesa di una famiglia che le accolga, le ami e le protegga per sempre.

Purtroppo ancora c'è  molto da fare per contrastare il randagismo e promuovere una cultura vera e propria finalizzata al benessere animale. Ma noi non ci arrendiamo.

Iniziamo, perciò, proprio con il diffondere le notizie e far conoscere le condizioni in cui versano alcune realtà del nostro territorio nazionale.

Anche quest'estate purtroppo il fenomeno degli abbandoni sta mietendo le sue vittime e non è facile contrastarlo, ma neppure impossibile. La prevenzione rimane il mezzo più efficace, ma, laddove sia troppo tardi, scendiamo in campo a fianco dei volontari, sostenendoli nel loro operato quotidiano  e qui abbiamo un modo concreto per farlo.



lunedì 30 luglio 2018

Il rumore del silenzio...addio Ginevra e con te se ne va per sempre un altro pezzo di cuore





Avete mai provato la terribile sensazione di essere colpiti dal rumore del silenzio? Quel silenzio penetrante, che provoca la perdita di un piccolo amico a 4 zampe.

E, oggi, è di nuovo qui a farsi sentire. Sarebbe bello potersi chiudere le orecchie e non lasciarlo entrare, ma è impossibile. Sta qua...e non è possibile in alcun modo mandarlo via.

Spesso le persone si lamentano quando sentono i cani abbaiare. Eppure come sarebbe bello poterli sentire ogni giorno fino all'ultimo della nostra esistenza, non essere mai costretti a dir loro addio e doverci separare.

E così anche tu piccola Ginevra poco fai te ne sei andata per sempre. Hai deciso che era ora di tornare ad essere un angelo e di volartene lassù sul ponte dell'arcobaleno. Chissà quanti amici hai ritrovato...Demos, Athos, Nanà, Romoletto...

E, così come hai vissuto sempre, fiera e caparbia, anche nella malattia sei stata un cane dignitoso e hai scelto di andar via in silenzio, senza far pesare la tua assenza, anche se - mi dispiace per una volta contraddirti - ma quest'assenza ci peserà.

Non eri il mio cane ufficialmente, ma per me sei sempre stata il mio terzo cane. Ricordo ancora quando siamo venute a prenderti e tu eri tra i tuoi fratellini. Chissà perché ho scelto te, proprio io che non ho neppure scelto i miei due cani, e con il tempo sei cresciuta così, come spesso dicevano, un pò somigliante a me.

Testarda, fiera, poco incline a stare nel branco, pronta a "timbrare" chi si dimostrava troppo invadente, ma tenera e fedele come ben sa chi per 12 anni ha potuto tenerti al suo fianco e ha ricevuto da te così tanto amore.

Ogni volta che ti ho vista insieme a papà ho capito cosa significasse realmente l'amore tra un cane e il suo padrone.

Noi due, invece, abbiamo vissuto brevi vacanze insieme e l'ultima proprio pochi giorni fa. Vacanze in cui ti sei adattata a vivere con cani, gatti conigli, sempre fiera e sempre unica come solo tu sapevi essere.

Oggi hai compiuto il tuo ultimo viaggio e il dolore che sto provando in questo momento mi sta lacerando dentro. Avrei voluto averti sempre qui, ma a volte, proprio per amore, bisogna saper lasciare andare.

Ora non resta, dunque, che il silenzio e quello non passerà mai. Il silenzio della tua assenza. Mi consola solo sapere che hai vissuto 12 anni di pura felicità, tra amore infinito da parte di mamma e papà, coccole, giocattoli, pappe sempre pronte e lettini comodi su cui poter riposare.

Voglio ricordarti così, perché alla fine quel che conta è solo e soltanto come si è vissuto e tu hai avuto tanto e hai saputo dare ancora di più. Vorrei lasciarti qui scritte infinite cose, ma so che non serve perché tu hai sempre saputo tutto.

Ciao bimba Gina fai buon viaggio e porta con te le mie lacrime, che possano ricordarti sempre tutto l'amore che provo per te!






mercoledì 18 luglio 2018

Dominion, un documentario che racconta lo sfruttamento animale come molti neppure lo immaginano


Finalmente è possibile vedere on line Dominion, un documentario girato in Australia grazie al sostegno del crowfunding, il quale racconta lo sfruttamento animale da diversi punti di vista. Scritto e diretto da Chris Delforce e coprodotto da Shaun Monson, regista di Earthlings, il film racconta in 120 minuti gli orrori a cui sono sottoposti gli animali, spesso nell'indifferenza generale o quasi da parte del genere umano.

Si passa, infatti dagli allevamenti intensivi alla caccia, alla ricerca scientifica fino alla compagnia domestica. In tutto sono narrate 6 differenti tipi di maltrattamento e di sfruttamento nei confronti dei nostri amici a 4 zampe e non solo. 



Costato sette anni di intenso lavoro, questo documentario racchiude in sè immagini raccolte grazie al lavoro investigativo condotto sotto copertura dagli attivisti Animal Equality nel corso della mattanza dei tonni nel nostro Paese o all'interno dei mattatoi in Messico fino a spingersi in Cina, durante operazioni di commercio di pelli e carni. 

Ci sono, poi, anche altre immagini tratte dalle investigazioni di Filming For Liberation, che rendono nel complesso l'opera toccante e terribilmente incisiva, proprio come sa essere incisiva e spietata la mano dell'uomo quando sfrutta gli animali per i suoi fini economici. 

Per vedere Dominion, al momento soltanto in lingua inglese anche se con i sottotitoli, è necessario acquistarlo per poterlo scaricare, al costo di € 3,95, oppure noleggiarlo, per massimo 72 ore, al costo di € 0,84.

Grazie, dunque, all'aiuto dei droni e delle telecamere nascoste, poco o nulla è rimasto celato dell'orrore, che circonda e pervade i mattatoi, gli allevamenti degli animali da pelliccia, i momenti della pesca e della mattanza dei tonni. 

Immagini forti che, come sempre capita, scandalizzeranno i più, ossia quei benpensanti che non possono guardare certe scene se no si sentono male, ma che continuano a cibarsi di animali e a coprirsi con pellicce, come se tutto ciò provenisse da altro e non dal dolore e dalla sofferenza di milioni di esseri viventi.

Il documentario è esattamente una spinta alla riflessione condivisa, perché qualcosa possa cambiare nella coscienza collettiva, perché si smetta di pensare che quando si fanno certe scelte, queste non siano la causa del dolore e della morte di altri animali non umani, che condividono con noi il pianeta e hanno il nostro stesso diritto a starci, senza dover essere sfruttati.

Nel prossimi mesi Dominion sarà presente anche nelle sale cinematografiche italiane. La prima proiezione si terrà il 10 dicembre ad Alessandria, presso il museo etnografico "C'era una volta" e la data scelta non è casuale. Infatti il 10 dicembre si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti degli Animali e quale miglior modo per onorarla?

giovedì 21 giugno 2018

#Stopyulin La Cina e le sue follie



La sveglia è suonata, come ogni mattina, impietosamente verso le 5.00. Corsa per dare la colazione a tutti i pelosi di casa, sistemazione lettiere, servizio cat sitter a splendidi mici che non stanno troppo bene di salute, nuova corsa in ufficio e, appena entrata, l'occhio cade sul calendario: 21 giugno.

Quasi che un pugno mi avesse colpita in pieno stomaco, sono caduta sulla sedia e rimasta a guardare fissa questa data: 21 giugno, ossia eccidio di Yulin. Ironia della sorte poi sul mio calendario da tavolo, donatomi da Jimmy de L'isolachenonc'è, a giugno c'è proprio una cagnolina, Dora, che dorme beata e quest'immagine ancor di più mi ha fatto tremare le gambe.

Oggi è il giorno del massacro. Il giorno che gli animalisti di tutto il mondo temono anche nei restanti 364 giorni all'anno, perché la ferocia che connota il festival di Yulin è davvero senza possibilità di commento.

Centinaia di cani spellati vivi e bolliti vivi, uccisi con ferocia e barbaria solo perché una stupida credenza porta questa parte della popolazione cinese a credere che, nutrendosi con la carne di questi poveri animali, aumenterà il proprio vigore sessuale e la propria energia. 

Eh si, che poi ci manca anche che aumenti questo vigore e che persone del genere si riproducano, non basta quelle che già ci sono...

La terra di questa parte di mondo, allora, si colora di rosso e nell'aria riecheggiano gli ululati di paura di cani, catturati per strada, acquistati, a volte anche rubati...

Le foto del festival girano in rete, ormai, da giorni, ma non volevo pubblicarle qui, perché non serve a nulla. Sappiamo tutti ciò che succede, sappiamo quale agonia sono costretti a vivere questi cani, prima di morire. Sappiamo, protestiamo, organizziamo manifestazioni e sit in, ma nulla cambia.

Ogni anno il 21 giugno torna e inesorabilmente porta con sè il grido disperato di morte di queste povere creature.

Mi piacerebbe tanto, come molte altre persone, in questa giornata scrivere della felicità legata al fatto che proprio oggi comincia l'estate, ma non posso, non riesco. Riuscirò a farlo solo e soltanto quando Yulin sarà soppresso e resterà solo il ricordo di un eccidio senza senso, che non ha fatto altro che mietere vittime innocenti.

Che, poi, sono le stesse vittime innocenti che mietiamo ogni giorno anche noi in occidente con i nostri allevamenti intensivi e i nostri macelli. 

Qualcuno leggendo questa frase sicuramente storcerà il naso e penserà: la solita estremista. No, non sono estremista (o forse si, dipende dalla connotazione che vogliamo dare a tale termine), ho solo necessità, per mia personale convinzione etica, di rispettare la vita, sempre e comunque, senza distinzione di specie. 

La scusa che i cani siano più intelligenti di altri animali non tiene più, non trova giustificazione alcuna. Gli animali sono tutti esseri senzienti, per questo un cane non è diverso da una vacca o da una gallina o da una capra o da un orso (e qui manderei anche un pensiero alle centinaia di orsi della luna sacrificati nelle fattorie della bile, sempre in oriente e sempre per incrementare il proprio vigore e stare bene).

Al momento, però, Yulin c'è e tutti noi dobbiamo farci i conti. Stasera, rientrando a casa, la carezza di rito ai miei due cani sarà fatta con un tocco più leggero e, al tempo stesso, anche più più deciso, in grado di penetrare nel loro manto ed arrivare a sentire tutto il calore del loro corpo, un tocco che possa ricordare loro che sono in salvo e al sicuro e che nessuno farà mai più loro del male (sono sottratti ad un canile lager, quindi anche loro hanno già conosciuto la ferocia umana).

Come ogni anno la speranza è che sia l'ultima volta che parlo di Yulin e mi auguro che, prima o poi, questo sogno diventi realtà.

Un pensiero speciale per ogni anima oggi volata sul ponte dell'arcobaleno, perché possa tornare a correre felice, scordando ogni dolore e sofferenza subita.

Purtroppo l'essere umano è anche questo e non possiamo far finta di dimenticarcelo!




venerdì 15 giugno 2018

#untesorodicane Lieto fine, Cesira e Rosetta adottate




E ogni tanto anche una buona notizia da dare: Cesira e Rosetta adottate!

Vi ricordate della loro storia? Ne avevo parlato qualche giorno fa e il miracolo è avvenuto: entrambe queste piccole creature hanno trovato casa.

Non si è riusciti ad avere un'adozione di coppia, ma comunque sono andate a casa e ora sia Cesira che Rosetta potranno scordare il duro del pavimento del box e il grigio assordante di quelle pareti, che sembravano non voler mai consentire di vedere la fine di un incubo.

Buona vita piccoline e che la vita, da qui in poi, possa ripagarvi di ogni momento brutto, che fino ad ora il destino aveva riservato per voi!



venerdì 8 giugno 2018

#untesorodicane Cesira e Rosetta...adozione di coppia per una mamma che ha rischiato la vita per la sua piccolina


Una mamma è sempre una mamma, c'è poco da fare o da dire. E se tra gli umani questa regola sempre più spesso viene meno, gli animali, invece, continuano ad avere tantissimo da insegnarci a riguardo.

Oggi, quindi, vi racconto di Cesira e di Rosetta, che vedete qui nella foto. Mamma e figlia abbandonate insieme in canile, che ora rischiano di passare là il resto della loro esistenza, se non facciamo qualcosa per trovare loro un'adozione.

La loro storia - come spesso accade - è una storia triste, segnata da abbandoni, da dolore e da morte (tutti gli altri cuccioli sono morti e Rosetta è l'unica sopravvissuta). 

Ora è il momento, perciò, di scegliere una penna diversa e di scrivere un finale bello, di quelli che fanno commuovere...sarebbe, infatti, importante raccontare con tocco leggero di un'apertura di quel box, di una mano delicata che le accarezza entrambe, di uno sportello di una macchina che si apre, di una vettura che corre lontana via da là, dall'inferno, fino ad arrivare in una casa spaziosa ed accogliente...

Una favola? No solo una storia di adozione, come ce ne sono tante...oggi per loro ne vorremmo una in più!

L'appello integrale, scritto dalle volontarie che le seguono, potete trovarlo qui di seguito:

"L'amore di una madre è il sentimento più forte al mondo, e quello degli animali è identico a quello umano. Prova ne è la storia di mamma CESIRA e cucciola ROSETTA. 

Cesira, una mix volpina carinissima di circa 2 anni è stata portata in canile dal suo proprietario che si voleva liberare di lei e dei suoi 4 cuccioli appena nati. 

Nonostante lo smarrimento e il dolore per l'abbandono ed il disorientamento dell'ambiente nuovo ed ostile, mamma Cesira ha protetto i suoi cuccioli li ha nutriti e amati. ma la sorte non aveva finito con lei. 

zooplus.it


Uno alla volta i piccoli sono volati sul ponte e lei ha assistito impotente e disperata alla loro morte. Solo una è sopravvissuta, Rosetta. 

Da allora sono passati 4 mesi, Rosetta è diventata una cucciola bella, vivace ma molto schiva, perchè mamma Cesira la protegge continuamente. 

Tanto è il terrore che anche quest'ultima figlioletta le venga strappata via, che non ci ha fatto nemmeno avvicinare, ma l'ha sempre coperta con il suo corpo. 

Queste due piccole spaventate ci hanno fatto una tenerezza infinita, avremmo voluto accarezzarle e rassicurarle ma non abbiamo voluto forzare le cose.

 Oggi però chiediamo per loro una bella adozione. Sarebbe bellissimo se trovassero casa insieme, ma valutiamo anche adozioni separate. 

La cosa che ci preme di più è che escano dalla gabbia e che da quel momento in poi ricevano solo tanto amore .

Cesira è una taglia medio piccola, sui 35 cm, e presumiamo che anche Rosetta da adulta sarà della stessa taglia della madre.

PER INFO:  ambraegiulia@gmail.com".


Dunque la cosa che più ci preme è che escano dalla gabbia...si questo è l'obiettivo. Magari qualcuno leggendo il blog decide di adottarle oppure decide di spargere voce. Non importa, ogni azione è quella giusta per aiutarle ad arrivare nella nuova casa.

Sarebbe bello non vedere più questi angoli grigi di inferno, al cui interno si rifugiano cani terrorizzati, che la mano umano ha ferito in modo indelebile. Ma al momento ci sono e sta a noi cercare di renderli sempre più deserti, sostituendoli con foto di cani felici, stesi sui nostri divani e liberi di correre insieme a noi in spiaggia nei mesi estivi....cominciamo proprio con Cesira e Rosetta? Che ne dite?

Forza piccoline noi facciamo il tifo per voi!





mercoledì 6 giugno 2018

#iostoconolga Insieme per chiedere giustizia per i suoi assassini



Quella che vi racconto oggi è la storia di Olga e purtroppo non è una storia felice, né, tanto meno, a lieto fine. 
Olga era la splendida cagnolina, che vedete nella foto e che è stata uccisa per essersi avvicinata troppo a chi non doveva, per aver semplicemente cercato di giocare con dei mastiff, per aver fatto quello che ogni cane fa: socializzare. Ebbene tutto ciò ha determinato la sua condanna a morte.
Una morte che, ancora una volta, porta la firma dell’essere umano, dal momento che Olga non è stata aggredita dai suo simili, ma bensì dai proprietari dei mastiff, che l’hanno presa a calci fino a distruggerle i polmoni e a mettere fine alla sua esistenza.
A nulla è valsa la corsa presso il veterinario più vicino. Per la povera Olga non c’è stato niente da fare: è morta mentre era ancora in macchina, sofferente e, ormai, senza via di scampo.

Ebbene il prossimo 3 luglio ci sarà l’udienza verso questi assassini (eh già così si definisce chi toglie una vita, non importa se la vittima sia un uomo, un cane, un gatto, un coniglio, un uccellino…una vita è una vita e basta!) al tribunale di Tivoli alle ore 9.00.
Non uccidiamo due volte Olga. Iniziamo con il condividere tutti la sua storia, perché quante più persone possibili ne vengano a conoscenza. E poi, se riusciamo, incontriamoci insieme il 3 luglio proprio al tribunale di Tivoli per testimoniare la nostra vicinanza a chi era là con Olga e ha avuto il coraggio di denunciare, e per dire BASTA ALLA VIOLENZA SUGLI ANIMALI!
Quanti Olga, Angelo e chi più ne ha più ne metta dovremo ancora piangere?





martedì 5 giugno 2018

L'ignavia che rende schiavi e l'omertà che uccide due volte





Oggi ho pensato di parlare proprio di ignavia e di omertà, perché credo che l'ignavia sia uno dei peggiori difetti di cui possa essere dotato un essere umano. Non dimentichiamoci che Dante Alighieri decise di non dedicare neppure un girone dell'Inferno agli ignavi – definiti uomini che mai non fur vivi -, ma di collocarli piuttosto nell'Antinferno, proprio perché sono individui che, nel corso della propria esistenza, non hanno mai preso decisioni, ma si sono limitati esclusivamente a schierarsi con il più forte!

E lo stesso Virgilio, che accompagna il Sommo Poeta nel suo viaggio, non dedica troppe parole a questa categoria di persone, ma le liquida con una frase, ormai, celebre: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Una semplice frase, che racchiude in sé un mondo, perché rende invisibili coloro che per tutta una vita non hanno voluto scegliere, “vedere” gli altri e fare qualcosa.

Ora magari qualcuno si starà anche domandando: “Molto interessante questo ripasso di letteratura italiana, ma che c’entra con un blog animalista?”.
C’entra, purtroppo c’entra e molto più di quanto potremmo pensare.
Sempre più spesso, infatti, si osservano sui social delle immagini di animali feriti, abbandonati, lasciati agonizzanti sui marciapiedi e tutto intorno a loro l’assoluta indifferenza delle persone che passano.
Indifferenza da parte di chi abbandona. Indifferenza da parte di chi passa e va oltre. Indifferenza di chi fa foto e filma, ma non riesce a pensare che in quel momento sarebbe più utile allertare i soccorsi o recarsi da un veterinario, piuttosto che prendersi il proprio minuto di gloria quale film maker improvvisato.

Ma, in particolar modo, indifferenza aggravata dall’omertà di chi assiste all’abbandono, ma non fa nulla, di chi conosce il nome di chi ha compiuto un misfatto, ma non vuole denunciare, di chi preferisce tacere, anche sapendo che il suo silenzio potrebbe costare la vita di un animale, pur di non esporsi.
E casi del genere non sono isolati, anzi sono la anormale normalità quotidiana dei volontari.

Così, se da una parte gli ignavi contribuiscono a rendere il mondo più asettico e gli omertosi incentivano i crimini (eh si perché non dobbiamo mai dimenticare che il maltrattamento e l’abbandono sono dei reati, dunque dei crimini!), dall’altra c’è chi corre e cerca di parare danni, per quanto questo sia possibile.

A tal proposito va ricordato, poi, che siamo nel periodo di maggior attività dell’anno. Valigia o cane? Beh..valigia! Biglietto dell’aereo o gatto? Sicuramente biglietto dell’aereo! Crociera o coniglio? Assolutamente crociera, non se ne parla proprio!
E via, dunque, con le cessioni – nel migliore dei casi -, se non proprio con gli abbandoni, che segnano il destino di un animale.

Quante volte si vedono cani o gatti vagare smarriti in una strada e ci si gira dalla parte opposta, raccontandosi che è normale che stiano là? Quante volte si trovano dei cuccioli e si lasciano dove stanno, dicendosi che tanto tornerà la madre prima o poi? Quante volte si assiste a cani lanciati da auto in corsa e si prosegue nel propri incedere, che fermarsi in autostrada è pericoloso!

Ecco troppe volte. E se anche fosse stata una volta sola e non avessimo fatto nulla, saremmo stati, in ogni caso, degli ignavi.
Non ci si può continuare a raccontare che quello che ignoriamo non esiste, perché si tratta di un alibi troppo comodo.

Un animale indifeso che cerca aiuto è una realtà e non una scena, che non ci piace e che, mettendo in atto una sorta di zapping psicologico, saltiamo concentrandoci su altro.

Il mondo non va così. Almeno non il mondo in cui vivo e, come me, per fortuna, vivono ancora coloro che hanno cuore per fermarsi a prestare soccorso e coraggio per denunciare!

L’estate è arrivata. Rendiamola speciale non con un viaggio da sogno di quelli che “Sai che invidia quando lo racconto ai miei amici?”, che poi magari ai nostri amici neanche interessa, se no lo avrebbero fatto anche loro. 

No. Rendiamola unica con un gesto d’amore, con un atto di coraggio e di lealtà verso la vita in generale: per una volta mettiamo in valigia l’ignavia e l’omertà e lasciamole da parte (anzi, proprio nel caso specifico di ignavia e omertà è seriamente consigliato anche l'abbandono da qualche parte) e prendiamoci cura di chi ha bisogno di noi!

Un'ultima cosa: se vi state chiedendo chi siano queste splendide creature, che vedete in foto, ebbene sappiate che sono parte dei miei compagni di vita e che provengono tutti dalla stessa situazione: qualcuno li ha maltrattati e qualcun altro non ha parlato, poi lo stesso qualcuno li ha abbandonati e qualcun altro, incontrandoli, si è girato dall'altra parte.

Per fortuna, poi, qualcuno ha deciso, invece, di girarsi a guardarli, di fermarsi e di salvarli, così sono giunti fino a me...ed ora eccoli qui. Ma non con tutti la sorte è così magnanima...tenetelo sempre a mente!


lunedì 4 giugno 2018

9 e 10 giugno 2018, torna a Roma Amici ad alta fedeltà...non mancate


E finalmente ci siamo. Questo è un altro degli appuntamenti cardine del volontariato animalista capitolino, ormai giunto alla sua sedicesima edizione.

Sto parlando della festa di solidarietà, Amici ad alta fedeltà, che si terrà il prossimo fine settimana, 9 e 10 giugno, a Roma al Parco delle Valli (ingresso Via Conca d'Oro).

Due giorni ricchi di eventi (dal concerto alla riffa, dalle dimostrazioni cinofile fino alla sfilata amatoriale dei nostri amici a 4 zampe), nel corso dei quali si potranno incontrare diverse realtà del mondo del volontariato e conoscere da vicino chi si è dato tanto da fare per organizzare ancora una volta questa bellissima manifestazione e, ancora una volta, con grande gioia di tutti noi, ci è riuscito.

Le emergenze, quando si tratta di animali, non finiscono mai e le occasioni come questa della festa di Quintomondo sono momenti cardine per tutti. Intanto aiutano ogni volontario a sentirsi meno solo nella quotidiana impresa di cercare di fare qualcosa di buono per chi dipende da noi. E poi creano rete, mettono in comunicazione risorse, insomma fanno si che si possa sperare che un mondo più alla portata di ogni forma di vita sia possibile e da qui iniziano i primi cambiamenti...

Con l'estate alle porte sappiamo tutti che bisogna rimboccarsi le maniche ancor più che in altri periodi dell'anno...gli abbandoni diventano all'ordine del giorno e per cani, gatti, conigli, criceti e qualsiasi altro animale il pericolo di finire in strada è sempre in agguato dietro l'angolo.

Ecco perché è importante partecipare laddove il volontariato ci mette la faccia (e non solo quella...perché fare il volontario è diventato un lusso - sia economico che in termini di tempo - e non più un qualcosa in più che uno fa per dare il proprio contributo alla società!) e dare supporto e sostegno.

Pronti allora? Aprite la solita agenda, quella degli appuntamenti importanti, annotate e soprattutto poi non scordate: sabato 8 giugno, dalle 16:30 a mezzanotte, e domenica 10 giugno, dalle 10:30 alle 20:00 appuntamento a Parco delle Valli.

Per saperne di più, potete consultare l'evento facebook.


venerdì 1 giugno 2018

Nuova campagna di AgireOra, Poster vegan on line





Parte una nuova campagna di AgireOra, che prevede la diffusione di alcuni poster vegan on line (alcuni li vedete anche qui nelle foto), in modo tale da aiutare la circolazione di immagini e riflessioni, che aiutino tutti a fermarsi un attimo per cercare di saperne di più e per cercare di pensare davvero a compiere una scelta di vita etica e cruelty free.

Tutti i poster sono scaricabili e possono essere diffusi mediante social network, blog, siti o mail, uniti sempre al link della pagina di VegFacile "Vegani, perché?", così da dare maggiori strumenti di conoscenza ai lettori.



Le istruzioni per la partecipazione potete trovarle alla pagina dedicata di AgireOra e sono le seguenti:


  1. Scarica sul tuo computer, tablet o smartphone i 6 mini-poster, dalla galleria qui sopra o da questi link:
    ATTENZIONE: NON devi condividere questi link, ma scaricare le immagini per usarle dopo.
  2. Inizia a condividere il primo poster, in questo modo:
    • Carica la foto nel tuo post su FB, Twitter o altro social o allegala a una mail.
    • Scegli una di queste brevi frasi per accompagnare l'immagine:
      • Una foto e una frase per riflettere sulla violenza contro gli animali.
      • La vita e la morte degli animali dipendono da noi.
      • Un invito alla riflessione.
      • Con le nostre scelte quotidiane possiamo salvare moltissimi animali.
    • IMPORTANTE: aggiungi alla frase scelta il link alla pagina riassuntiva di VegFacile, così chi è interessato ha subito a portata di mano un punto di partenza per informarsi in pochi minuti. Scrivi una cosa del genere subito dopo la frase scelta: 
      Per saperne di più, visita VegFacile - http://www.vegfacile.info/vegani-perche.html
  3. Aspetta almeno 4-5 giorni prima di condividere la successiva immagine: non diffonderle tutte assieme, andrebbero sprecate. Poi scegline un'altra e fai la stessa cosa.



Per saperne di più visitate il sito di AgireOra e date una mano concreta alla diffusione dell'iniziativa. Io personalmente ho già iniziato a farlo dal mio profilo facebook, proseguo con il blog e nei prossimi giorni userò anche altri canali social, perché credo che sia davvero importante riuscire a dare uno scossone alla nostra società.



giovedì 31 maggio 2018

#untesorodicane Dolce Melissa tiriamola fuori da quel box



Ogni storia, che leggo contenente una richiesta di adozione, mi lascia sempre una sensazione di profonda tristezza. E' raro che io vada avanti, se trovo un appello, o riesca a fregarmene, dicendomi che ci sono talmente tante anime da salvare che una in più o una in meno è solo un numero...

E poi ci sono appelli come questo che mi ipnotizzano di fronte al monitor e proprio non riesco ad andare oltre senza cercare di fare qualcosa. Sarebbe bello poter andare fino da lei e aprire il suo box per portarla via per sempre da quell'inferno, ma questo al momento non posso permettermelo.

La mia casa - e chi mi conosce e mi frequenta lo sa benissimo - è ricchissima di vita di ogni specie animale; creature fragili, ognuna con un vissuto duro e difficile e non ho proprio più uno spazietto libero per adottarne ancora.

Vivere con animali con disabilità è un arricchimento continuo per l'anima, ma richiede tanto tempo da poter dedicare e anche costi alti da sostenere, quindi non sempre posso salvare tutti come vorrei.

I miei due cani, inoltre, vengono dallo stesso canile di Melissa; ecco perché nel vederla così fragile e indifesa, nell'immaginare la sua paura mi sento ancor più impotente e non posso fare altro per lei che scrivere questo articolo, sperando che arrivi in fretta alla persona giusta.

Se volete saperne di più, trovate qui la sua storia, scritta dalle volontarie che la seguono: 

"Questa cagnolina dagli occhi tristi è MELISSA. Ha circa 3 anni ed è una taglia medio piccola, sui 35 cm al garrese. Se ne stava mogia mogia in un angolo del box e ci guardava con degli occhi così pieni di timore e rassegnazione da strappare il cuore. 

Melissa è in canile solo da qualche mese ma pensiamo che fuori non abbia auto una vita molto piacevole tanto che ha diverse cicatrici sulle zampine, causate da chissà cosa. 

La piccola è comunque di indole buona, infatti quando abbiamo provato ad attirarla con dei
biscottini, lentamente si è avvicinata, ha mangiato dalle mani e si è lasciata accarezzare...Melissa ha solo tanto, tanto bisogno di amore, di qualcuno che coccolandola riesca a farle tornare quella fiducia nell'uomo e nella vita che pare aver perso!!

Melissa è  a Caserta e si affida, chippata e vaccinata al centro nord solo a persone affidabili, solo con controlli pre e postaffido, regolare adozione e disponibilità a restare in contatto con noi nel tempo.

 PER INFO scriveteci all'indirizzo ambraegiulia@gmail.com
compatibilmente con i nostri impegni di lavoro, RISPONDEREMO A TUTTI APPENA POSSIBILE".

Ecco non lasciamo Melissa troppo a lungo in quell'angolo, in cui cerca rifugio nella foto in alto. Anche i miei cani fanno la stessa cosa quando riaffiora in loro qualche fantasma di quella vita passata, che non dovranno mai più affrontare. Ma vaglielo a spiegare! Non posso in alcun modo difenderli dal loro passato, posso solo donare a tutti e due ogni giorno una vita migliore, sperando che li ripaghi del dolore vissuto in quel luogo terribile dove stavano.


E, dunque, cerchiamo di fare tutto quanto possiamo anche per Melissa. Massima condivisione del suo appello e speriamo che questo voli lontano, fin dalla sua nuova mamma o dal suo nuovo papà, persone da cuore grande che sappiano e possano spiegarle che nella vita ci si può trovare in tanti angoli: a volte sono freddi, duri e grigi, altri sono, invece, tranquilli, accoglienti e magari anche corredati di una splendida cuccia e di una ciotola sempre piena di pappe.