mercoledì 22 novembre 2017

Iceberg e Giuseppe, quando l'amore è più forte di tutto e tutti





Tornata ieri finalmente a casa A-Iceberg, dopo mesi di paura e di apprensione per la sua sorte. A raccontarci quanto vissuto in prima persona proprio Giuseppe Perna, che non si è arreso fin quando non ha potuto riabbracciarla.


Ci sono alcune storie, in cui incappi quasi per sbaglio, ma che in pochissimi attimi ti appassionano e non ti mollano più fin quando non arrivi a toccarle quasi con mano..o con penna, come quando si ha un blog.

Ebbene la storia di A-Iceberg e di Giuseppe è proprio una di quelle.

Ieri, quando ho visto le foto del loro ricongiungimento, ho provato un'emozione fortissima. Non mi bastava la storia ufficiale, quella ormai nota a tutti, volevo saperne assolutamente un pò di più. 

Così sono andata subito curiosare sulla bacheca di Giuseppe e qui mi ha colpito un'immagine, che lui stesso ha postato il 20 novembre, raffigurante delle cime montuose innevate e riportante la scritta "Sui monti c'è la neve, il mio A-Iceberg è in stiva". 

Poche semplici parole, che racchiudono in sé tutto l'amore per un altro essere vivente e tutta la preoccupazione per la sua sorte e per quello che sta vivendo in quel momento. Empatia, un bene prezioso e sempre più raro nell'essere umano, che Giuseppe ha sintetizzato in una frase.

E siccome, come sempre, sono i dettagli a fare la differenza e in questo caso la differenza c'è ed emerge nettamente, qualcosa mi ha spinta  a volerne sapere ancor di più, per cui ho contattato immediatamente Giuseppe e gli ho chiesto non solo una piccola intervista, ma anche di inviarmi alcune foto della sua splendida amica a 4 zampe, che ora finalmente si sta godendo il meritato riposo.

D: «Quando e come ti hanno tolto A-iceberg? »

R: «A-icerberg è stato tolta alla mia compagna il 6 giugno, dicendo che sarebbe stata soppressa lo stesso giorno».

D: «Cosa hai provato in quei momenti?»

R: «Paura tanta paura di poter perdere la mia cucciola».

D: «Cosa hai dovuto fare per riaverla e chi ti ha aiutato? »

R: «Ho contattato la feirdog in Danimarca e dovuto fare lunghe chiamate in Italia perché nessuno voleva il nostro caso fino a quando Enpa non ci ha accolto e Rinaldo Sidoli ha lanciato la petizione su change.org.».

D: «Come sta ora Iceberg?»

R: «A-icerberg sta bene sta recuperando».

D: «Cosa ti porti dietro da questa storia?»

R: «Porto solo un piccolo rammarico, ma credo che la nostra storia ha fatto il giro del mondo. Ed ora anche molti danesi sanno la verità su questa legge».

Ancora una volta poche e semplici parole, ma che racchiudono in sé una forza non comune. 

Intanto riuscite ad immaginare cosa si possa provare nel vedersi improvvisamente tolto il proprio amico a 4 zampe e nel sentire pronunciare la sentenza della sua condanna a morte nello stesso giorno? Deve essere qualcosa di terribile e paralizzante. 

Quanti di noi avrebbero avuto la stessa forza di Giuseppe e sarebbero riusciti a smuovere quanto lui stesso ha smosso pur di riuscire a riavere la sua A-Iceberg? Forse non tanti, sicuramente non tutti. 

zooplus.it


Eppure, malgrado le molteplici avversità, loro ce l'hanno fatta e questa storia, che sta facendo il giro del mondo, è un grande insegnamento per ognuno di noi.

Prima cosa lo è a livello legislativo ed organizzativo, proprio perché d'ora in poi, chi si metterà in viaggio con il proprio amico a 4 zampe, forse prenderà ogni precauzione prima di portarlo in un Paese, in cui alcuni animali (o meglio alcune razze di animali!) non sono ben accette. Concetto assurdo, ma come recita un antico detto: Paese che vai, usanza che trovi! Per cui, per non avere tristi sorprese, meglio prima sapere a che usanza si va incontro e poi riempire la valigia.

Ma soprattutto questa storia ci insegna che l'amore può smuovere il mondo, quando ci crediamo con tutti noi stessi. Ci sono legami che sono talmente profondi da arrivare fino a fendere l'anima ed a fonderci con chi abbiamo vicino, poco importa se questi abbia due o quattro zampe, se possieda una pelliccia o sia piumato, se parli la nostra stessa lingua o abbai felice.

Ora A-Iceberg è di nuovo a casa e questo basta. Un grazie immenso a Giuseppe per la sua disponibilità per l'intervista, per le foto che mi ha inviato e per il tempo che mi ha dedicato.

Buona vita a tutti e due e che il tempo possa cancellare il ricordo di questi mesi difficili trascorsi lontani una dall'altro e lasciare spazio solo alla felicità di essersi ritrovati, che a breve li ricompenserà.

Sabrina Rosa

lecronacheanimali@gmail.com





Forlì la strage continua nell'apparente indifferenza generale...non uccidiamo due volte la dignità dei conigli del parco urbano F. Agosto

Fonte: Forlì Today

Cosa sta succedendo a Forlì? Perché, dopo il grande scalpore del 24 ottobre, poi tutto sembra essere cessato? E che fine hanno fatto i conigli del Parco Urbano "F. Agosto"?

Tanto rumore per nulla, diceva un tempo il buon Shakespeare e qui invece, oggi, ci troviamo di fronte alla condizione opposta: tanto silenzio per troppo...troppo dolore, troppa crudeltà, troppa sofferenza, insomma troppo e basta!

Sto parlando della sorte delle centinaia di conigli del Parco Urbano "F. Agosto" di Forlì, dove da un mese circa la cattura e l'uccisione di questi poveri animali va avanti e nulla sembra riuscire a fermarla.

Il tutto è ufficialmente iniziato lo scorso 24 ottobre, malgrado le proteste del mondo animalista e lo sdegno generale.

Nel corso dei giorni, così, decine e decine di conigli sono stati catturati e poi uccisi con il gas, senza più tener conto di animali sani e malati, come si era detto inizialmente, ma creando una condizione di convivenza forzata, per cui con molta probabilità anche alcuni soggetti sani si sono infettati ed hanno dato l'alibi alle istituzioni per eliminarli.

Il Sindaco di Forlì, il giorno stesso in cui si è dato il via libera alla cattura, ha bloccato i commenti degli animalisti sotto i post del parco, dando ulteriore prova - se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, della propria insensibilità di fronte a tale tematica.

Ed oggi la situazione qual'è? Le catture continuano e le foto del parco, per chi è ancora sul posto e riesce a farle, sono raccapriccianti. Teste mozzate e scenari devastanti, con i cacciatori (così vengono chiamati gli addetti alla cattura) che recuperano gli animali catturati e, dalle gabbie, li trasferiscono poi direttamente alla meta finale del loro viaggio, dove verranno uccisi con il gas.

Una situazione assurda, di cui però non si parla più. Anche i blog e i giornali più attenti alle problematiche animaliste sembra siano spariti, forse impegnati in altro o forse distratti da notizie più attraenti rispetto alla morte di centinaia di conigli?

E le associazioni, che stanno facendo? Chi sta ancora tentando di fermare questa strage degli innocenti in versione lapina? Purtroppo non stando sul posto e non essendoci comunicati stampa ufficiali è difficile capire cosa stia realmente accadendo.

Su facebook è stata, comunque, creata una pagina dedicata proprio a Forlì, che si chiama senza mezzi termini o giri di parole Forlì. il parco degli orrori e, al suo interno, sono visibili foto del luogo e documenti, che testimoniano come si stia ancora procedendo lentamente alla soppressione dei conigli.

Come sempre il silenzio e l'indifferenza uccidono due volte e questo proprio non è giusto, soprattutto quando a farne le spese sono creature innocenti, che hanno la sola colpa di essere state prese e abbandonate in un parco (perché  per liberarsene faceva comodo raccontarsi che sono animali liberi in natura), poi nuovamente prese e, questa volta, condannate a morte. Creature innocenti, vittime come sempre della superficialità umana.

Tacere e far finta di nulla non può essere la soluzione. Infatti, Forlì è solo l'inizio e questo chi ha esperienza di conigli ben lo sa. Le città sono, ormai, invase da questi piccoli amici a 4 zampe, che tentano di sopravvivere in parchi e ville cittadine e che, prima o poi, saranno notati, tacciati di essere elementi di disturbo e, quindi, eliminati.

La scelta amministrativa di sterminarli con il gas è un macabro apri pista per decisioni future. Così come si è fatto con le nutrie o con i cinghiali, ora con i conigli e le prossime vittime quali saranno?

Al momento sembra ci siano ancora dei conigli sani al parco F. Agosto e su questi soprattutto bisogna puntare l'attenzione generale per preservarli e tutelarli.

Il sangue, che sta tingendo di rosso la terra di Forlì, lo stiamo facendo scorrere anche noi, se decidiamo di girarci dall'altra parte o di far finta di non vedere ciò che accade.
Sabrina Rosa
lecronacheanimali@gmail.com

martedì 21 novembre 2017

Venerdì 1 dicembre, Con fido nel cuore vi aspetta per un brindisi insieme



Venerdì 1 dicembre alle ore 19.00 l'associazione Con Fido nel cuore onlus organizza un aperitivo a buffet per raccogliere fondi per cani e gatti in difficoltà.

Nata nel lontano 2009, Con Fido nel cuore si è posta da sempre come mission quella di recuperare e trovare una casa ai piccoli e grandi amici in difficoltà. Un obiettivo nobile, che richiede tempo, dedizione e risorse economiche, per cui partecipare alla serata sarà un modo speciale per dare una mano ai volontari.

Inoltre, nel corso della manifestazione, sarà anche possibile assistere all'intervento dell'educatrice cinofila Federica Iacozzilli, che parlerà del mondo sensoriale del cane.

Appuntamento, pertanto, presso il ristorante Molo 15, in piazza Madonna della Salette 13-15 a Roma (zona Monteverde).

zooplus.it



La prenotazione , per ovvi motivi organizzativi, è obbligatoria e va fatta telefonando al numero 339.3798891. La quota di partecipazione è di € 15,00.

Avete messo in agenda anche quest'appuntamento? Sono tantissime le opportunità che il periodo di Natale ci offre per fare qualcosa di utile e di importante per i nostri amici a 4 zampe...sfruttiamole al meglio e anche noi il primo dicembre Confidi-amo nel cuore!

Sabrina Rosa
lecronacheanimali@gmail.com


Rientrata in Italia, Iceberg finalmente tra le braccia del suo amico umano, Giuseppe Perna




Finalmente ieri è tornata in Italia dal suo amico umano, lo chef Giuseppe Perna, Iceberg, uno splendido esemplare di Dogo Argentino condannato a morte in Danimarca, solo perché appartenente ad una razza pericolosa.
A rendere possibile l'impresa l'impegno di alcune associazioni animaliste, tra cui l'ENPA ed il Movimento Animalista, che nel corso dei giorni hanno seguito la vicenda costantemente, fino al rimpatrio dello splendido Iceberg.
Emozionante il momento del loro incontro all'aeroporto di Fiumicino, di fronte ad un nutrito gruppo di attivisti e di giornalisti, i quali hanno immortalato il fatidico momento con scatti, che stanno facendo da ieri il giro della rete.
zooplus.itPer chi non avesse seguito la vicenda di Iceberg, il tutto è iniziato nel mese di marzo scorso quando il cane, ignaro di quanto lo avrebbe atteso, ha fatto il suo ingresso completamento legale in Danimarca, dove tuttavia, dopo un pò di tempo, è stato notato dalla polizia locale e rinchiuso in un canile in quanto appartenente a specie non ammessa in quel Paese.
Da là è iniziata la sua triste avventura, che gli ha fatto quasi rischiare la vita. 

Ma Giuseppe, il suo umano fidato, non si è arreso e con lui neanche le associazioni animaliste, per cui, dopo mesi di trattative e confronti, alla fine ieri Iceberg è potuto rientrare a Roma e ritrovare, così, tutte le carezze e l'affetto, che merita.

Una brutta avventura, se non altro con un lieto fine.

Anche in Italia periodicamente si riaccende il dibattito su razze di cani più o meno pericolose. Io per alcuni anni ho condiviso il mio percorso di vita con uno splendido cane corso e davvero di tutto potrei dire di lui, ma mai e poi mai che fosse un cane pericoloso.

Come sempre sono gli umani a rendere più o meno aggressive alcune razze attraverso la selezione genetica, l'addestramento o anche la semplice quotidiana gestione, che davvero fa la differenza. 

Se teniamo un cane in giardino sempre e gli insegniamo che il suo compito è solo e soltanto quello di fare la guardia, poi davvero non possiamo lamentarci se questi aggredisce qualcuno solo perché entrato nel suo territorio. 

Il cane ha fatto il suo, siamo stai noi a volerlo così!

Per fortuna per Iceberg tutto è volto al meglio. Ora per lei coccole e riposo e presto la brutta esperienza sarà superata.

In vista delle prossime vacanze di Natale informiamoci sempre prima di partire con il nostro amico a 4 zampe, proprio per non incappare in situazioni estreme come quella appena vissuta da Giuseppe ed Iceberg.

Sabrina Rosa

lecronacheanimali@gmail.com


lunedì 20 novembre 2017

900 chili di cibo e 200 coperte, ecco parte di quanto ieri è stato consegnato dal Movimento Animalista Roma ad alcune realtà territoriali



Nella giornata di ieri, domenica 19 novembre, cibo, coperte, cucce e medicinali, frutto della maxi raccolta effettuata in diverse zone della città, sono stati consegnati dagli esponenti del Movimento Animalista Roma alle colonie feline del Torrino e di Acilia, al Rifugio canile Pet Village, ai randagi di Stacchini ed al rifugio Datemiunazampa di Montelibretti.

Beni preziosi. indiscutibilmente più che utili in un particolare momento storico come quello che stiamo vivendo.

Un momento in cui non solo ce n'è maggior necessità rispetto al solito, visto l'arrivo del freddo, ma cibo, coperte, medicinali, cucce rappresentano anche beni difficili da reperire per le associazioni di volontariato, viste le scarse risorse economiche, che queste ultime hanno a propria disposizione.
Circa 900 chili di cibo e duecento coperte sono, dunque, cifre importanti.
zooplus.it
A rispondere all'appello del Movimento Animalista sono stati pet food, punti vendita e le stesse associazioni animaliste, uniti tutti insieme in un'azione sinergica di volontariato, che ha sfruttato la forza della collaborazione quale risorsa per fare la differenza.

Speriamo che questo sia solo l'inizio di un percorso di cooperazione, che possa fare la differenza in una città come Roma, dove sempre più l'emarginazione e l'isolamento sociale stanno fiaccando le realtà maggiormente deboli.

Purtroppo il mondo del volontariato di per sé riconosce scarsi riconoscimenti a livello istituzionale e questi si riducono, poi, al nulla o quasi, quando si tratta di un volontariato rivolto ai piccoli e grandi amici a 4 zampe.

Ieri un primo passo è stato compiuto. Di certo si tratta di una strada lunga e tortuosa, come sempre avviene nelle situazioni in cui ci si deve impegnare, ma non per questo impossibile da percorrere.

E, dunque, il Movimento Animalista va avanti e vediamo quale sarà la prossima tappa del suo viaggio.


Sabrina Rosa
lecronacheanimali@gmail.com


venerdì 17 novembre 2017

Pina in canile dalla nascita...sarà ora anche per lei di avere una famiglia e una carezza?

- Pina -


Pina, simil lupetta di 3 anni, è in canile dalla nascita. Per lei nessuna richiesta di adozione fino ad oggi. Proviamo, quindi, ora a fare un piccolo miracolo.

Questa è la storia di Pina, un cane probabilmente abbastanza anonimo - come direbbero quelli che scelgono gli animali in base alla razza o al colore -, ma prima di ogni altra cosa, sempre e comunque un essere vivente e senziente.

E come tale, Pina ha bisogno di tutti noi per trovare una casa e una famiglia. Al momento si trova, infatti, in un canile di quelli non facili da vivere ed è là dalla nascita, spaventata, priva di fiducia e restia al contatto, insomma una di quelle situazioni in cui, una volta creato il legame con lei, davvero si comprende quanto l'amore possa andare oltre e non fermarsi mai.

Lo dico per esperienza diretta: due cani provenienti da là e due casi duri. Ma quanto hanno saputo insegnarmi nel corso degli anni e ogni volta che li guardo, anche nei momenti più difficili mi ricordano che ci sono sentimenti che vanno oltre il tempo e lo spazio e loro sanno donarli.

Di seguito l'appello per Pina, scritto dai volontari che la seguono da sempre:
- Pina -


"Rinnoviamo l'appello per PINA, cagnolona di circa 30 kg, 3 anni e mezzo...in canile da quando aveva solo 1 mese. Per lei chiediamo ancora un'ADOZIONE D'AMORE, perchè al primo appello non ha risposto mai nessuno. Sicuramente Pina non sarà di facile gestione ed avrà certamente bisogno di un percorso rieducativo, perchè è così spaventata che scappa non appena qualcuno cerca di avvicinarla. Non aggredisce, quindi fondamentalmente è buona, ma povera creatura...rinchiusa in gabbia dalla nascita, senza un vero contatto con l'uomo, non poteva che crescere avendone paura. 

Ci piacerebbe molto che qualcuno di buona volontà provasse a far capire a Pina che l'essere umano sa anche dare amore, ci piacerebbe che quel qualcuno le desse la casa che non ha mai avuto, e ci piacerebbe tra qualche tempo ricevere una foto con una Pina dallo sguardo sereno...aiutateci ad avverare questo sogno!!!

Pina si trova a Caserta e si affida, chippata e vaccinata, al centro nord solo a persone affidabili, solo con controlli pre e postaffido, regolare adozione, obbligo di sterilizzazione e disponibilità a restare in contatto con noi nel tempo.
  

PER INFO: lasciare un SMS al 349.7744320 oppure scrivere a CORINNA carosiscorinna@gmail.com
compatibilmente con i nostri impegni di lavoro, RISPONDEREMO A TUTTI APPENA POSSIBILE".

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Una bella sfida questa, ma chi ama sa anche essere coraggioso ed affrontarla!

Come sempre se non potete adottare condividete, perché anche Pina possa finalmente conoscere il lato migliore dell'essere umano e addormentarsi tranquilla al caldo di una cuccia, dopo l'ultima carezza della buonanotte. 


Sabrina Rosa
lecronacheanimali@gmail.com



Calendario 2018 dell'associazione QuintoMondo onlus...12 modelli a 4 zampe per accompagnarci di mese in mese




In chiusura settimana eccomi qui con un altro calendario per voi. Questa volta si tratta del calendario dell'associazione QuintoMondo onlus, una realtà di volontariato, che segue il rifugio La Nuova Cuccia di Montelibretti (Roma).

Mission dell'associazione è la protezione degli animali, la sensibilizzazione per la creazione d una relazione positiva tra l'essere umano e gli altri animali e la lotta contro l'abbandono ed il randagismo.

Tutte azioni indispensabili per la realizzazione di un mondo migliore, in cui sia possibile una pacifica e dignitosa convivenza stra specie viventi diverse, uomo in primis.

E tutto ciò ha un costo. E i costi, in questo specifico caso, sono coperti solo ed esclusivamente dal volontariato, per cui l'acquisto del calendario 2018 non è solo un bel gesto, per fare o farsi un regalo gradito, ma è anche una possibilità in più che diamo ai volontari di Quintomondo di autofinanziarsi.

zooplus.it


Con l'arrivo delle feste inizia quel momento dell'anno, in cui tutti ci sentiamo migliori e ci spingiamo verso i gesti nobili. Il più gettonato - poveri noi - è quello delle adozioni inconsapevoli (soprassiedo agli acquisti inconsapevoli perché là proprio non ho parole), ossia quelle adozioni che scattano il 24 dicembre e diventano problematiche il 6 gennaio. Quelle adozioni che sono madri di abbandoni e di riconsegne al mittente del malcapitato cucciolo. Quelle adozioni che fanno male al cuore e danni devastanti agli animali.

Ecco, se proprio vogliamo sentirci buoni e generosi con il mondo, piuttosto che prendere cuccioli che non possiamo poi tenere, aiutiamo le associazioni con degli acquisti solidali, i quali possono fare la differenza.

Se, invece, possiamo e vogliamo adottare ricordiamoci in ogni caso che un'adozione è per la vita!

I volontari di QuintoMondo, dunque, con il ricavato della vendita dei loro prodotti aiutano tantissimi cani, sia con le pappe che con le medicine.

Se volete saperne di più sull'associazione vi consiglio di visitare il loro sito o la loro pagina facebook e nel frattempo acquistate il loro calendario.

IMPORTANTE: per le prenotazioni potete inviare una mail all'indirizzo geppoguy@inwind.it.

Sabrina Rosa
lecronacheanimali@gmail.com