mercoledì 16 gennaio 2019

Qui i cani non possono entrareI E chi lo ha stabilito?




Quante volte usciamo di casa con il nostro bel programma degli acquisti già pronto in testa e poi ci troviamo di fronte all'odioso cartello con la scritta "Qui i cani non possono entrare"?

E quante volte, quindi, cambiamo itinerario e piani per non lasciare i nostri amici a quattro zampe legati fuori ad un negozio?


Di sicuro tutto ciò avviene abbastanza spesso, perché non è così infrequente che mi senta porre la fatidica domanda: "Ma i cani dove possono entrare?".

Molti rimangono spiazzati di fronte al cartello di divieto e desistono immediatamente dal provare ad accedere all'interno del negozio, perché ancora esiste tantissima confusione rispetto a questo delicato argomento.

Dico delicato perché la scelta di lasciare il proprio cane legato fuori alla porta di un esercizio commerciale non è di certo tra le più sagge.

Innanzitutto perché qualcuno potrebbe passare e portarsi via l'animale, così come spesso capita; inoltre, il cane spaventandosi perché lasciato da solo, potrebbe rompere il guinzaglio e fuggire oppure attaccare qualche passante e certamente nessuna di queste situazioni ci è di grande aiuto per vivere meglio.

Tralascio casi estremi, come quello accaduto nel periodo di Natale nel mio quartiere - Monteverde - dove uno sventurato jack russell, lasciato dalla proprietaria legato ad uno dei ganci, che si trovano appesi spesso all'esterno dei supermercati, è stato letteralmente travolto ed ucciso da un altro cliente, che stava facendo in quel momento manovra con la propria autovettura e che non lo ha visto. Ma si può morire così?

La passeggiata con il proprio cane deve essere un piacere e non una fonte di stress o un acrobatico salto ad ostacoli, tra un entra ed un esci da un negozio all'altro, alla ricerca dell'esercente compassionevole che ci accolga entrambi.

Per questo motivo cercherò, oggi, di fare un pò di chiarezza rispetto a quanto prevede il Regolamento Comunale sulla tutela degli animali di Roma, anche se proprio in questi giorni si sta rivedendo tale documento e, a breve - almeno si spera -, dovrà uscirne una nuova versione.

Ma restiamo al qui e ora. Dunque, qui e ora a Roma i cani possono entrare in qualsiasi esercizio commerciale, se muniti di guinzaglio e di museruola, così come prevede l'art. 32 del suddetto Regolamento:



E, al contrario di quanto si pensa, non è che un esercente, che non vuole ammettere i cani nel proprio negozio ha facoltà di farlo solo mettendo esposto il cartello di cui sopra, ma deve chiedere specifica autorizzazione per poterlo fare.

Le cose, perciò, sono ben diverse da come le immaginiamo perché - come recita sempre l'art. 32, al comma 2 - "viene concessa la facoltà di non ammettere gli animali al proprio interno a quegli esercizi che inviano comunicazione all’Ufficio competente per la tutela degli animali" e, per di più, tale autorizzazione, una volta ricevuta, deve essere esposta sulla vetrina del negozio.

Ops, ma guarda un pò che strano! Spesso si crede proprio il contrario; ossia si pensa che sia buono chi ci permette di accedere nel proprio locale, mentre, in realtà, si tratta solo di una persona che sta rispettando la legge.

Per fortuna ci sono molte esercenti che consentono l'accesso ai cani nei propri negozi (compresi i supermercati!), ma se vi trovate di fronte ad ostruzionismo potete avvalervi del Regolamento, che è dalla vostra parte.

Io personalmente evito le guerre inutili, anche perché la vita è già abbastanza faticosa per doversi buttare a capofitto anche nella lotta contro il negoziante, che non ama i cani (i miei li amo io e mi basta e mi avanza!).

- Speed e Trilly -
D'altro canto, però, segno nella mia personale lista nera tutti i negozi o i locali, in cui i cani non sono graditi, ed evito accuratamente di entrarci, anche perché la città è piena di offerte commerciali e non muoio se devo fare qualche metro in più per poter acquistare lo stesso prodotto, ma insieme ai miei amici a quattro zampe.

Tutto ciò comporta da parte di noi umani, che viviamo insieme ad un cane, il rispetto delle civili regole di convivenza, per cui è fondamentale stare attenti, quando si entra in qualsiasi locale o esercizio commerciale, a che il proprio amico a quattro zampe non sporchi o danneggi nulla...ma niente di più.

Il resto è già deciso e stabilito dalla normativa vigente.

Rimane, in ogni caso, in vigore il vecchio detto Chi non mi ama, non mi merita, soprattutto quando non ama il mio cane, per cui se un locale proprio non va...ricordatevi di passare sempre oltre!




venerdì 11 gennaio 2019

Un tram chiamato...incubo! Ecco come il mito del wurstel riesce a stendere un vegano



E, come ogni mattina, anche oggi mi sono preparata all'assalto quotidiano al tram per arrivare felicemente a lavoro. Primo step dunque: conquistare un posto in prima fila sulla banchina, per evitare di rimanere incastrata tra chi scende e chi sale, ritrovarmi con un gomito nella schiena e uno zaino in pieno stomaco e non riuscire a muovere un passo. Secondo step: entrare ed individuare immediatamente un angolo di tram libero, in cui sistemarmi e sperare di non venir schiacciata fin quando non si arriva a destinazione. Terzo e ultimo step: tenere duro, tenere duro e tenere duro, che tanto prima o poi anche questo trasbordo finirà e si potrà tornare a toccare terra, sistemandosi cappotto e cappello, che nel frattempo mi hanno semi strappato tra uno spintone e l’altro, e verificando che sia ancora tutto a posto nella borsa, altro punto debole da difendere sui tram capitolini.
Ebbene questa è la sfida quotidiana, a cui sono sottoposta ogni giorno per arrivare a lavoro, come qualsiasi altro sventurato romano, che usa il trasporto pubblico. E, invece, questa mattina il miracolo: tram semi vuoto, posto a sedere e nessuno che imprecava o strillava con il malcapitato di turno, per sfogare tutte le proprie frustrazioni.
Quindi mi siedo, apro lo zaino, prendo il libro ed inizio a studiare. Ma come si dice? “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi” e così, dopo una o due fermate, salgono sul tram tre signore, ben vestite, truccate e curate, sulla quarantina, grandi amiche tra di loro e, soprattutto, amiche di una quarta sventurata – al momento non presente -, di cui discutevano animatamente.
Inizialmente ho cercato di non ascoltare, di attivare il filtro selettivo per rimanere concentrata sul libro di testo, ma ogni sforzo è miseramente crollato nel momento in cui ho sentito pronunciare da una di queste simpatiche signore la magica frase: “Hai capito come sta? E’ VEGANA!!! Ma io je l’ho detto sa? Je l’ho proprio detto che mica je fa bene sta frutta secca…e magnatelo un wurstel, che bisogna pure nutrisse de robba bona nella vita!!!”.
Ecco qui ho proprio chiuso il libro e sono rimasta ad ascoltare tutta la loro conversazione (lo so non è educato, ma tutte e tre parlavano animatamente esattamente ad altezza orecchio quindi, anche volendo, proprio non avrei potuto non farlo!).
Così in breve ho ricostruito la situazione…La quarta persona che era oggi assente, la malcapitata amica delle tre esperte di alimentazione, da qualche tempo è diventata vegana e questo, a loro dire, la porterà alla morte, perché si tratta di una forma vera e propria di anoressia. Beata ignoranza!
Di conseguenza una delle tre, nel periodo di Natale, l’ha invitata a cena a casa sua e per spronarla a tornare in sé le ha fatto vedere un video di come viene strozzata una gallina (io al posto della loro amica l’avrei uccisa sul posto, poi se volevano avrei anche fatto un video su di lei, anche se non mi sembra che fosse un soggetto così tanto interessante).



La povera malcapitata, con la quale la vita deve essersi proprio accanita per metterle davanti tre amiche del genere, alla vista dell’uccisione della povera gallina si è sentita male ed è svenuta (e qui le tre giù a ridere)…
Secondo la tuttologa del gruppo, però, lo svenimento non sarebbe dovuto ad una forma di sensibilità, ma alla scelta vegana, che rende deboli, “te fa magnà le mandorle e le noci” e da qui era scattato l’illustre consiglio di farsi un wurstel per passare ad un’alimentazione sana.
Ma non finisce qui. Sempre da quanto raccontava le ha fatto vedere anche la sua borsa e le sue scarpe di pelle, proprio per dimostrarle che gli animali servono per noi, ma che sono ste idiozie vegane?
Se ancora non fosse sufficiente tutto ciò per descrivere il grottesco della situazione mattutina, interviene un’altra dello splendido trio e fa la sua rivelazione finale: “Io quando ci avevo problemi de salute so annata dar nutrizionista, ma questa dove la mannamo? Mica lo so do se curano sti vegani”.
E qui confesso che, ormai, anche io parlavo da sola per non alzarmi e tirarle giù dal tram.
Ora mi domando (anche se sto imparando che è bene non porsi troppe domande): ma possibile che siamo nel 2019 e ancora esiste tanta ignoranza? Ma perché, oltre a spendere tanto tempo a truccarsi e a incollarsi della plastica sulle unghie, la gente non legge anche un libro e si informa prima di parlare?
Intanto non credo che un video, che mostra l’uccisione di un animale, sia educativo, né spronante, né tanto meno divertente, ma magari è solo un mio punto di vista…
Secondo: chi l’ha detto che vegano corrisponda ad anoressico? Se così fosse non dovrei stare attenta alla dieta e non ci sarebbe bisogno di ricorrere ai nutrizionisti (eh si mi dispiace sfatare un mito alle tre splendide signore, ma esistono dei nutrizionisti vegani!).
Terzo: ma di tanti cibi insalubri che esistono in commercio, come può venire in mente ad una persona normo dotata di offrire un wurstel, quale esempio di buona alimentazione?
Ah già, verosimilmente le tre non erano esattamente dei geni!
Per fortuna (mia, ma anche loro perché non so per quanti secondi ancora mi sarei trattenuta ancora prima di sbottare), poco prima del capolinea le tre signore sono scese e salutandosi si sono ripromesse di fare la loro buona azione quotidiana: “Beh dai almeno mannamole un messaggio poraccia…mica se po’ lascià da sola mo che sta in queste condizioni!”.
Cara amica di queste tre dementi spero che la vita con te sia più clemente e che ti tolga davanti questo lato oscuro di umanità…
Io, invece, da domani mattina, prima di salire sul tram (e, a ben pensarci, se salgono dove salgo io potrei anche avere la fortuna di averle proprio come vicine di casa, se non altro come coabitanti del quartiere) darò sempre una bella occhiata approfondita al resto degli assalitori, stretti insieme a me sulla banchina pronti per l’arrembaggio del mezzo pubblico, e se rivedo ancora queste tre debosciate svicolo dalla parte opposta del tram, se no quando finisco di studiare il mio libro?



lunedì 10 dicembre 2018

Aspettando Natale con Amiconiglio...e 30 amici davvero speciali


Oggi, voglio segnalarvi quest'evento davvero speciale, che si terrà sabato prossimo - 15 dicembre 2018 -, per cui siamo davvero agli sgoccioli per le prenotazioni.

Si tratta della cena di Natale, organizzata dall'associazione Amiconiglio onlus, che quest'anno assume una valenza particolare. Il ricavato della serata, infatti, andrà a coprire una buona parte delle spese che, ormai da mesi, i volontari stanno sostenendo per recuperare, curare, sterilizzare 30 e più conigli, recuperati ad Ostia.

Una storia che inizia come tante altre, ossia con una semplice segnalazione, ma che nel tempo ha richiesto davvero tantissimo impegno per poter trarre in salvo, cuccioli, adulti, femmine gravide e soprattutto conigli fragili, i quali, senza le dovute cure, davvero non avrebbero avuto una vita lunga.

Qualcuno non ce l'ha fatta, ma la vita è anche questo purtroppo e soprattutto nessuno è stato lasciare a morire da solo. La maggior parte, tuttavia, è ora in salvo e al sicuro e sta cercando casa.

zooplus.it


Ecco perché partecipare alla serata può essere, davvero, un momento di forte impegno sociale e di grande condivisione.

Il costo della serata, con cena vegana, divertimento e karaoke, è di € 18,00 per gli adulti e di € 10,00 per i bambini e l'appuntamento per tutti è sabato 15 dicembre alle ore 20.30 in Via di Tor Vergata, n. 1 presso il Centro Sportivo MOTION FITNESS.

La prenotazione è obbligatoria; basta solo inviare una mail a eventi@amiconiglio.it ed è fatta.

Se volete saperne di più potete andare sulla pagina facebook dell'evento.

A Natale fatevi un regalo speciale, regalate solo amore!





10 dicembre Giornata Internazionale per i Diritti Animali





- Speed -

10 dicembre Giornata Internazionale per i Diritti Animali, ma sono poi davvero così tanto rispettati e tutelati oggi gli animali?


E' il 10 dicembre 1948 quando viene redatta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dall'Assemblea Generale della Nazioni Unite. Un documento fondamentale, attraverso il quale si chiede che la dignità e il rispetto per ciascun essere umano vengano presi come basi fondanti per la libertà e la pace nel mondo.

- Fiero e Soffio -
Ebbene qualche anno fa alcune organizzazioni e movimenti animalisti hanno chiesto a gran voce che anche per gli animali si pretendessero la stessa libertà e lo stesso rispetto dovuti agli esseri umani ed è così che si è arrivati a festeggiare, oggi, anche la Giornata Internazionale per i Diritti Animali.



Ma questi diritti sono poi davvero tanto rispettati? 

Nella nostra società attuale, purtroppo, gli animali sono tutt'ora troppo spesso vittime di maltrattamenti e di abbandoni; sono venduti come oggetti e, altrettanto alla stregua di oggetti, gettati via quando non servono più; sono usati per produrre carne, uova, latte, miele e pellicce; sono sfruttati nei circhi e nei delfinari; sono uccisi quando non servono più, ad esempio, per la caccia; e, sempre rispetto alla caccia, sono vittime innocenti di umani, che si divertono ad uccidere altre vite, definendo un tale scempio "sport"; sono tritati vivi, come capita ai pulcini, quando hanno la colpa di nascere del sesso sbagliato; sono cotti ancora vivi, gettati in acqua bollente, come capita agli astici, quando devono assicurare la palatabilità agli umani, che se ne cibano; sono violentati quando devono riprodursi fino allo stremo perché cani e gatti di razza sono molto più remunerativi di un semplice meticcio; sono vivisezionati in nome di una ricerca scientifica e di un'industria della cosmetica spietate e senza anima.



- Fiero e Soffio -
A tutti questi amici a quattro zampe va il mio pensiero e la mia solidarietà, perché non si può parlare di diritti, se non si entra, precedentemente, nella concezione di un mondo biocentrico e non antropocentrico. Lo ripeto qui e lo dirò all'infinito...non esistono altre soluzioni possibili.

Il rispetto della vita passa attraverso la vita stessa...così, mentre da una parte ci sono coloro che reclamano con fermezza che si rispettino gli animali, dall'altra ci sono, invece, coloro che continuano a sfruttarli sempre e solo in nome del denaro. E tra queste due fazioni si schiera ancora un terzo gruppo, forse il peggiore di tutto, quello degli ignavi. Si proprio quegli ignavi che Dante Alighieri non ha voluto collocare neanche all'inferno:


E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: «Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?».
Ed elli a me: «Questo misero modo
tengon l’anime triste di coloro
che visser sanza infamia e sanza lodo.
- Trilly e Soffio -
Mischiate sono a quel cattivo coro
delli angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé foro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli».
E io: «Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?».
Rispuose: «Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa»
TERZO CANTO DELL'INFERNO, VERSI 31-51
Gli ignavi sono, dunque, quelli che non prendono mai posizione, che sanno, ma fanno finta di non sapere. 
- Martina -
Sono quelli che indossano pellicce, dicendo che tanto, ormai, gli animali sono morti, quindi che male stanno facendo? Ecco, magari se voi non compraste queste atrocità, nessuno ucciderebbe altri animali per creare nuovi capi di pellicce, ci avete mai pensato? 
Sono quelli che quando fai notare loro, che mentre accarezzano il cane, stanno mangiando carne o pesce, quindi un'altra vita, ti rispondono sempre o che loro non vogliono sapere (pensa un pò te quanto avrebbe voluto non sapere la fine che stava per fare la povera creatura innocente, che si trova nel vostro piatto) oppure che parlando di cani e bovini o suini si tratta di specie diverse, quindi di storie diverse. 
Eh no cari, troppo comodo così. Il dolore è dolore e basta. Non importa che a soffrire sia un cane, una formica o un elefante. Il dolore e la paura, che provano questi animali, sono le stesse, che proveremmo anche noi nelle loro condizioni. 
- Mirna e Nanetta -
Ma a tutto ciò quasi nessuno pensa, convinto di far parte della specie superiore. tanto che quando un toro incorna un torero tutti a chiedere giustizia, ma per le decine di tori morti per far divertire il pubblico, chi è che prova a chiedere altrettanta giustizia? 
Oggi nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali credo sia davvero importante riflettere su tutto ciò. Prendere posizione e scendere in campo al fianco di tutti coloro che quotidianamente fanno del loro meglio per cercare di aiutare i nostri piccoli e grandi amici a quattro zampe in difficoltà.
Un'ultima cosa: tutti gli animali, che vedete qui in foro e che sono parte della mia grande famiglia, conoscono bene cosa significhi il non essere tutelati. Provengono, infatti, tutti da situazioni di maltrattamento e di abbandono, hanno alle loro spalle storie di dolore, che hanno lasciato cicatrici, il più delle volte, invisibili agli occhi, me immediatamente riconoscibili dall'anima. Ebbene, finché anche un solo animale subirà tutto ciò non potrà essere una celebrazione degna di questo nome.


lunedì 3 dicembre 2018

"Cani, Gatti, Ricci e tanti altri animali" progetto socio educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie




E' con grande entusiasmo che vi segnalo il progetto del team di “Allegra, Yes I am”, che, insieme anche con le associazioni Gaia Animali & Ambiente, Orecchio Acerbo e Diamoci La Zampa, propone una nuova iniziativa per l’anno 2018/2019 ricca di novità, avvia nuove collaborazioni e soprattutto, si avvale della presenza di una testimonial d’eccezione: Marina Gatta Sindaco, la “gatta sindaco” più famosa d’Italia.


Allegra, Yes I am, per chi ancora non lo conoscesse, è un progetto di comunicazione sociale, attivo dal 2007,che si pone quale mission la sensibilizzazione sul tema dell'abbandono degli animali domestici, soprattutto nei confronti delle persone ancora scarsamente sensibili alla tematica, sottolineando la pericolosità di tale fenomeno, che non va a provocare vittime solo tra i nostri amici a 4 zampe, ma spesso anche tra gli umani (basti pensare agli incidenti stradali, causati da cani e gatti spaventati che corrono in strada).

Inoltre, come si ricorda sempre all'interno del progetto, anche le zoomafie si arricchiscono grazie al fenomeno del randagismo e questo non è un aspetto davvero da non prendere in considerazione.

Così, l’edizione di quest’anno, che si avvale anche della collaborazione con il blog letterario animalista ioleggoconjoy (curato da Susanna Barbaglia e Antonella Tomaselli) e con le associazioni “Progetto Riccio Europeo”, “Accademia dei gatti magici” e “Un furetto in famiglia” si pone un traguardo ancora più impegnativo: sensibilizzare le persone sul tema del rispetto degli animali considerati minori o ritenuti erroneamente indipendenti, come, ad esempio, i gatti, i furetti, i ricci africani e tanti altri.

L’idea nasce da una riflessione in merito al successo, 25 grammi di felicità, (Antonella Tomaselli è autore di questo bestseller), un libro che ha conquistato il cuore delle persone del mondo raccontando storie di ricci, animaletti da sempre poco considerati.

Il progetto è, quindi, rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di tutto il mondo per rispondere a questa domanda: “Cosa spinge gli uomini a considerare alcuni animali più importanti di altri?”. 

L’obiettivo è quello di realizzare una campagna di comunicazione sociale, che sia in grado di veicolare, attraverso disegni, pensieri o racconti personali, il concetto di peculiarità, che rendono speciale ciascun animale: dal riccio alla farfalla, dal coniglio al gufo, dalla gallina alle api

I disegni più significativi saranno, poi, usati per la creazione di uno spot, grazie alla collaborazione di Marco Anellinoto conduttore televisivo, da sempre in prima linea per la salvaguardia degli animali e CGTV Channel, mentre alcuni racconti verranno assemblati nel prossimo libro che “ioleggoconjoy” pubblicherà, come sempre, con la finalità di dare un aiuto concreto a una associazione. I diritti infatti verranno dati direttamente e totalmente all’Associazione Gaia Animali&Ambiente.

La parte grafica verrà curata dalla graphic designer Catia Sanna.



Se volete aderire a questo splendido progetto non dovete fare altro che inviare il materiale entro il 12 aprile 2019 all’indirizzo di posta elettronica allegraaroundtheworld@gmail.com. I disegni e i testi dei bambini e dei ragazzi devono essere accompagnati da una liberatoria (scaricabile dal sito) firmata dal responsabile scolastico. 

Per visionare il regolamento completo ed avere maggiori informazioni potete visitare il sito www.allegrayesiam.com.  


venerdì 30 novembre 2018

Cena solidale di Natale AVCPP


Ed eccomi qui a segnalarvi un altro evento speciale, dedicato alla solidarietà ed all'amore per i nostri piccoli amici a 4 zampe.

Si tratta della Cena solidale di Natale AVCPP, che si terrà il prossimo 6 dicembre a Roma presso l'Hosteria del Campo, in Via Flaminia 867.

Una serata, nel corso della quale, sarà possibile incontrare i volontari dell'associazione, scambiarsi consigli ed opinioni, acquistare gadget solidali (visto che mai che questo Natale decidiamo di fare un regalo unico e speciale?) e partecipare alla Riffa per Saxa”, una gatta che ha bisogno davvero dell'aiuto di tutti noi.





Tutti noi sappiamo quanto siano difficili le condizioni di vita dei cani e dei gatti, che vivono nei rifugi, martoriati dal freddo d'inverno e dall'afa d'estate, privati dell'affetto di una famiglia e spesso anche malati. Ebbene quest'associazione ha deciso di mettersi proprio al fianco di questi piccoli amici più sfortunati, sostenendoli e promuovendone le adozioni, affinché ognuno di loro possa avere una vita migliore. 

Dunque come non volerli aiutare? Se poi, oltre al compiere una buona azione, si ha la possibilità anche di passare una serata piacevole, mi sembra che ci sia poco altro da aggiungere, no?

Ricordatevi che, per ovvi motivi organizzativi, la prenotazione è obbligatoria al numero 339.1742752 tramite SMS, riportante  nome, cognome e numero delle persone, che prenderanno parte alla serata.

Non mancate, sono le piccole azioni di ognuno di noi a rendere migliore il mondo!

venerdì 23 novembre 2018

Apericena Benefit per l'associazione Tana Libero Tutti



Amici di Roma, se stasera siete liberi, l'Associazione Tana Libero Tutti vi attende alle ore 18.30 per un'apericena benefit completamente vegetale, presso il locale Madre Terra, in Via Nomentana 223.

Costo della serata sarà di € 14,00 e metà dell'incasso sarà devoluto alla cura di cani e gatti, che versano in condizioni di bisogno e che i volontari dell'associazione seguono quotidianamente.

Per motivi organizzativi è bene confermare la presenza chiamando Luca al nr. 331.6351803 oppure Angelica al nr. 393.1815012 o anche Stefania al nr. 366.1988399.




Per chi conosce già l'associazione Tana Libero Tutti non ci sono troppe cose da dire, perché la cura e l'amore che mettono i suoi volontari nel seguire ogni giorno piccoli amici a 4 zampe, che provengono da situazioni critiche, nonché le loro azioni ed il loro impegno sono ben risaputi.

Per chi, invece, non conosce ancora questa realtà, la serata di oggi è un'ottima occasione per farlo, per saperne di più e, soprattutto per dare ancora una volta una mano.

Ricordiamoci che per tutte le associazioni di volontariato qualsiasi piccolo gesto può fare la differenza, quindi non mancate e buona serata.