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venerdì 23 febbraio 2024

Il bene che fa bene due volte...segui la campagna L'uovo sospeso, con un solo gesto doni un uovo a un bambino ed apri la gabbia di un cane

Con tutti i bambini che hanno bisogno di aiuto, voi pensate a salvare i cani? Inaudito!!! Una verga vergogna!!!

Chi di noi non si è mai sentito rivolgere questa accusa nel fare volontariato? Che poi sinceramente non so nemmeno che senso abbia una frase simile, come se aiutare un cane presupponesse per forza doversene fregare del resto del mondo...quindi, proprio per sfatare questo falso mito, ma ancora di più per non creare alibi a quelli che alla fine non solo non fanno nulla per nessuno, ma criticano anche chi ci mette del suo, oggi voglio raccontarvi questa bellissima iniziativa promossa dall'associazione Un tesoro di cane onlus OdV, chiamata L'uovo sospeso....

Di cosa si tratta? Conosciamo tutti l'iniziativa del caffè sospeso, nata a Napoli, come anche quella della pizza sospesa, per cui si compra un caffè per se stessi e se ne lascia uno pagato, destinandolo a chi non ha i soldi per permettersi questo minimo, ma al tempo stesso gratificante piacere al bar. Scelta lodevole senza dubbio, un modo per far sentire chi abbiamo vicino parte di questa società, che ancora mostra un lato umano.

Sulla scia di quanto appena descritto, quindi l'uovo sospeso funziona allo stesso modo e permette, in questo caso, di aiutare sia un umano che un cane. In che modo? 

Presto detto: facendo una donazione di 15,00 euro all'associazione (IBAN:  IT22Q0200805056000103791588, BIC SWIFT: UNCRITM1C14, intestato ad “Un Tesoro di Cane” con causale appunto L'uovo sospeso) si acquista un uovo, che viene destinato ad un bambino disabile (la scelta quest'anno è ricaduta sull'istituto Leonardo Vaccari di Roma) e una parte del ricavato si destina al progetto di apertura di nuove gabbie, così che cani, che al momento vivono in condizioni di estremo disagio, possano raggiungere finalmente la propria libertà, ossia una casa calda, un divano confortevole, ciotole piene tutti i giorni e tanto, tanto amore.

Insomma in un colpo solo si fa del bene al quadrato, senza distinzione di umani o non umani, ma solo in favore della vita....quindi in questo caso nessuno può dire che è un qualcosa che non lo riguarda, perchè qui si punta al benessere di una creatura vivente, proprio come lo siamo tutti noi, quindi un punto a nostra vantaggio.

Inoltre, una volta fatto il bonifico, dopo qualche giorno appare sul sito il nome del donatore, in corrispondenza di una delle tante tappe, che segnano il cammino verso la meta finale, che è appunto regalare un uovo ad ogni bambino che è seguito dall'istituto.

I piccoli gesti segnano i cambiamenti più importanti nel mondo e quelli fatti con il cuore lasciano sempre un segno speciale, quindi perchè non farne parte? Ognuno di noi può sempre fare la differenza, basta volerlo, basta non voltarsi dall'altra parte e soprattutto abbiamo tanti modi per aiutare...questo è uno dei tanti proposti e spero che sia anche uno di quelli che catturano l'attenzione e rendono così possibile far diventare un sogno una splendida realtà.


@ brinarosa70
@le_cronache_animali_blog



venerdì 15 dicembre 2023

Cara zia Giulia, dopo 13 anni, penso sia tempo di fare i conti io e te!!!!

 Cara zia Giulia oggi sono 13 anni che sono arrivato in questa famiglia. 

Ricordo ancora il giorno in cui hai aperto quella gabbia e mi hai fatto scendere dalla macchina per consegnarmi a quell'umana un po' strana, che mi ha guardato come fossi un oggetto curioso (ho subito capito che di cani mi sa proprio che non ne sapesse molto, meglio così sarei riuscito ad addomesticarla più velocemente!). 

Un rapido scambio di battute tra di voi e subito dopo sei andata via, portando con te tanti altri amici pelosi che andavano a stare dalle loro mamme, per cui io sono rimasto là con lei, siamo entrati in casa e ho iniziato ad esplorare questi ambienti, che ancora non conoscevo, perché io venivo dal grigio del canile e dal freddo del cemento e non sapevo che al mondo ci fosse altro.

Inoltre avevo tanto dolore perché mi avevano appena castrato e la mia zampa sinistra anteriore era rotta, operata da poco ed immobilizzata.

Devo dire però che sei stata brava con la scelta dell'umana, perché questa qui anche se un po' imbranata però mi sembrava che mi volesse bene,  anzi sin dal primo sguardo ho capito che sarebbe stata una mamma speciale. 

In effetti guardandomi intorno, mi sono accorto sin da subito che era speciale proprio tutta la famiglia in cui ero approdato, avevo tre fratelli gatti, due fratelli conigli e con loro ho subito stabilito regole di civile convivenza: qui comando io e voi vi adeguate! Diciamo che con il tempo poi in effetti tali regole le abbiamo riviste insieme e così siamo arrivati ad un compromesso diverso, ma altrettanto efficace: qui comandiamo noi pelosi e l'umana obbedisce. Molto meglio senza dubbio e, ancora oggi, tale organizzazione funziona benissimo.

Ma torniamo a quei primi giorni nella nuova casa. Avevo un letto a mia completa disposizione, cibo e acqua fresca sempre pronti per me, coccole e attenzioni, insomma una vita spettacolare se non fosse stato per quel dolore alla zampa, che mi rendeva sempre nervoso ed irascibile. Il veterinario, che mi aveva operato nel posto orrendo da cui provenivo, aveva detto che sarei guarito, ma per fortuna ho una mamma che, se si tratta di tutti noi in casa, é sempre attentissima ai dettagli, per cui non si è fidata, anche perchè non ce la faceva proprio a vedermi così. 

Un giorno quindi mi ha portato da un suo amico veterinario, Andrea Lanza (tipo simpatico devo dire, anche se mi chiama "cane matto", chissà perché....), lá mi hanno fatto diverse foto alla zampa e così hanno scoperto che non mi avevano operato bene, anzi mi avevano proprio fatto un orrore di intervento, e di conseguenza sono stato nuovamente addormentato e, al risveglio, avevo una placca di ferro e 10 viti, tanto dolore, ma anche la speranza di poter tornare a camminare. 

Il periodo di convalescenza non é stato semplice, la mamma mi portava sempre fuori in braccio e per strada tutti si fermavano a farmi una carezza, perché con una zampa immobilizzata, il collare elisabettiano, i punti sullo sterno, da cui avevano preso un pezzetto di osso, mi sa che non ero proprio un bello spettacolo. 

Ricordo ancora un muratore molto gentile, che durante la sua pausa pranzo si é avvicinato per farmi una carezza. Mamma ha urlato forte "No!'" con uno sguardo terrorizzato (perchè anche se stavamo insieme da poco tempo, aveva già iniziato a conoscermi), ma io sono stato più veloce di lei, ho fatto un salto da fermo e ho preso al volo il panino con la mortadella, che era proprio il pranzo di quel povero muratore mi sa, ma l'istinto é predominante in quelli che, come me, hanno conosciuto la fame in strada. 

Per fortuna quel tipo l'ha presa bene, anzi ha anche riso, mamma un po' meno, ma solo perché non l'avevo ancora educata al meglio rispetto agli infiniti danni, che poi ho combinato nel corso degli anni. 

Anni che sono trascorsi in fretta, mentre la nostra famiglia cresceva e, quando era caldo, allora andavamo al mare.

Ecco ero proprio in spiaggia al Baubeach, due anni dopo aver iniziato la mia nuova vita, quando ad un tratto nell'aria ho avvertito una vibrazione strana...mhh quel profumo mi era familiare e tutti sanno che noi cani abbiamo un udito speciale, per cui quel suono della voce non poteva che essere il tuo. Così improvvisamente la fuga! Con la coda dell'occhio ho visto scattare anche mamma dietro a me, spaventata perché non riusciva proprio a capire dove stessi andando, ma io ho sentivo che eri lá e dovevo trovarti. 

Infatti eccoti che spunti tra tanti altri pelosi, che mi sa stavano messi male come me un tempo, e sei proprio tu, siiiiiii...Zia Giulia, la mia salvatrice. Inutile dire che la coda é impazzita e che non avrei più smesso di leccarti, ma meglio darsi un contegno in alcuni casi, anche perché mamma inizialmente non aveva nemmeno capito chi fossi e quindi poteva restarci molto male (ti confido un segreto: mi ama da impazzire e quindi mi sa che é anche gelosa). Poi però, dopo un attimo di incertezza iniziale, anche lei ti ha riconosciuta e da allora non vi siete più lasciate. 

É bello avere una mamma ed una zia come voi, se non altro so che avrò lasciato un segno forte del mio passaggio, anche quando non ci sarò più e che, grazie a me, qualche altro peloso raggiungerà il proprio divano grazie alla vostra collaborazione, che ormai dura da anni.

i giorni sono volati, con la mia mamma ne abbiamo vissute tante insieme, momenti di gioia ed altri di dolore, ma io sono sempre stato accanto a lei. So leggerle dentro e mi accorgo di ogni minima variazione del suo umore. A volte ho leccato le sue lacrime ed allora ho visto rinascerle il sorriso in volto, perchè comunque ha capito che non è sola da quando ha anche me. 

Ecco oggi sono proprio 13 anni che sono qui con lei ed allora che dirti cara zia? Con la scelta di questa umana penso tu abbia fatto un buon lavoro, certo lei non ha mai avuto un divano questo te lo devo confessare, ma ha sempre condiviso con me il suo letto, sin dal primo giorno che sono arrivato. Ha raccolto le mie infinite pipì in casa subito dopo essere uscito dal canile (ma io non sapevo la differenza tra il mio box ed una casa, quindi non era colpa mia), mi ha perdonato quando ho davvero esagerato ed ha sempre difeso il mio essere un cane un pò senza regole, perchè a lei piaccio proprio così. 

Tra l'altro la mia mamma ha scoperto proprio qualche tempo fa che io sono stato uno dei tuoi primi salvataggi, perchè se quest'anno la nostra associazione Un tesoro di cane festeggia i suoi primi 13 anni di attività, allora mi prendo un pò un ruolo di mascotte, posso?

Oggi non sono più scattante come un tempo, ho pochi denti, vedo e sento poco, ma dentro di me sono lo stesso cucciolo bisognoso di attenzioni che hai conosciuto tu e lei questo lo sa, anche perchè mi accorgo che è ancora più attenta ad ogni mio bisogno e che sta sempre con il fiato sospeso, ogni volta che mi vede più affannato del solito. Al mattino quando mi dà le mie pasticche controlla sempre la ciotola e oggi mi ha anche fatto una colazione speciale, per festeggiarmi...

Non smetterò mai quindi di ringraziarti per tutto questo e non lo farà mai nemmeno la mia mamma umana, che grazie a me ha capito cosa sia il vero amore e soprattutto ha compreso che la fiducia si può costruire, anche se si parte da una condizione di forte svantaggio come la nostra.

Grazie, grazie, grazie dal tuo nipote speciale Speed




mercoledì 6 dicembre 2023

Le cose belle capitano quando sai che succederanno...

Ho sempre pensato che vivere in maniera positiva sia utile per aprire tante porte, porte che poi nascondono dietro di sè situazioni e persone altrettanto cariche di energie vitali e devo dire che, almeno rispetto a questo convincimento, la vita almeno per ora non mi ha ancora smentita.

Il mese di novembre è stato particolarmente intenso, ma al tempo stesso anche proficuo da un punto di vista di attivismo animalista. Le cene con l'associazione Un tesoro di cane, la riffa fatta per consentire a qualche cane meno fortunato degli altri di raggiungere la propria famiglia ed i mercatini, ai quali ho partecipato, mi hanno dato l'occasione di imbattermi in persone speciali, che anche per il solo fatto di condividere l'amore per un animale hanno apportato senza dubbio un valore in più nel mio percorso.

Ma perchè sto dicendo tutto questo? Perchè credo che sia anche bello allora condividere le cose buone e non lasciarsi sempre e solo andare alla tentazione di denunciare fatti cruenti o azioni di cui vergognarsi, tanto comunque la crudeltà umana rimane e la conosciamo tutti, quindi perchè per una volta tanto non puntare invece a qualcosa di bello?

E di bello ci sono i nuovi adottanti conosciuti, per ora qualcuno solo per messaggio, ma che spero di vedere presto anche di persona, come nel caso di Grazia che sono bastate due parole solo per capire di avere tanto in comune, per cui un aperitivo con lei e con la sua fantastica Grinza non voglio proprio perdermelo...di bello ci sono i momenti di fatica anche fisica, ma che poi una bottiglia di prosecco e tante risate fatte insieme hanno ripagato...di bello ci sono le nuove amicizie e proprio di una di queste voglio parlare oggi.

Lei si chiama Federica e l'ho incrociata proprio in occasione di un mercatino fatto con il Green Market Festival qualche tempo fa. Ero appunto là con lo stand di Un tesoro di cane a fare raccolta fondi, quando come sempre ho deciso di andare a curiosare tra gli altri gazebi e subito sono stata attratta dal suo, perchè chi mi conosce sa che amo tutti gli animali indistintamente, ma che per i gatti ho una specie di attrazione fatale, alla quale non riesco proprio a resistere, se poi i gatti sono anche neri, niente...in un nano secondo devo avere quell'oggetto!

- Porta sacchetti da guinzaglio -

Così sono entrata nello stand di Utopia Bottega creativa e meraviglia delle meraviglie qui ogni cosa raffigurava quel felino ribelle, per il quale impazzisco da sempre.

Ho preso allora immediatamente un porta oggetti con un micio nero (che vedete qui in foto)  e mi sono fatta dare il riferimento del sito, perchè erano troppe le creazioni belle e di certo non mi sarei fatta sfuggire l'occasione di tornare a vederle con calma.

Invece come sempre succede, alla fine della giornata lo smontaggio del gazebo e la sistemazione della merce ci ha portato via tanto tempo, per cui tutto è sfumato e sembrava che non ci fosse possibilità di un seguito, quando il giorno dopo mi ritrovo un messaggio di Federica, che mi ha contattata per regalare delle cucce alla nostra associazione.

Nella vita niente è per caso e le persone in qualche modo penso che si scelgano. Sono forse solo attimi in cui i neuroni specchio comunicano tra di loro, ma lo fanno e creano relazioni particolarmente forti, che non possono essere ignorate.

- Pochette grandi -
 Messaggio dopo messaggio scopriamo allora di avere tante cose in comune, dalla passione per gli animali, alla voglia di vivere la vita per quello che è, ossia per un fantastico viaggio in cui le priorità delle relazioni umane vanno oltre qualsiasi lavoro o impegno meramente dettato dal bisogno di guadagnare, perchè la ricchezza sta nell'amore e non di certo nei soldi!

Ma soprattutto scopriamo che di idee ne abbiamo tante e che possono arricchirsi reciprocamente, quindi perchè lasciarsele scappare? 

Abbiamo la voglia di fare qualcosa insieme e lo faremo, per ora è tutto in divenire, ma i sogni sono tali fin quando non diventano realtà e di certo seguiremo questa spinta...

Nel frattempo mi piace aprire la mia borsa e vedere le sue creazioni, che custodiscono il mio computer portatile o i sacchetti dei miei cani quando siamo a spasso e magari ci incontrerete insieme ai prossimi mercatini, chissà...

Visto che comunque è Natale e non si sa mai cosa regalare di non scontato, io al posto vostro un giro sul suo sito me lo farei, di sicuro non rimarrete delusi..io nel frattempo continuerò a curiosare come voi, perchè il bene che fa bene arricchisce il cuore e l'anima di ognuno di noi.

Approfitto dell'occasione per dire che l'associazione Un tesoro di cane è alla ricerca di artigiani, che ci aiutino ad essere presenti nei mercatini, così da poter aiutare sempre più cani a raggiungere il nostro ed il loro obiettivo divano, quindi se sei un artigiano o vuoi aiutarci in qualche modo, contattami!

@ brinarosa70



giovedì 16 novembre 2023

Uno stallo di nome...Canetto



Per chi non sapesse cosa sia uno stallo è presto spiegato: si tratta del dare ospitalità per un periodo di tempo limitato ad un animale, che ha già una sua sistemazione o che comunque ne sta cercando una. 

Chi invece mi conosce sa una cosa indiscutibile: io sono la persona meno adatta al mondo per fare stalli, perchè tutti i miei stalli, anche se concordati per due giorni massimi di permanenza, hanno ormai un proprio nome e vivono con me da vari anni, come Mirna, Tea, Schizzo, Soffio e chi più ne ha più ne metta.

Questa premessa era doverosa, anche perchè nella vita bisogna sempre conoscere i propri limiti, a volte sfidarli e poi, se proprio  non si riesce, arrendersi e fare altro. Ma siccome io sono una di quelle che, malgrado tutto e tutti, comunque persevera, da qualche tempo mi sono imbarcata nell'avventura di dare disponibilità per prendere in stallo un cane, e così lo scorso anno, proprio in questo periodo ho vissuto la mia esperienza con lui....Canetto

Un microbo, che aveva già adozione quando è arrivato in casa mia e che è stato con me e con il resto della mia famiglia multispecista per qualche tempo, perchè doveva operarsi e fare degli accertamenti, prima di raggiungere la sua mamma umana.

Dunque in un freddo pomeriggio di dicembre dello scorso anno è iniziata così la mia avventura con Canetto. Ora badate bene che Canetto un nome suo ce l'aveva (si chiamava Giumbolo per l'associazione e Gigio per l'adottante), ma io mi sono rifiutata sin da subito di usarlo ed ho preferito Canetto per mettere tra me e lui una "sana distanza"! Distanza che penso a livello emotivo ed affettivo sarà durata si e no un'ora, perchè non appena è arrivato con quello sguardo smarrito, le sue tre zampe funzionanti ed una infortunata, le cicatrici di una vita sul muso e nell'anima si è subito annullata e così è entrato a pieno titolo a far parte della mia famiglia pelosa.


Dopo qualche giorno di naturale smarrimento, Canetto si è integrato a pieno titolo all'interno del branco dei nani terribili di casa mia, anche perchè vengono tutti dallo stesso canile lager del sud e si sa che chi ha condiviso le stesse esperienze poi si riconosce con un semplice sguardo.

Piano piano ha anche iniziato a fidarsi, a salire sul letto ed a prendersi coccole e carezze senza più stare in piedi e pronto alla fuga, ma rilassandosi sdraiato e scodinzolante.

Sotto quella pelliccia soffice, il suo cuoricino piccolo batteva con una forza che quasi faceva rumore quando stavamo nel silenzio della notte, in sintonia con i tanti altri cuoricini che dormono con me ed allora mi chiedo: ma come si fa a non sentire l'amore, che queste creature provano per noi umani e soprattutto come si fa a far loro del male?


Sempre chi mi conosce sa che io sono una gattara doc, di quelle che impazziscono per i felini, completamente schiava della loro bellezza ed affascinata dalla loro capacità di farsi amare per il semplice fatto di esistere. Se scoprissi qual è il segreto della loro magia, di sicuro sarei una donna più felice e forse con qualche sassolino in meno nella scarpa, ma per ora mi accontento di averli vicini e di farmi cullare dalle loro fusa. 

Eppure - perchè c'è un "eppure" anche nelle storie d'amore più estreme - i cani mi smuovono sentimenti forti, diversi da quelli che mi suscitano i gatti e che spesso mi rapiscono, perchè sento forte dentro di me il loro bisogno di avere una guida, di affidarsi e di fidarsi ed è proprio questo che li rende fragili nella maggior parte dei casi nei confronti degli umani. 

- Canetto e Speed -

Eh si perchè i cani sono spesso vittime di maltrattamenti, di abbandoni, di sfruttamento ed io mi chiedo sempre cosa penseranno in questo caso, perchè chi viene tradito ne esce distrutto. Ma, anche se feriti nell'animo, i cani sanno ancora credere che possa rinascere un amore, tanto che si mettono in gioco e ricominciano la loro storia con un umano diverso, speranzosi che sia finalmente la persona giusta e soprattutto l'occasione giusta per essere felici.

Ho imparato molto negli anni da Speed, il mio amico a quattro zampe, che è arrivato oramai bel 13 anni fa a casa mia folle, ferito nel corpo e nell'animo, poco incline a fidarsi (ed a ragione), forse anche incredulo che potesse farlo; tuttavia con gli anni il nostro rapporto è cambiato, cresciuto, io stessa, che nella maggior parte dei casi ho i suoi stessi timori verso il prossimo, con lui ho sperimentato sensazioni che forse mai nessun essere umano ha saputo trasmettermi. 

Spesso tra noi basta un solo sguardo per capire un intero mondo di pensieri e di emozioni, che nessuna parola al mondo potrebbe mai definire.

 

E dopo di lui è comparsa Trilly, schiva, timida, con quella voglia di carezze, che contrasta ancora con la paura del contatto troppo ravvicinato; con lei una sfida continua e forse infinita perchè a volte probabilmente lasciarsi andare diventa impossibile, si può al limite aspirare a stare sereni e penso che per lei sia proprio così.

Ma devo dire che è grazie a Speed e Trilly che ho deciso di lanciarmi nella sfida Canetto, pensando che nessun cane al mondo merita di vivere in quell'inferno di cemento grigio dove erano prigionieri tutti e tre. Nessuno mai!  

E così, proprio nel periodo in cui è stato con me, Canetto è stato operato e successivamente, non appena è tornato in piena forma, ha raggiunto la sua vera mamma e la sua nuova casa.  Non è stato facile lasciarlo andare, ma so che di lui mi rimarranno per sempre le passeggiate insieme, le coccole di sera mentre guardavamo la televisione tutti insieme, il suo abbaiare a tutti per difendere il resto del branco di nani rumorosi e soprattutto lo sguardo intenso, che mi ha lanciato dalla macchina di una volontaria dell'associazione, mentre andava in clinica e che è una di quelle scene stampate nel cuore, che poi non si cancella mai più.

Gli ultimi giorni vissuti insieme li abbiamo dedicati a coccole, ripresa fisica e soprattutto tanto, tanto amore, perchè poi è quello che resta dentro di ognuno di noi. 

Quando mi chiedono chi me lo fa fare, quando mi parlano di "sacrifici" penso spesso che il mondo o lo si vive o lo si subisce; se si decide di viverlo, non sempre si scelgono strade in discesa, è vero, ma senza dubbio si possono scegliere compagni di viaggio speciali ed i mei hanno quattro zampe, una coda ed uno sguardo profondo, che ripaga ogni singolo sacrificio fatto e lo rende un momento unico e speciale.

Mi rimane solo una cosa da fare...devo dire grazie a Giulia, che grazie a Un tesoro di cane, mi ha coinvolta in questa avventura e che mi ha permesso anche di vivere quelle emozioni che io stessa solitamente rifuggo per prima (in fondo nulla è per caso e penso che Trilly non sia arrivata fino a me senza un motivo), perchè non sono brava con i saluti, mi fa male dire addio e gli arrivederci mi intristiscono!

E ancora di più devo dire grazie a Livia, che è stato il vero angelo accanto a Canetto, diciamo le sue ali per viaggiare e il suo porto sicuro quando di è svegliato dall'anestesia, insomma senza di lei non sarebbe nemmeno stato facile tutto questo.

Il momento dei saluti non è stato semplice per me...lacrime senza dubbio e quella tristezza velata nel cuore, frammista alla gioia di sapere che sarebbe stato felice, perchè finalmente sarebbe diventato Gigio e piano piano si sarebbe fatto il giusto spazio per aprire la porta a Canetto due, che ancora non so chi è e dove sta, ma di sicuro aspetta da qualche parte del mondo.

Ora siamo di nuovo a dicembre ed è tempo di aprire una nuova gabbia, di aprire anche il cuore ad un nuovo amico che  ha bisogno di un angolo di pace transitorio, prima di raggiungere il divano che lo renderà un cane felice per il resto della sua vita...


@ brinarosa70



martedì 15 dicembre 2020

15/12/2010 - 15/12/2020 A frequentare un animale, si rischia di diventare migliori

Oggi sono esattamente 10 anni, che sei arrivato da me. Un dono piovuto dal cielo, forse una stella sul mio cammino per indicarmi la via, me lo chiedo ancora ogni giorno e la risposta non la trovo, anche perchè quello che conta è che tu sia qui e che nessuno ci può allontanare l'uno dall'altra.

La nostra storia ha avuto inizio a novembre 2010, quando, dopo aver contattato un'associazione di volontariato per adottare una cagnolina femmina marrone, cieca e simil bretoncina, mi sono vista arrivare come risposta la proposta di prendere piuttosto te: maschio, con due zampe rotte e simil pincher. E questo eri tu, così come ti ho visto dalle foto. Ad essere sincera la prima cosa che ho pensato è stata: "Accidenti quanto è brutto!".

Poi però mi sono soffermata a guardare il tuo sguardo impaurito, la tua zampetta anteriore rotta, poggiata contro quella parete fredda e grigia del box, e subito mi sono detta che sì, se eri capitato nel mio percorso di vita, qualche motivo ci doveva pur essere.

Così, dal mio si al volerti prendere, ha preso avvio la mia trafila di adozione, per cui visita pre affido, moduli da compilare e finalmente è arrivato il fatidico OK per averti, non subito, ma solo dopo essere stato castrato ed operato alla zampina.

Più i giorni passavano e più diventavo impaziente di conoscerti da vicino, pensavo a come stavi e a cosa facevi, per cui, quando mi è stato detto che saresti arrivato dopo Natale, ho smosso mari e monti per averti qui con me prima e così il 15 dicembre 2010, verso ora di pranzo Giulia ha suonato al citofono ed eri là.

Ricordo che sono uscita con il guinzaglio ed il collare comprati per te piena di apprensione; ti ho visto scendere dalla macchina con una zampa ingessata e con una fasciatura lilla, proprio dello stesso lilla dei punti di sutura che pendevano ancora sotto la tua coda, testimonianza che anche la castrazione era stato un intervento molto recente.

Uno scambio al volo con Giulia e poi eccoci qui noi due da soli. Con passo incerto ci siamo avviati verso casa, tu probabilmente curioso di capire che cosa sarebbe successo di là a poco ed io che mi chiedevo se avessi fatto davvero la scelta più giusta o se, invece, mi fossi solo fatta prendere dall'impeto del momento, perchè un cane è un impegno serio e per me che ero in casa con tre gatti, sarebbe stata una svolta importante.

Abbiamo passato i minuti successivi al nostro ingresso in casa a studiarci reciprocamente. Ricordo ogni attimo di quella giornata, come la vivessi adesso ed è una sensazione stranissima, visto che la mia memoria è molto deficitaria dopo alcune vicissitudini della mia vita, che mi hanno portato a non riuscire a trattenere troppo a lungo eventi e fatti vissuti. Ma tu sei riuscito a farmi superare anche questo.

Così, mentre esploravi la casa, io ho ripreso a lavorare al computer, ma con la coda dell'occhio osservavo ogni tuo singolo movimento e, quando ho visto che hai trovato la tua cuccetta, immediatamente ho sentito una grande pace nel cuore, certa che sì avevo fatto proprio la scelta migliore.

Le settimane successive al tuo arrivo, però, non si sono rivelate affatto semplici. Hai tirato fuori un
caratterino niente male, grandi problemi di ansia, assoluta resistenza all'essere lasciato solo in casa e soprattutto opposizione alle regole a alla convivenza con altri animali. Insomma, per dirla in termini semplici, ti sei studiato un attimo la situazione e poi hai tentato tu di dettare le regole. 

Sono stati momenti complessi, anche perchè, nel frattempo, hai dovuto subire una nuova operazione alla zampa, quindi il dolore fisico si è andato sommando a quello mentale, alle sofferenze, che ancora ti portavi dalla tua vita precedente, per cui non abbiamo trovato subito un'intesa perfetta.

Però nessuno dei due ha mollato e con il tempo, con la pazienza, anche con la voglia reciproca di scoprirci piano piano abbiamo costruito un rapporto speciale. Tu, che non ti fidavi del mondo, hai incontrato proprio me, che mi fido ancora meno di quello che sanno fare gli esseri umani verso i più deboli.

I mesi sono passati, poi gli anni, senza quasi accorgercene e nel frattempo hai trovato anche una nuova compagna di viaggio, che viene dal tuo stesso canile. Insieme ne abbiamo vissute tanta, dalle passeggiate alle giornate al mare, in cui ti arrabbi con le onde e non smetti di rincorrerle quando dal bagnasciuga tornano a riposare con il resto dell'acqua; dai tuoi furti di salame sotto vuoto al centro del tavolo in una domenica di Pasqua di tanti anni fa alle rincorse ai gatti per rubare loro un croccantino.

E tu mi hai sempre stupita. Mi hai stupita quando, appena tornati a casa dalla seconda operazione alla zampa, malgrado avessi il collare elisabettiano, una zampa bloccata con la fasciatura ed una placca con dieci viti appena messa, ed un'altra zampa ferma con inserita l'ago cannula, comunque sei voluto saltare sul letto e dormire insieme a me. 

Mi hai stupita quando hai riconosciuto Giulia dopo anni al Baubeach, tu che l'avevi vista solo mentre ti portava da me, ma che non l'avevi mai dimenticata, perchè l'amore non può essere scordato, soprattutto quando è quello di una persona, che ti ha salvato dall'inferno e ti sta donando una seconda vita.

Lentamente, quindi, abbiamo imparato che cosa è l'amore, che cosa significa conquistarlo e non darlo per scontato. Adesso basta uno sguardo per comprenderci, un gesto per capire cosa mi stai dicendo, anche se non sei e non sarai mai il cane perfetto, che non abbaia se suonano, che fa pipì solo dove deve e che spesso si mostra ancora un pò prepotente verso gli altri coinquilini.

Eppure io ti amo proprio per questo e non smetterò mai di ringraziare te e l'associazione Un tesoro di cane OdV onlus e tutti i suoi volontari per aver reso la mia vita migliore, per avermi insegnato che non ci si ferma di fronte alle difficoltà quando le cose non vanno subito bene e soprattutto per avermi dato la possibilità di conoscere un mondo per me, fino a quel momento, del tutto estraneo. 

In questo momento sono a casa a scrivere e Speed sta proprio qui accanto a me (come vedete dalla foto), steso sul suo lettino, che dorme e, ormai, non ha più paura di essere abbandonato o lasciato in qualche canile. 

I suoi peli stanno diventando bianchi, ha perso qualche dente, ma per me è sempre quel cucciolone arrivato dieci anni fa e sarà così per ogni giorno di questa storia d'amore, che vivremo insieme e che di sicuro ci ha fatto crescere e diventare così uniti.

Aprire la gabbia di un canile è davvero un gesto d'amore unico e speciale, ma un gesto che facciamo prima di tutto a noi stessi e poi ai nostri amici a 4 zampe. Adottare è una scelta importante, consapevole come prima cosa, arricchente come seconda, perchè un cane dà tutto se stesso per il proprio umano e sono sensazioni che non possono essere spiegate, ma solo vissute.

Un grazie speciale va quindi a Giulia Baliva e a tutto l'équipe di un Un tesoro di cane OdV onlus che rende tante vite migliori, meno sole e soprattutto degne di essere vissute per quello che sono.

@ brinarosa70



martedì 17 novembre 2020

Natale solidale, diamo una zampa a Un tesoro di cane Odv onlus

Questo sarà per tutti noi un Natale particolare, fatto di mesi in cui non abbiamo vissuto giorni facili, mesi in cui spesso ci sono state negate anche le cose più semplici della vita, come un abbraccio con i nostri cari  o una domenica in famiglia con zii e parenti, perchè un nemico invisibile ci sta mettendo in pericolo e non possiamo offrirgli possibilità di vincere.


In mesi così tanto bui, le associazioni di volontariato non si sono, comunque, fermate ed hanno cercato di fare il loro meglio per far sì che cani, gatti, conigli ed altri animali potessero raggiungere le proprie famiglie, regalando quanto meno un sorriso o una speranza, a chi, nella pandemia, vive anche ulteriori disagi oltre al dover convivere con un virus maledetto.

Quella che vi racconto oggi è la storia dell'associazione Un tesoro di cane OdV onlus, che da anni salva cani da un canile del sud e segue anche un progetto speciale, chiamato Un tesoro di lagotto. 


Ebbene in mesi difficili e in giorni, in cui il sole non era certo il primo pensiero quando aprivamo le finestre al mattino, i volontari di questa realtà non si sono mai fermati, recuperando cani da situazioni difficili, seguendone l'iter di cura, riabilitazione ed adozione e facendo in modo che non si spezzasse per questi amici a quattro zampe anche l'ultima speranza di raggiungere una casa ed un posto sicuro.



Ma si sa che il volontariato vive solo di donazioni, di banchetti e di raccolte fondi, che il 2020 ha negato e continua a negare, per cui non è facile portare avanti il proprio lavoro, a meno che non si riesca in qualche modo a trovare una soluzione per avere, comunque, quanto serve per non infrangere le speranze di chi, da sempre, vive relegato dentro un box freddo e grigio ed aspetta solo che qualcuno apra le sue porte.

Quest'anno, quindi, diamo una mano anche noi, semplicemente facendo dei regali solidali (oltre che buoni) che possono donare di sicuro un sorriso a chi li riceve e, allo stesso tempo, sostenere una causa buona, come quella di salvare una vita.



In allegato trovate tutti gli oggetti che potete avere, con una donazione, che fate direttamente all'associazione, in qualsiasi parte di Italia voi siate. Un piccolo gesto, ma una grande mano che senza dubbio aiuta chi in questo progetto da sempre ha messo anima e cuore e non si tira mai indietro.

Perchè ho scelto quest'anno di iniziare a parlare proprio di loro per Natale? Perchè ho due cani adottati, che vengono dall'inferno buio, che ho conosciuto grazie a Giulia e ad Ambra, fondatrici dell'associazione, due cani speciali, forse non il massimo direbbe chi in questi animali cerca un esempio di educazione, perfezione e forse anche totale asservimento all'essere umano. Anzi sicuramente no, non lo sono, ma sono due anime che, più volte ho già detto, mi hanno insegnato non solo cosa siano le sfide, ma soprattutto che l'amore e la fiducia reciproca, quella che si conquista giorno dopo giorno, sono le forze motrici della nostra esistenza e, senza Speed e Trilly (così si chiamano) probabilmente non lo avrei mai sperimentato.

                                      

Così penso che dare una mano a chi ogni giorno si rimbocca le maniche per farlo sia il minimo. Se volete anche voi aiutare, con un'offerta in cambio di un oggetto speciale, che porta con sè il calore di una carezza e lo scodinzolio di un cane felice, ecco potete mandare una mail all'indirizzo ambraegiulia@gmail.com.


Facciamo si che questo Natale 2020 sia un momento speciale per tutti!

PS i panettoni non sono vegani, visto che qualcuno me lo ha già chiesto, lo so che solitamente non promuovo prodotti non vegan, ma rispetto le scelte di tutti e chi è vegano può in ogni caso aiutare prendendo altri oggetti o il riso o altro, che sono buonissimi, parola di assaggiatrice!

@ brinarosa70





martedì 1 settembre 2020

#aiutiamoadaiutare Tato e Lady in cerca di una mamma

Dopo alcuni mesi di silenzio, oggi torno con una appello per un'adozione di coppia. Si tratta di due splendidi cani (vi assicuro che da vicino sono ancora più spettacolari che in foto), i cui nomi sono Tato e Lady.


"TATO e LADY sono due fantastici simil setter di circa 5 anni di media taglia, entrambi sterilizzati. Sono fratello e sorella ed hanno alle spalle un passato doloroso. Sono stati recuperati da cucciolotti in aperta campagna, dove qualcuno li portava loro qulache tozzo di pane ammuffito ed un pò d'acqua quando se ne ricordava. Alla fine sono arrivati da noi e tutti noi ce ne siamo innamorati all'istante. 

Tato e Lady sono due cagnolini davvero speciali e per loro chiediamo un'ADOZIONE DI COPPIA perchè è davvero impossibile separarli, vivono in simbiosi e si vede da lontano che vivono unio per l'altra. Quando sono insieme si legge la felicità nei loro occhi e noi vogliamo che il loro "sorriso"  duri per sempre.

 

Tato e Lady sono affettuosissimi e coccoloni, educati ed obbedienti, bravi al guinzaglio e compatibili con i loro simili...allora ce la facciamo a dare una famiglia per sempre a questi due tesori???

    Di seguito l'appello scritto dai volontari dell'associazione che li segue: 

   Compagni inseparabili, adesso aspettano una mamma tutta per loro, che abbia voglia di prendersene cura e di donare ad ognuno dei due tutto l'amore e le coccole, che meritano.


Tato e Lady sono a Roma e si affidano, chippati e vaccinati al centro nord solo a persone affidabili, solo con controlli pre e postaffido, regolare adozione e disponibilità a restare in contatto con noi nel tempo.



PER INFO: scrivete ad ambraegiulia@gmail.com 

o scrivete un messaggio su Whatsapp (NO CHIAMATE) dalle 8.30 alle 19.00, al numero 3713220267, compatibilmente con i nostri impegni di lavoro, RISPONDEREMO A TUTTI APPENA POSSIBILE".

Che altro aggiungere? Aprite la porta del vostro cuore ed entrerà di sicuro una ventata di puro amore.



martedì 17 marzo 2020

#aiutiamoadaiutare Il coronavirus non ferma la solidarietà e l'associazione di volontariato Un tesoro di cane onlus scende in prima linea




Troppo spesso sentiamo dire che chi ama gli animali è indifferente alla sorte degli umani. Uno stereotipi radicato con forza nella gran parte delle persone, come se una vita fosse diversa da un'altra solo perchè esprime tutta la sua energia in un corpo dotato di quattro zampe e non di due gambe.

Ecco, oggi voglio parlarvi proprio di chi è in prima linea per smentire questo pregiudizio, mostrando come sia possibile continuare ad aiutare i piccoli amici a 4 zampe in difficoltà, senza però rinunciare ad essere umano, nel senso più stretto della sua espressione.

Questo è l'impegno dell'associazione di volontariato Un tesoro di cane onlus, la quale, in occasione dell'emergenza da coronavirus, ha deciso di devolvere parte del ricavato raccolto attraverso le donazioni provenienti dai prodotti di Pasqua, all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma.

A qualcuno potrebbe sembrare un piccolo gesto, una minima goccia nell'oceano, ma per chi opera nel settore del volontariato, non è affatto così. Una realtà, che vive esclusivamente di donazioni, di mercatini, di sacrifici, difficilmente riesce a portare avanti le proprie attività già in condizioni normali, per cui le cose diventano ancora più complesse in un momento come questo in cui le adozioni sono ferme, gli spostamenti dei cani per arrivare nelle poche famiglie, che li hanno richiesti impossibili e la quotidianità diventa allora davvero una lotta contro il tempo...

Forse la cosa più semplice sarebbe, allora, quella di chiudersi ancora di più in se stessi, ma non tutti si voltano dall'altra parte, perchè chi sa riconoscere il dolore ed il terrore, dettato dalla paura di non sapere che cosa gli sta per accadere, negli occhi di un cane, di sicuro lo riesce a vedere ancor di più in quelli dei propri simili...questa si chiama Umanità!

E da qui nasce l'idea dei volontari di Un tesoro di cane, che invitano a sostenere il loro progetto pasquale in tutta Italia, restando comodamente a casa così come indicato dalla legge, perchè uniti siamo tutti quanti meno soli. 

Di seguito vi riporto il loro comunicato, contenente le modalità per poter sostenere quest'iniziativa:

"I NOSTRI PRODOTTI DI PASQUA PER VIVERE UNA QUARANTENA PIU' DOLCE CHE FA BENE ALL'ANIMA, AI PIU' SFORTUNATI SIA A DUE CHE A QUATTRO ZAMPE! <3 
In questo periodo surreale, noi non ci fermiamo come non si fermano le emergenze ed i soccorsi. Oltre ai nostri Tesori, l'emergenza che siamo costretti a vivere non poteva che portare la nostra attenzione anche alle precarie condizioni in cui versa il nostro sistema sanitario che si trova a combattere con personale non sufficiente, posti letto non adeguati e respiratori che rischiano di non bastare per tutti. Per questo motivo, abbiamo deciso che per  le donazioni per i prodotti pasquali divideremo il ricavato ( al netto delle spese) con l'ospedale Spallanzani di Roma, in prima linea per la lotta al Coronavirus. 
Come fare? basterà scrivere una mail con la "lista della spesa"  e l'indirizzo di spedizione alla mail ambraegiulia@gmail.com. noi confezioneremo il pacco e lo affideremo alle Poste/Corriere a seconda delle disponibilità. 
una volta avvisati della spedizione potrete fare una donazione al nostro iban  IT22Q0200805056000103791588 INTESTATO AD "un tesoro di cane" CF 97849920588.
Ogni donazione con causale " Pasqua, siate virali, ma per UTDC, aiutateci ad aiutarli", al netto delle spese verrà divisa a metà tra UTDC e l'ospedale Spallanzani di Roma.
Donare poi ha il doppio vantaggio: potrete scaricare la donazione! il 35% può essere portato in detrazione, o, in alternativa potrete dedurre!
- chiediamo scusa in anticipo se dovessimo avere dei ritardi nella logistica dovuti alla particolare situazione che siamo tutti costretti a vivere, come sempre faremo del nostro meglio! e assicuriamo incarti più che accurati per le uova! #untesorodicane #untesorodilagotto #siatevirali #aiutateciadaiutarli #spallanzani".

Si tratta di un piccolo gesto che ci aiuta a sentirci più umani, meno soli, più uniti e soprattutto parte di una grande ed unica realtà, che si chiama VITA.

Niente accade mai per caso. Forse questi giorni di sofferenza potrebbero aiutarci a diventare persone migliori, sta a noi scegliere quale strada seguire nel futuro...Il cuore non ha confini, sa andare anche al'interno del freddo box di un canile, attraversare i reparti di rianimazione di un ospedale ed arrivare a lambire i limiti più dolorosi di qualsiasi realtà quando c'è bisogno di aiutare, perchè questo ci rende diversi e ci aiuta a dare un senso al nostro esistere.

Al momento purtroppo la maggior parte di noi non può fare grandi gesti, come quelli che ogni giorno stanno compiendo operatori sanitari e personale di supporto, che operano in prima linea...Ma questo non ci autorizza a rimanere indifferenti, un'alternativa esiste sempre..Intanto possiamo iniziare da qui restando a casa e supportando chi rischia anche per noi, il resto lo faremo più in là....quando finalmente potremo tornare ad abbracciarci in strada tutti insieme!


venerdì 15 giugno 2018

#untesorodicane Lieto fine, Cesira e Rosetta adottate




E ogni tanto anche una buona notizia da dare: Cesira e Rosetta adottate!

Vi ricordate della loro storia? Ne avevo parlato qualche giorno fa e il miracolo è avvenuto: entrambe queste piccole creature hanno trovato casa.

Non si è riusciti ad avere un'adozione di coppia, ma comunque sono andate a casa e ora sia Cesira che Rosetta potranno scordare il duro del pavimento del box e il grigio assordante di quelle pareti, che sembravano non voler mai consentire di vedere la fine di un incubo.

Buona vita piccoline e che la vita, da qui in poi, possa ripagarvi di ogni momento brutto, che fino ad ora il destino aveva riservato per voi!



venerdì 8 giugno 2018

#untesorodicane Cesira e Rosetta...adozione di coppia per una mamma che ha rischiato la vita per la sua piccolina


Una mamma è sempre una mamma, c'è poco da fare o da dire. E se tra gli umani questa regola sempre più spesso viene meno, gli animali, invece, continuano ad avere tantissimo da insegnarci a riguardo.

Oggi, quindi, vi racconto di Cesira e di Rosetta, che vedete qui nella foto. Mamma e figlia abbandonate insieme in canile, che ora rischiano di passare là il resto della loro esistenza, se non facciamo qualcosa per trovare loro un'adozione.

La loro storia - come spesso accade - è una storia triste, segnata da abbandoni, da dolore e da morte (tutti gli altri cuccioli sono morti e Rosetta è l'unica sopravvissuta). 

Ora è il momento, perciò, di scegliere una penna diversa e di scrivere un finale bello, di quelli che fanno commuovere...sarebbe, infatti, importante raccontare con tocco leggero di un'apertura di quel box, di una mano delicata che le accarezza entrambe, di uno sportello di una macchina che si apre, di una vettura che corre lontana via da là, dall'inferno, fino ad arrivare in una casa spaziosa ed accogliente...

Una favola? No solo una storia di adozione, come ce ne sono tante...oggi per loro ne vorremmo una in più!

L'appello integrale, scritto dalle volontarie che le seguono, potete trovarlo qui di seguito:

"L'amore di una madre è il sentimento più forte al mondo, e quello degli animali è identico a quello umano. Prova ne è la storia di mamma CESIRA e cucciola ROSETTA. 

Cesira, una mix volpina carinissima di circa 2 anni è stata portata in canile dal suo proprietario che si voleva liberare di lei e dei suoi 4 cuccioli appena nati. 

Nonostante lo smarrimento e il dolore per l'abbandono ed il disorientamento dell'ambiente nuovo ed ostile, mamma Cesira ha protetto i suoi cuccioli li ha nutriti e amati. ma la sorte non aveva finito con lei. 

zooplus.it


Uno alla volta i piccoli sono volati sul ponte e lei ha assistito impotente e disperata alla loro morte. Solo una è sopravvissuta, Rosetta. 

Da allora sono passati 4 mesi, Rosetta è diventata una cucciola bella, vivace ma molto schiva, perchè mamma Cesira la protegge continuamente. 

Tanto è il terrore che anche quest'ultima figlioletta le venga strappata via, che non ci ha fatto nemmeno avvicinare, ma l'ha sempre coperta con il suo corpo. 

Queste due piccole spaventate ci hanno fatto una tenerezza infinita, avremmo voluto accarezzarle e rassicurarle ma non abbiamo voluto forzare le cose.

 Oggi però chiediamo per loro una bella adozione. Sarebbe bellissimo se trovassero casa insieme, ma valutiamo anche adozioni separate. 

La cosa che ci preme di più è che escano dalla gabbia e che da quel momento in poi ricevano solo tanto amore .

Cesira è una taglia medio piccola, sui 35 cm, e presumiamo che anche Rosetta da adulta sarà della stessa taglia della madre.

PER INFO:  ambraegiulia@gmail.com".


Dunque la cosa che più ci preme è che escano dalla gabbia...si questo è l'obiettivo. Magari qualcuno leggendo il blog decide di adottarle oppure decide di spargere voce. Non importa, ogni azione è quella giusta per aiutarle ad arrivare nella nuova casa.

Sarebbe bello non vedere più questi angoli grigi di inferno, al cui interno si rifugiano cani terrorizzati, che la mano umano ha ferito in modo indelebile. Ma al momento ci sono e sta a noi cercare di renderli sempre più deserti, sostituendoli con foto di cani felici, stesi sui nostri divani e liberi di correre insieme a noi in spiaggia nei mesi estivi....cominciamo proprio con Cesira e Rosetta? Che ne dite?

Forza piccoline noi facciamo il tifo per voi!